Motor Valley Fest 2026: oltre 70mila presenze per la festa dei motori
Dai convegni alle sfilate, con tanti giovani coinvolti
La Motor Valley Fest 2026 si è chiusa con la presenza di oltre 70mila presenze, nei quattro giorni della festa dei motori a Modena. Un evento che ha trasformato la città emiliana nella capitale mondiale dell’automotive, richiamando migliaia di appassionati, professionisti, imprenditori, studenti e ricercatori provenienti da tutto il mondo. Con tanti eventi, tra talk, sfilate e conferenze, a fare da corollario all’esposizione di numerosi modelli.
“La Motor Valley è una delle espressioni più autentiche dell’identità e della competitività dell’Emilia-Romagna – le parole del presidente della regione Michele de Pascale e dell’assessore Roberta Frisoni – un patrimonio costruito nel tempo grazie al talento delle persone, alla capacità imprenditoriale dei territori e a una continua tensione verso l’innovazione. Il successo della manifestazione dimostra quanto questo modello sia più che mai attrattivo a livello globale e quanto possa contribuire alla crescita economica, tecnologica e occupazionale della nostra regione”.
Dai convegni ai talks
Sin dall’apertura al Teatro Storchi, alla presenza dei CEO della Motor Valley, è stato registrato il tutto in sala, per un approfondimento sui temi dell’intelligenza artificiale, della transizione energetica, della digitalizzazione e del rapporto tra innovazione tecnologica e responsabilità umana. Oltre 200 relatori internazionali e 20 tavoli di lavoro si sono alternati nei due giorni di convegni, con oltre 1.400 persone in presenza nel centro della città emiliana.

I giovani hanno avuto un ruolo importante, in questa edizione. I Talent Talk, dedicati al dialogo tra imprese, formazione e ricerca, hanno riscosso grandissimo successo, con oltre 1500 partecipanti ai 10 incontri organizzati sempre giovedì e venerdì nel Teatro del Collegio San Carlo. Lo stesso è accaduto per il Villaggio Università e Formula SAE, in cui 11 università italiane, con 16 team, si sono impegnate per una competizione di design ingegneristico.
In occasione del Motor Valley Fest, sono stati anche premiati i team finalisti della 5.a edizione del Driving Innovation Hackathon. L’iniziativa promossa da Motor Valley Accelerator ha visto sfidarsi studenti universitari, ricercatori e giovani talenti da tutta Italia e dall’estero nello sviluppo di soluzioni innovative dedicate al futuro della mobilità. Ad aggiudicarsi il primo posto, il team Origin 37.14 con un innovativo sistema di fissaggio che punta sulla sincronizzazione e velocità di montaggio e smontaggio attraverso materiali a memoria di forma.
“La presenza di tanti giovani che hanno incontrato le aziende negli eventi di questi giorni è un segnale di una manifestazione che ha una grande apertura e dinamicità – le soddisfatte parole di Massimo Mezzetti, sindaco di Modena – Motor Valley Fest, ancora più in questa edizione del 2026, ha assunto la dimensione di un appuntamento che, in egual modo, sa guardare al futuro della mobilità e mette orgogliosamente in mostra quei gioielli di una manifattura invidiata a ogni latitudine e che costituisce uno dei pilastri della nostra attrattività turistica”.
Le sfilate e l’esposizione

Non solo incontri e parole, ma anche tante auto e supercar da sogno presenti a questo appuntamento. Ad animare Modena, sia nel centro storico che fuori le mura, sono state tantissime iniziative: dalle esposizioni, in primis l’affascinante “Best of Motor Valley” con le supercar, le moto e le vetture storiche dei marchi che hanno reso celebre la Motor Valley nel mondo allestita nel Cortile d’Onore dell’Accademia Militare di Modena, fino alle installazioni immersive e agli eventi culturali organizzati dai Musei e dalle Collezioni per l’occasione.
Tanta partecipazione anche per le sfilate, con il red carpet del centro storico con modelli esclusivi e vetture storiche, come quelle del 26° Concours d’Elégance Trofeo Salvarola Terme, la storica manifestazione, che celebra la bellezza senza tempo delle auto d’epoca di alta gamma in una sfida di eleganza alla scoperta delle eccellenze modenesi. Non sono mancati anche gli appuntamenti dedicati all’arte ed alla cultura, con le mostre fotografiche sulle auto.
Tra le attrazioni più apprezzate la Sim Racing Arena di Piazza Grande, realizzata con Lenovo, che ha permesso al pubblico di vivere in prima persona l’emozione della guida attraverso simulatori di ultima generazione. Un’esperienza che testimonia come digitale, virtuale e gaming siano ormai parte integrante dell’ecosistema automotive contemporaneo, strumenti capaci di coinvolgere nuovi pubblici e rafforzare il legame tra brand e appassionati. Insomma, quattro giorni di festa e grande partecipazione, per poi darsi appuntamento tra un anno per una nuova edizione, nella culla italiana dei motori.
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