Neopatentati: velocità, potenza auto e regole 2026
Velocita, potenza dell'auto, tasso alcolemico e punti patente: le regole aggiornate al 2026

Conseguire la patente non significa essere immediatamente soggetti alle stesse condizioni applicabili a chi guida da molti anni. Il Codice della Strada prevede infatti alcune limitazioni specifiche per i neopatentati, che riguardano velocità, potenza dei veicoli guidabili, tasso alcolemico e decurtazione dei punti patente, con regole aggiornate dalla riforma entrata in vigore il 14 dicembre 2024.
Chi è considerato neopatentato secondo il Codice della Strada
Sono considerati neopatentati i titolari di patente di categoria A, A2, B o B1 da meno di 3 anni dal conseguimento. Con la riforma del Codice della Strada in vigore dal dicembre 2024, la durata delle limitazioni è stata estesa da un anno a tre anni per quasi tutte le regole che riguardano i neopatentati. Le limitazioni valgono anche per i cittadini extra Unione Europea, che vengono considerati neopatentati a partire dalla data di conversione della patente ottenuta nel Paese di origine in patente italiana; chi non converte la patente entro un anno dall’arrivo in Italia deve invece sostenere l’esame e conseguire la patente italiana, restando neopatentato per i tre anni successivi.
I limiti di velocità per i neopatentati
In base all’articolo 117 del Codice della Strada, i titolari di patente B da meno di tre anni non possono superare i 100 km/h sulle autostrade e i 90 km/h sulle strade extraurbane principali, contro i rispettivi 130 km/h e 110 km/h validi per i conducenti esperti. La presenza di un limite ordinario più elevato non autorizza quindi il neopatentato a raggiungerlo: vanno sempre rispettati i limiti inferiori eventualmente segnalati sulla strada. Restano invece invariati i limiti generali di 50 km/h nei centri abitati e di 90 km/h sulle strade extraurbane secondarie, che non prevedono restrizioni aggiuntive per i neopatentati.
Quali auto possono guidare i neopatentati: i limiti di potenza
La normativa stabilisce specifici limiti relativi alla potenza dei veicoli guidabili dai neopatentati, validi per i primi 3 anni dal rilascio della patente B. Il rapporto peso/potenza non può superare i 75 kW per tonnellata (circa 102 CV/t), calcolato sulla tara del veicolo aumentata di 75 kg per il conducente; per le auto di categoria M1, comprese elettriche e ibride plug-in, si applica inoltre un tetto massimo assoluto di 105 kW (circa 142 CV). Un’auto che supera anche uno solo dei due parametri non è guidabile da un neopatentato. Per le vetture ibride va considerata la potenza del solo motore termico, mentre per le elettriche conta la “potenza omologata” indicata sul libretto, cioè la potenza media misurata in 30 minuti con acceleratore a fondo, generalmente inferiore al valore di picco riportato sulle schede tecniche. Questi limiti sono più ampi rispetto al passato: prima della riforma del dicembre 2024 il rapporto peso/potenza massimo era di 55 kW/t, la potenza massima assoluta di 70 kW e la durata della restrizione di un solo anno.
Le eccezioni ai limiti di potenza
Il Codice della Strada prevede alcune deroghe ai limiti di potenza appena descritti. La prima riguarda l’affiancamento da un conducente esperto: il neopatentato può guidare un veicolo di qualunque potenza se accompagnato da una persona di età non superiore a 65 anni, titolare di patente valida per la stessa categoria (o superiore) da almeno 10 anni. La seconda eccezione riguarda i veicoli adibiti al trasporto di persone con disabilità munite di contrassegno, guidabili dal neopatentato purché la persona invalida sia presente a bordo. Infine, chi possiede la patente BE, che abilita alla guida di un complesso veicolo-rimorchio fino a 7.000 kg complessivi, non è soggetto ai limiti di potenza previsti per la patente B, pur restando vincolato agli stessi limiti di velocità e al tasso alcolemico zero.
