Perché la Ferrari Luce è molto più di un’auto elettrica dal design controverso

Le critiche all'estetica nascondono la vera rivoluzione del progetto messo in atto dal Cavallino

Perché la Ferrari Luce è molto più di un’auto elettrica dal design controverso

Sulla Ferrari Luce si è fatto, e si continua a fare, un gran parlare, con punti di vista, pareri, critiche e commenti che arrivano da ogni parte, travalicando in modo incontrollato il perimetro delle community di appassionati di auto, ferraristi e addetti ai lavori.

Praticamente chiunque si è sentito in dovere di esprimere giudizi sulla Ferrari Luce, in molti casi sparando a zero contro il design e fermandosi a criticare l’estetica della vettura rimarcando quanto l’aspetto della prima elettrica del Cavallino Rampante fosse lontano dalla tradizione stilistica delle supercar di Maranello. Un coro di critiche che sono state alimentate anche dalle “bocciature-vip”, come quelle di Luca Cordero di Montezemolo e di Flavio Briatore, che ci sono andati giù pesanti nell’esprimere il loro dissenso nei confronti della prima auto elettrica di Ferrari.

Le critiche al design che travolgono tutto il resto

Nella gran parte dei giudizi negativi espressi sulla Ferrari Luce ci si è soffermati esclusivamente all’estetica, mettendo in secondo piano, o spesso ignorando del tutto quello che si nasconde dietro la vettura e nelle intenzioni che ne hanno mosso il progetto sin dai primi passi. Fermo restando che l’auto possa piacere o non piacere, con giudizi al design che hanno piena legittimità di risiedere nel terreno della soggettività, c’è però tutta una “sostanza” della Ferrari Luce che sta dietro alla sua forma tanto dileggiata.

Ferrari Luce

Sul carico innovativo e su quanto la Ferrari Luce rappresenti un modello importante, non solo per la Casa di Maranello ma anche per l’intero comparto del lusso automobilistico, un interessante contributo ci arriva da alcuni giovani designer che stanno dietro la pagina Instagram “Caffé Design”, che sottolinea come molte delle critiche sollevate alla Ferrari Luce siano spesso figlie di ignoranza e qualunquismo, trascurando appunto l’impatto che questa macchina ha dal punto di vista stilistico, progettuale, ingegneristico e tecnologico.

Una visione inedita per creare qualcosa che non c’era

L’analisi di “Caffé Design” parte dall’approccio minimalista di Jony Ive, ex designer di Apple che ha lavorato al design della Ferrari Luce portando la sua visione innovativa nel mondo dell’automotive, proponendo qualcosa di completamente diverso a ciò che è stato finora, proprio come anni fa avvenne con l’iPhone che era completamente tutt’altra cosa rispetto ai telefoni cellulari dell’epoca. Un “dettare una strada nuova” che Ive percorre all’insegna dell’eccellenza tecnica, qualità che sulla Ferrari Luce si esprime anche attraverso l’adozione di materiali inediti per il settore automobilistico.

La struttura in due blocchi

Non mancano poi le numerose innovazioni votate alla funzionalità, come la maniglia sotto lo schermo che consente di poggiare il palmo della mano rendendo più comodo l’utilizzo del display touch. Altrettanto innovativa è la struttura sulla quale prende forma la Ferrari Luce, che è sostanzialmente composta da due blocchi differenti: una capsula in vetro e una scocca esterna che garantisce resistenza e solidità, senza compromettere l’aerodinamica.

Un altro elemento sottolineato dai designer di “Caffé Design” è la cura maniacale del dettaglio che rende l’abitacolo della Ferrari Luce qualcosa di unico, con ogni componente della vettura che vanta la stessa eccellenza estetica e tecnica della più recente generazione di prodotti Apple lanciati sul mercato.

Ferrari Luce

Mancanza di coerenza stilistica con le Ferrari già note? L’obiettivo è un altro

Sulla mancanza di coerenza dell’estetica della Ferrari Luce con le vetture finora prodotte dal Cavallino Rampante, viene evidenziato come non fosse quello l’obiettivo che il team di design stava cercando, come già aveva anticipato Flavio Manzoni, direttore del Centro Stile di Ferrari, spiegando che si stava realizzando un’auto completamente differente, intenzionalmente diversa dalle auto del Cavallino viste finora. Si è così lavorato per dar forma ad un’auto che non fosse Ferrari nell’estetica, ma Ferrari nell’approccio alla visione, all’innovazione. Per questo dietro la Ferrari Luce c’è una chiara consapevolezza progettuale con la quale la Casa di Maranello, sin dall’inizio, ha deciso di intraprendere una strada inedita, non ancora battuta, e non ancora capita del tutto.

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