Nuovo Decreto Autovelox 2026: cosa cambia per omologazione, taratura e verifiche dei dispositivi

La normativa punta a garantire maggiore affidabilità, precisione e trasparenza

Nuovo Decreto Autovelox 2026: cosa cambia per omologazione, taratura e verifiche dei dispositivi

Un paio di settimane fa il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha firmato il nuovo decreto che ridefinisce la disciplina dell’omologazione dei dispositivi, delle apparecchiature e dei mezzi tecnici destinati al rilevamento automatico delle violazioni dei limiti di velocità sulle strade italiane, il cosiddetto “decreto Autovelox“.

Il provvedimento, che arriva dopo una lunga querelle sulla legittimità delle multe comminate attraverso dispositivi e autovelox non omologati o comunque con carenze nelle procedure di omologazione, introduce un quadro normativo aggiornato volto a garantire maggiore affidabilità, precisione e trasparenza nell’utilizzo degli strumenti impiegati per l’accertamento delle infrazioni previste dall’articolo 142 del Codice della Strada.

Caratteristiche, requisiti e procedure

Il decreto stabilisce le caratteristiche tecniche, i requisiti e le procedure necessarie per l’omologazione dei prototipi, la taratura e le verifiche di funzionalità dei dispositivi utilizzati per la misurazione della velocità. L’omologazione del prototipo ha l’obiettivo di accertare che il sistema sia idoneo a svolgere correttamente la funzione di misuratore di velocità e che rispetti tutti i requisiti tecnici, e non solo, previsti dalla normativa.

Nel nuovo decreto viene definita la procedura che prevede una fase iniziale di taratura e successive verifiche funzionali, necessarie per confermare l’affidabilità dello strumento nel tempo. Inoltre per ogni dispositivo in uso dovranno essere effettuato verifiche iniziali e una serie di controlli periodici, comprensivi di specifiche prove tecniche volte all’accertamento delle caratteristiche e dei requisiti che sono sono indicati nella normativa (Allegato A del nuovo decreto).

Le novità del decreto Autovelox

Sono diverse le novità introdotte dal provvedimento, con le più significative che riguardano la definizione di procedure più rigorose per il rilascio dell’omologazione, l’introduzione dell’obbligo di pubblicazione dei decreti di omologazione sul sito del Ministero e il rafforzamento dei controlli da parte degli organismi accreditati sulla produzione e sulla conformità dei dispositivi.

Tra gli articoli del nuovo “decreto Autovelox” alcuni riservano la loro attenzione anche agli strumenti già approvati in base al precedente decreto n. 282 del 2017, per i quali vengono definite modalità e tempistiche di adeguamento, oltre che della gestione delle istanze in corso. Inoltre il provvedimento stabilisce che lo stesso decreto del 2017 sarà definitivamente abrogato un anno dopo l’entrata in vigore della nuova disciplina.

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