Mercato auto: in Europa nel 2025 ogni 5 nuove auto una era elettrica
Le auto elettriche nel 2025 in Europa hanno rappresentato il 19,5% delle nuove auto
Le auto elettriche continuano a crescere in Europa nonostante i tanti automobilisti che ancora oggi rifiutano questa tecnologia. Nel 2025, in Europa Occidentale, inclusi Regno Unito e principali mercati continentali, un’auto nuova su cinque è elettrica, ma a dominare restano le ibride, preferite dai consumatori per versatilità e autonomia.
A dicembre, secondo i dati Acea, le auto elettriche nell’UE hanno superato per la prima volta quelle a benzina, seppur di poco: 22,6% contro 22,5%. L’anno si chiude con 13.271.270 immatricolazioni, in crescita del 2,4% rispetto al 2024, mentre solo a dicembre le vendite mensili hanno raggiunto 1.173.205 unità, +7,6% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.
Le auto elettriche nel 2025 in Europa hanno rappresentato il 19,5% delle nuove auto
Se confrontato con il 2019, il mercato registra però un calo del 16%, attribuito al ritardo della politica europea nella transizione energetica, con misure dal risultato ambientale limitato. Tra i principali mercati, la Spagna mostra il minor calo (-8,7%), seguita da Regno Unito (-12,6%), Italia (-20,5%), Germania (-20,8%) e Francia (-26,3%). L’Italia resta fanalino di coda per le elettriche, con una quota molto inferiore alla media europea (21,2%).
Sul fronte dei costruttori, Volkswagen guida con 3.571.429 auto (+5,1%), seguita da Stellantis con 1.892.556 veicoli (-3,9%), trainata da Fiat Panda e dai modelli ibridi del gruppo. Tra questi spiccano Citroën C3 e C3 Aircross, Fiat Grande Panda, nuova Citroen C5 Aircross, nuova Jeep Compass e nuova Opel.
Terza Renault con 1.358.242 unità (+5,9%). Tra i produttori cinesi, Saic Motor cresce del 24,9%, BYD balza del 265%. Tesla perde lo 0,7%, attestandosi all’1,4%. Nel lusso vanno bene BMW e Mercedes stabile, mentre Toyota segna -6,9%. Da segnalare infine che Anfia nelle scorse ore ha sollecitato l’Europa a fissare target realistici e maggiore neutralità tecnologica entro il 2035.
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