Come controllare se un’auto può essere guidata da un neopatentato
Il metodo più sicuro per verificare se un veicolo rispetta i parametri di potenza è utilizzare i servizi ufficiali del Portale dell’Automobilista, nella sezione dedicata ai neopatentati, inserendo la targa del veicolo. Il sistema effettua l’analisi sui dati ufficiali della carta di circolazione e restituisce l’esito, evitando di basarsi soltanto sulla potenza commerciale dichiarata dal costruttore, che può differire dal valore rilevante ai fini di legge, specialmente per le auto elettriche e ibride.
Tolleranza zero per l’alcol
Per i conducenti neopatentati si applicano regole più restrittive in materia di guida dopo l’assunzione di alcol: il tasso alcolemico consentito è pari a zero per tutti i primi tre anni di patente, senza le soglie di tolleranza previste per i conducenti esperti. In caso di violazione, secondo quanto riportato da ACI, le sanzioni comprendono multe a partire da 527 euro, la sospensione della patente da 3 a 6 mesi e la decurtazione di 10 punti; se il tasso rilevato supera le soglie previste dall’articolo 186 del Codice della Strada per la generalità dei conducenti, le sanzioni ordinarie vengono ulteriormente aumentate. Per chi ha appena preso la patente è quindi particolarmente importante conoscere questa limitazione prima di mettersi alla guida dopo aver bevuto anche una minima quantità di alcol.
Punti patente: decurtazione raddoppiata e bonus per i neopatentati
Per i neopatentati la decurtazione dei punti patente in caso di infrazione è doppia rispetto a quella prevista per i conducenti con più di tre anni di patente, e si applica a tutte le violazioni del Codice della Strada. Per il superamento dei limiti di velocità, ad esempio, si va da 6 punti in meno per eccessi tra 10 e 40 km/h, a 12 punti per eccessi tra 40 e 60 km/h, fino a 20 punti per superamenti oltre i 60 km/h. Esiste però anche un meccanismo premiante: chi non commette infrazioni che comportano decurtazione di punti nell’arco di un anno riceve un bonus di 1 punto (contro i 2 punti previsti per i conducenti esperti), fino a un massimo di 3 punti extra accumulabili nei tre anni da neopatentato.
Per quanto tempo valgono le limitazioni?
Non esiste una risposta unica valida per ogni regola, anche se con la riforma del dicembre 2024 la maggior parte delle limitazioni per neopatentati è stata uniformata a 3 anni dal conseguimento della patente: è il caso dei limiti di velocità, dei limiti di potenza dei veicoli e della tolleranza zero sull’alcol. È comunque necessario verificare la singola disposizione invece di considerare genericamente un unico periodo di “neopatentato”, perché eventuali modifiche normative future potrebbero introdurre durate differenti per singole regole.
Domande frequenti sui neopatentati
Chi è considerato neopatentato in Italia?
È considerato neopatentato chi ha conseguito la patente di categoria A, A2, B o B1 da meno di 3 anni, durata estesa dalla riforma del Codice della Strada in vigore dal dicembre 2024.
Quali sono i limiti di velocità per chi ha la patente da meno di 3 anni?
I neopatentati non possono superare i 100 km/h in autostrada e i 90 km/h sulle strade extraurbane principali, indipendentemente dal limite ordinario previsto sul tratto di strada.
Quanti kW può avere l’auto di un neopatentato?
Il rapporto peso/potenza non può superare i 75 kW/tonnellata, con un tetto massimo assoluto di 105 kW (circa 142 CV) per i veicoli di categoria M1.
Un neopatentato può guidare un’auto potente se accompagnato?
Sì: se affiancato da un conducente con patente della stessa categoria (o superiore) da almeno 10 anni e di età non superiore a 65 anni, il neopatentato può guidare un veicolo di qualunque potenza.
Quanto alcol può assumere un neopatentato prima di guidare?
Per i neopatentati vale la tolleranza zero: il tasso alcolemico consentito alla guida deve essere pari a zero per tutti i primi tre anni di patente.
Come si verifica se un’auto è guidabile da un neopatentato?
Basta consultare la sezione dedicata del Portale dell’Automobilista e inserire la targa del veicolo, per ottenere un esito basato sui dati ufficiali della carta di circolazione.
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