MIMO e Salone Auto Torino, il 2026 rilancia il format open-air tra spettacolo, business e dialogo internazionale

Presentate alla Milano Design Week le edizioni 2026 di MIMO Milano Monza Motor Show e Salone Auto Torino

MIMO e Salone Auto Torino, il 2026 rilancia il format open-air tra spettacolo, business e dialogo internazionale

Presentate durante la Milano Design Week le edizioni 2026 di MIMO Milano Monza Motor Show e Salone Auto Torino, due manifestazioni che negli ultimi dieci anni hanno contribuito a ridefinire il concetto di evento automotive in Italia. Via Tortona 35 ha ospitato la conferenza stampa di lancio dei due appuntamenti, che confermano una formula ormai consolidata: eventi open-air, gratuiti per il pubblico e capaci di mettere in relazione industria, territorio, istituzioni e appassionati.

Presentate alla Milano Design Week le edizioni 2026 di MIMO Milano Monza Motor Show e Salone Auto Torino

Il primo appuntamento sarà con MIMO Milano Monza Motor Show, in programma dal 26 al 28 giugno 2026 all’Autodromo Nazionale Monza. Il format punta ancora una volta su una fruizione dinamica e immersiva dell’automobile, con supercar e hypercar protagoniste in pista e una serie di attività pensate per offrire al pubblico un contatto diretto con le vetture. Accanto alle sessioni dinamiche, spazio anche ai test drive, che consentiranno di provare i modelli sia all’interno del circuito sia su strade aperte al traffico ordinario, in un’esperienza che intreccia spettacolo, tecnologia e mobilità quotidiana.

A settembre sarà invece la volta di Salone Auto Torino, dall’11 al 13 settembre 2026, con oltre 40 case automobilistiche attese nel centro cittadino. Anche in questo caso, la formula sarà gratuita e orientata a favorire la massima prossimità tra brand e pubblico: modelli in esposizione statica, vetture in prova sulle vie della città e la possibilità, in alcuni casi, di avviare precontratti poi perfezionabili attraverso la rete dei concessionari. Un impianto che amplia il tradizionale concetto di salone, trasformandolo in una piattaforma commerciale, relazionale e territoriale.

A rafforzare il profilo industriale della manifestazione torinese sarà il programma bTOb, in agenda il 10 settembre 2026 al Teatro Regio di Torino. Si tratta della sezione business-to-business dedicata agli incontri tra case automobilistiche e aziende della filiera, dai servizi alla mobilità alla componentistica, fino alla finanza. La piattaforma digitale è già attiva dal 20 aprile e permetterà agli operatori di organizzare meeting one-to-one mirati, con l’obiettivo di generare opportunità concrete di collaborazione e sviluppo.

Nel corso della presentazione, Andrea Levy, presidente di MIMO e Salone Auto Torino, ha rivendicato il percorso costruito in questi anni: «In dieci anni abbiamo costruito un format che ha cambiato il modo di vivere i motor show, portando l’automobile nelle città e creando un dialogo diretto tra brand e pubblico». Levy ha sottolineato anche la valenza sistemica delle due manifestazioni, definite «vere e proprie piattaforme» capaci di generare «visibilità, relazioni e valore per l’intera filiera».

Il sostegno delle istituzioni ha confermato la centralità strategica del progetto. Geronimo La Russa, presidente dell’Automobile Club d’Italia, ha parlato di «un esempio virtuoso di come l’automobile possa essere raccontata in modo accessibile, innovativo e vicino al pubblico», evidenziando come il coinvolgimento diretto delle persone contribuisca a diffondere una cultura della mobilità «più consapevole e moderna».

Sul piano economico e territoriale, i numeri richiamati dagli amministratori fotografano il peso dell’automotive nelle aree coinvolte. Federico Romani, presidente del Consiglio Regionale della Lombardia, ha ricordato che la regione rappresenta uno dei principali poli europei del comparto, con circa 100 mila lavoratori, oltre 30 mila imprese e un fatturato superiore ai 40 miliardi di euro. Un comparto chiamato oggi, ha osservato, ad affrontare la transizione ecologica attraverso «soluzioni concrete» e una valorizzazione di tutte le tecnologie disponibili.

Da Torino è arrivato un messaggio analogo. Andrea Tronzano, assessore allo Sviluppo delle Attività Produttive della Regione Piemonte, ha definito il Salone Auto Torino un progetto capace di «mettere in relazione grandi player e filiera», mentre Mimmo Carretta, assessore ai Grandi Eventi del Comune di Torino, ha descritto la manifestazione come «molto più di un’esposizione», una vetrina internazionale in cui la passione per i motori incontra la valorizzazione delle piazze storiche della città.

MIMO e Salone Auto Torino, il 2026 rilancia il format open-air tra spettacolo, business e dialogo internazionale

All’interno dell’ecosistema di Salone Auto Torino continua intanto a svilupparsi anche TADA – Torino Automotive Design Award, progetto internazionale nato per favorire il dialogo tra Europa e Cina attraverso il design automobilistico. Il premio, che coinvolge una giuria composta da autorevoli giornalisti italiani del settore, prevede categorie come Best Exterior Design, Best Interior Design, Best Concept Car Design, Best Innovation & Technology e Best Performance Car. A queste si aggiungono sezioni sviluppate con partner media internazionali, tra cui Autohome e CCOY.

Secondo Vittorio Sun Qun, vice chairman TADA, il Salone Auto Torino rappresenta «una piattaforma strategica capace di connettere industria, cultura e città», mentre Winnie Gao, secretary general TADA, ha spiegato che il progetto vuole essere «non semplicemente un premio, ma una piattaforma di collaborazione interregionale». Una visione rafforzata anche da William Wang di CCOY, che ha definito TADA «una piattaforma fondamentale di dialogo, collaborazione e scambio tra l’industria automobilistica cinese ed europea».

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