Mitsubishi torna in Italia con un nuovo importatore: Bassadone Automotive Group
Sede in Gibilterra, ma origini italiane e rete internazionale
Dopo le vicissitudini degli ultimi anni, Mitsubishi Motors è ufficialmente tornata su più appropriati binari in Italia, attraverso l’accordo con l’importatore Bassadone Automotive Group e la sua nuova società Bassadone Auto Italia. Grazie a questo nuovo accordo, torneranno in commercio vetture come la ASX, la Outlander plug-in e la nuova Grandis, mentre verso fine anno debutterà la nuova Eclipse Cross. L’obiettivo dichiarato durante la conferenza stampa è stato quello di iniziare un rilancio sano per il marchio dei tre diamanti nel nostro Paese, progressivo e senza politiche “svaluterebbero i listini e i residui”.
Perché da Gibilterra?

Gibilterra non è esattamente il primo Paese che viene in mente quando si deve pensare ad un grande importatore d’auto, eppure in questo caso stiamo parlando di una realtà estremamente solida. Fondata nel 1904 dal nonno dell’attuale Presidente George Bassadone, emigrato ligure, inizia subito a vendere automobili grazie ad una concessione per il mercato locale da parte di Peugeot. In 120 anni non è mai passata attraverso fallimenti o salvataggi, cosa invece non rara per le grandi aziende con molti decenni di storia alle spalle. Oggi non è attiva solo in Italia con Mitsubishi, ma anche in diversi altri Paesi con numerosi marchi, soprattutto nella zona del Nord Europa e dei Paesi Baltici, con un fatturato annuale di circa 1,6 miliardi di euro e 1.100 dipendenti. Ciò significa che con il suo supporto, Mitsubishi Motors Italia si appoggia su un progetto non da esplosione immediata, con tutti i rischi che ne seguono, ma piuttosto su una crescita graduale e ben progettata.
Secondo quanto affermato da Federico Goretti, Presidente di Mitsubishi Motors Italia, il progetto della nuova casa giapponese punterà su una rete molto chiara e dichiarata, che già oggi può contare su un totale di 42 concessionari ereditati dalla precedente amministrazione, e che in futuro punta ad arrivare ad un numero complessivo di circa 50 con aggiustamenti a seconda della distribuzione territoriale. Si punterà ad avere circa un centinaio di office autorizzate per l’assistenza e su un servizio di consegne ricambi molto organizzata e veloce, così da costruire fiducia nel pubblico futuro. Questa, però, verrà costruita anche attraverso metodi più commerciali, come ad esempio l’intenzione di offrire una garanzia di 5 anni, arrivando fino a 8 con il programma fedeltà, e fino a 160.000 km, con controlli e tagliandi annuali dal 6° all’8° anno. Come partner finanziario è stata scelta la società spagnola Santander, che si occuperà anche del supporto al retail.
Quali modelli saranno in gamma

La nuova Mitsubishi Motors Italia importata da Bassadone Auto Italia punterà in questo primo anno di attività a tagliare il traguardo delle 5.000 unità, con uno step minimo di quota tra lo 0,5 e lo 0,6% (senza escludere che le cose possano andare bene e si possa arrivare fino all’1%). Del resto Mitsubishi non è certo un marchio nuovo o sconosciuto e in Italia, secondo i dati forniti dalla casa, circolerebbero circa 220.000 vetture del marchio, tra nuove e più rodate. I modelli per questo rilancio saranno prima di tutto l’Outlander PHEV, ovvero un SUV di segmento D con motore plug-in ibrido che sarà disponibile nel giro di un mese circa nei concessionari. Poco dopo, intorno a marzo, arriverà la nuova ASX, un SUV di segmento B con diverse motorizzazioni a disposizione (anche GPL) e con un listino prezzi che promette di essere molto interessante. Debutto assoluto per la nuova Grandis, nameplate già storico ma che ora si traduce in un SUV di segmento C. Sarà dotato di motorizzazioni elettrificate full hybrid e dovrebbe arrivare indicativamente intorno ad aprile. Infine, l’ultimo modello a essere lanciato quest’anno sarà la nuova Eclipse Cross, SUV di segmento D che dovrebbe essere lanciato negli ultimi mesi dell’anno.
Una storia nata in Liguria

“Bassadone Automotive Group è un nome nuovo nel mercato automobilistico italiano, ma non nella storia dell’automotive europeo – ci ha spiegato Goretti (nella foto) – Bassadone è innanzitutto il nome di una persona che, all’inizio del secolo scorso, è partita da Genova per stabilirsi a Gibilterra, dove nel 1904 ha avviato una prima attività di import-export. Nel 1908 ha firmato il primo contratto con Peugeot per l’importazione e la distribuzione del marchio a Gibilterra. Da lì il gruppo si è progressivamente focalizzato sull’automotive, crescendo letteralmente a pane e automobili: mangiandole, respirandole, digerendole e sognandole ogni giorno, fino a diventare uno dei gruppi di distribuzione più rilevanti sul mercato europeo. Bassadone è cresciuta non solo a Gibilterra, ma anche in Finlandia, nei Paesi nordici, nei tre Paesi baltici, in Inghilterra e oggi compie un passaggio estremamente importante con l’arrivo in Italia. Si tratta di una fase di crescita orizzontale, non più verticale, all’interno dello stesso settore, che porta alla creazione di Bassadone Auto Italia, importatore ufficiale Mitsubishi per l’Italia, la Repubblica di San Marino e la Città del Vaticano. Lanciamo oggi questo progetto con grande entusiasmo perché annunciamo al mercato e a voi il debutto di quattro nuovi modelli: non esiste modo migliore per rilanciare un brand se non attraverso l’arrivo di nuovi prodotti”.
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