Nissan: l’innovativo progetto per la guida autonoma “evolvAD” vince il premio C2i Automotive Award 2025
Il premio valorizza il lavoro degli ingegneri del Nissan Technical Centre Europe
Il progetto evolvAD di Nissan porta a casa un riconoscimento importante e, insieme, manda un messaggio chiaro al settore automotive: la guida autonoma non è più soltanto una promessa da raccontare nei convegni o nei laboratori di ricerca, ma una tecnologia che sta cercando spazio concreto sulle strade di tutti i giorni. L’iniziativa ha ricevuto il “Collaborate to Innovate (C2i) Automotive Award 2025”, promosso da The Engineer, premio che valorizza le collaborazioni più efficaci nel campo dell’innovazione industriale e tecnologica. Per Nissan è la conferma che il lavoro svolto negli ultimi anni sta contribuendo davvero a spostare in avanti il confine della mobilità.
Nissan premiata per il suo progetto sulla guida autonoma
La cerimonia di premiazione si è tenuta presso la sede dell’Istituto di Ingegneria Civile, con il supporto degli sponsor dell’Advanced Propulsion Centre. Ma al di là dell’evento formale, il significato del premio sta soprattutto nel valore che viene attribuito al lavoro degli ingegneri del Nissan Technical Centre Europe e dei partner coinvolti nel consorzio. Il nodo centrale è uno dei più delicati per l’intero comparto automobilistico: rendere i veicoli connessi e autonomi davvero affidabili, sicuri e pronti per essere utilizzati in un contesto quotidiano, fatto di traffico, imprevisti, strade strette e situazioni che cambiano in continuazione.
C’è poi un altro aspetto che rende questo traguardo ancora più rilevante: il suo impatto sulla filiera britannica. evolvAD, infatti, non è importante soltanto per Nissan, ma anche per tutto l’ecosistema industriale che ruota attorno allo sviluppo delle nuove tecnologie della mobilità. Rafforzare la supply chain significa creare competenze, opportunità e basi più solide per una futura diffusione commerciale. In un mercato globale che corre velocemente, avere una rete industriale pronta a sostenere questi cambiamenti può fare la differenza.
A raccontare bene il senso del progetto è stato Robert Bateman, Project Manager di evolvAD e responsabile del team Research and Advanced Engineering del Nissan Technical Centre Europe. Nelle sue parole si percepisce non solo la soddisfazione professionale, ma anche il valore concreto del lavoro svolto. Bateman ha spiegato che vedere una Nissan LEAF guidare autonomamente sia in ambiente urbano sia in contesto rurale è stato un momento particolarmente significativo, quasi il simbolo di un lungo percorso di ingegneria arrivato a un risultato tangibile. È un’immagine che colpisce perché rende immediatamente chiaro il salto compiuto: non una simulazione teorica, ma un’auto vera che affronta condizioni vere.

Bateman ha anche insistito su un punto fondamentale: la forza della collaborazione. evolvAD nasce infatti dall’incontro tra industria, mondo accademico e istituzioni pubbliche. Ed è proprio questa sinergia a dare solidità al progetto. In un ambito complesso come quello dei veicoli connessi e autonomi, nessuno può procedere davvero da solo. Servono competenze diverse, approcci complementari e una visione condivisa. Secondo Nissan, questo lavoro congiunto sta contribuendo anche a rafforzare il ruolo del Regno Unito come polo di riferimento nel campo dell’innovazione applicata alla guida autonoma.
Il progetto, del resto, non arriva all’improvviso. Si inserisce in un percorso che Nissan ha già costruito negli anni con iniziative come HumanDrive e ServCity, due programmi di ricerca che hanno aiutato a sviluppare e testare sistemi avanzati di assistenza e automazione. evolvAD raccoglie quell’eredità e la porta più avanti, avvicinando ancora di più la mobilità autonoma alla realtà. È una tappa coerente con la visione più ampia dell’azienda, che guarda a un futuro in cui la mobilità possa essere più sicura, più pulita e anche più inclusiva.
Dal punto di vista organizzativo, il progetto è stato sviluppato da un consorzio di cinque partner, con Nissan nel ruolo di guida tecnica. Anche il modello di finanziamento racconta bene quanto l’iniziativa sia considerata strategica. evolvAD è stato infatti sostenuto sia dall’industria sia dal settore pubblico, con un contributo governativo proveniente dal fondo Intelligent Mobility del Regno Unito, pari a 100 milioni di sterline. Il fondo è amministrato dal Centre for Connected and Autonomous Vehicles e gestito da Innovate UK.
Un elemento particolarmente interessante riguarda le vetture utilizzate per i test. Nissan ha impiegato LEAF di seconda generazione, modelli completamente elettrici equipaggiati con sistemi avanzati di guida autonoma. A bordo era presente un conducente, seduto al posto di guida e pronto a intervenire in caso di necessità, ma senza mani sul volante.

I test si sono svolti in scenari molto diversi, proprio per mettere alla prova la reale adattabilità del sistema. Da una parte ci sono state le aree urbane residenziali, con carreggiate strette e situazioni di guida più delicate. Dall’altra, i percorsi rurali, con velocità maggiori, curve impegnative e segnaletica limitata o assente. Ed è proprio in questi contesti meno prevedibili che la guida autonoma deve dimostrare la sua maturità.
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