Mercato veicoli commerciali: inizia male il 2026, -5,2% in Italia
In grossa difficoltà l'elettrico, solo il 2,4% di quota
È iniziato con un dato negativo il 2026 per i veicoli commerciali. Il primo risultato del nuovo anno fa segnare un -5,2%, rispetto a gennaio 2025, continuando una crisi del settore, già in atto da ormai un po’ di anni. Anche per quanto riguarda l’elettrificazione, il risultato di gennaio è negativo ed anche un po’ preoccupante, con una quota di mercato fermata ad appena il 2,4%.
“Oltre agli incentivi servono altre azioni prioritarie per il comparto dei veicoli commerciali – dichiara Roberto Pietrantonio, Presidente UNRAE – In particolare, occorre sviluppare le infrastrutture di ricarica anche per i Light Commercial Vehicles, come già previsto per i veicoli pesanti, introdurre un credito d’imposta al 50% per gli investimenti privati in ricariche fast (oltre 70 kW) per il triennio 2026-2028 e intervenire sugli elevati costi delle ricariche”.
I dati di gennaio 2026
Entrando un po’ nel dettaglio, a gennaio 2026 sono stati immatricolati 14.290 nuovi veicoli commerciali, rispetto agli oltre 15.000 dello stesso mese di un anno fa. C’è una flessione dei privati che perdono 1,2 punti di quota (16,1% totale), mentre le autoimmatricolazioni chiudono il mese di gennaio recuperando 4,7 punti di quota e raggiungendo l’11,9% del totale. Il noleggio a lungo termine cede 4,2 punti di quota, mentre il noleggio a breve sale al 4,8% (+1,2 p.p.), enti e società confermano la leadership, ma cedono mezzo punto al 41,6% di share.
Come dicevamo, l’elettrico non sfonda. Anzi, va in retromarcia. I veicoli commerciali elettrici puri registrano una riduzione sia in termini di volumi venduti che di quota di mercato. La quota si è fermata al 2,4%, quasi dimezzata rispetto al 4,5% di dicembre 2025 ma in diminuzione anche rispetto al 2,7% di gennaio 2025, quando non c’erano incentivi. Per le altre immatricolazioni, in discesa il diesel, ma sempre al 79,1% di quota, salgono Gpl, ibridi e plug-in.
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