Mercato dell’auto usata, febbraio torna positivo: crescono minivolture e ibride, ma il bimestre resta in calo
Dopo il calo di gennaio il mercato dell'auto usata torna in positivo in Italia
Dopo la frenata registrata a gennaio, il mercato dell’auto usata in Italia rialza la testa a febbraio e torna, seppur di misura, in territorio positivo. Secondo i dati ancora in attesa di consolidamento, nel secondo mese dell’anno i trasferimenti di proprietà hanno raggiunto quota 493.963, in lieve aumento dello 0,7% rispetto ai 490.757 di febbraio 2025. Un recupero contenuto ma significativo, che arriva in un contesto ancora segnato da elementi contrastanti: se da un lato le minivolture mostrano un’accelerazione decisa, dall’altro i trasferimenti netti continuano a evidenziare una flessione.
Dopo il calo di gennaio il mercato dell’auto usata torna in positivo in Italia
Nel dettaglio, i trasferimenti netti segnano a febbraio un calo dell’1,9%, mentre le minivolture avanzano del 3,9%, confermando una maggiore vivacità del canale professionale. Il bilancio del primo bimestre, tuttavia, resta negativo: da gennaio a febbraio i trasferimenti complessivi si attestano a 938.116 unità, in flessione del 2,4% rispetto allo stesso periodo del 2025 e del 2,3% rispetto ai livelli del 2019, ultimo anno pienamente comparabile prima della pandemia.
Sul fronte delle alimentazioni, nei trasferimenti netti si registra un nuovo sorpasso della benzina, che torna a essere la motorizzazione più diffusa con una quota del 39,2%, la stessa rilevata anche nel cumulato bimestrale. Il diesel, invece, perde 4,4 punti percentuali e scivola in seconda posizione con il 38,4%, mentre nel primo bimestre si attesta al 38,9%. Prosegue intanto la crescita delle alimentazioni elettrificate: le ibride raggiungono il 12% nel mese e l’11,6% nel cumulato, confermando un trend di espansione ormai consolidato nel mercato di seconda mano. Più contenute, ma comunque in progresso, le quote di elettriche pure e ibride plug-in, rispettivamente all’1,2% e all’1,7% in febbraio.
Dal punto di vista dei contraenti, resta predominante il canale degli scambi tra privati o aziende, stabile al 56% del totale. Le operazioni da operatore a cliente finale rappresentano invece il 39% del mercato, in lieve calo rispetto a un anno fa. A incidere è anche la crescita delle auto provenienti da auto-immatricolazioni, che salgono al 4,1%, mentre il noleggio arretra allo 0,9%.
L’analisi territoriale conferma la geografia tradizionale del mercato dell’usato. La Lombardia mantiene saldamente il primo posto con il 16,4% dei trasferimenti netti, in aumento di 0,4 punti percentuali. Seguono Lazio, al 9,8%, e Campania, al 9,1%, mentre Sicilia e Veneto si collocano rispettivamente all’8,1% e all’8,0%. Si tratta di un quadro sostanzialmente stabile, che riflette la maggiore densità di popolazione e di transazioni nelle principali aree urbane e metropolitane del Paese.
Un altro elemento di rilievo riguarda l’età delle vetture scambiate. Nei trasferimenti netti cresce ulteriormente il peso delle auto più anziane: quelle con oltre 10 anni arrivano al 48,1% del totale, mentre nel cumulato del bimestre toccano il 49%. Restano stabili le vetture da 6 a 10 anni, al 17,4%, mentre arretrano sensibilmente quelle tra 4 e 6 anni, che scendono al 9,9%. In aumento, invece, la quota delle auto più giovani: le vetture fino a un anno salgono all’8,1%, contribuendo a portare al 24,6% il peso complessivo dei trasferimenti di auto con meno di quattro anni, un punto in più rispetto a febbraio 2025.
Nel comparto delle minivolture, il quadro appare leggermente diverso. Qui il diesel conserva la leadership con il 41% della quota, pur in calo di 3,3 punti, davanti alla benzina al 32,6%. Anche in questo canale, però, l’avanzata delle ibride è evidente: raggiungono il 15,6%, mentre plug-in ed elettriche pure salgono rispettivamente al 2,1% e all’1,7%. Cresce inoltre il peso dei ritiri da parte degli operatori, al 29,8%, mentre si riduce quello delle permute da privati o altre società, fermo al 53,9%.
Quanto all’anzianità delle vetture oggetto di minivoltura, prevalgono ancora i modelli con più di 10 anni, pari al 36,4% del totale. Ma aumenta anche la presenza delle auto più recenti: quelle fino a un anno arrivano all’11,2%, mentre nel complesso le minivolture di vetture fino a quattro anni coprono il 33% del mercato, anch’esse in crescita di un punto rispetto a un anno fa.
Il mese di febbraio, dunque, consegna un mercato dell’auto usata in moderata ripresa, sostenuto soprattutto dal dinamismo delle minivolture e dalla crescita delle alimentazioni ibride. Resta però evidente la pressione esercitata dall’invecchiamento del parco circolante e da un avvio d’anno che, nel suo complesso, continua a mostrare un saldo negativo.
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