Olivier Francois saluta: “Lascio Fiat con l’Italia nel cuore”
"Grande orgoglio, ma è giunto il momento di un nuovo capitolo"

Olivier Francois ha scritto delle pagine storiche per Fiat. Ha contribuito al rilancio del marchio, oltre ad aver lavorato per altri brand in FCA e Stellantis. Ora il manager francese saluta l’azienda e, di conseguenza, anche il ruolo di CEO di Fiat che stava ricoprendo. Anche se resterà fino a metà ottobre per supportare il nuovo amministratore delegato Arnaud Belloni e, successivamente, continuerà a supportare Stellantis come consulente. “È giunto il momento di un nuovo capitolo – ha scritto – lascio con orgoglio e l’Italia nel cuore”.
”Lottavamo per la sopravvivenza, ora al n° 1”
L’ormai ex CEO del marchio italiano, infatti, ha voluto salutare con un lungo post su Linkedin, ricordando i suoi 21 anni trascorsi con Fiat: “È impossibile non andare avanti con il cuore pesante, ma me ne vado con immensa gratitudine e orgoglio per ciò che abbiamo realizzato – sono le sue parole – Quando sono entrato nel Gruppo Fiat, nell’agosto 2005, lottavamo per la sopravvivenza, perdendo circa 5 milioni di euro al giorno, come ci ricordava spesso Sergio (Marchionne, ndr). Si fidava di noi per rimetterci in difficoltà. Si aspettava dei risultati”.
E questi sono arrivati, nel corso degli anni: “È stato un privilegio incredibile ricostruire Fiat, pezzo dopo pezzo, un marchio così profondamente parte della vita italiana. Oggi siamo il marchio numero 1 di Stellantis, crescendo di oltre il 20% nel 2026, con una gamma globale coerente di auto bellissime, e credo che il meglio debba ancora venire. Me ne vado con la sensazione che la traiettoria sia segnata e che il futuro sia incredibilmente luminoso”.
Un futuro a tinte tricolori, con gli impianti italiani tornati ad essere protagonisti nella produzione del marchio storico torinese: “La mia seconda fonte di orgoglio è l’Italia. Abbiamo lavorato deliberatamente per riportare Fiat in Italia e mettere l’Italia e gli italiani al centro delle nostre scelte. Abbiamo riportato l’intera line-up 500 a Mirafiori e reinvestito in Panda a Pomigliano. Oggi, più della metà delle Fiat acquistate dagli italiani è prodotta in Italia”.
Anche Lancia e Chrysler nel passato
Ma non c’è stata solo Fiat, nella carriera del manager francese all’interno del gruppo: “Ho avuto il privilegio di guidare Lancia per sei anni, un marchio che molti avevano dichiarato morto. Abbiamo trovato un modo per salvarlo riscoprendo il lato Autobianchi del marchio e investendo in un ottimo marketing. Nei due anni successivi, guidai Chrysler durante uno dei periodi più straordinari dell’industria automobilistica. Voli settimanali per Detroit e pochissimo sonno. Abbiamo ricostruito il marchio, e poi abbiamo contribuito a ricostruire l’azienda”.
Il ringraziamento alla squadra
In questo lungo post di saluto, Francois ha ringraziato anche chi gli è stato al fianco: “La mia più grande fonte di orgoglio è la squadra che lascio indietro – ha scritto – In oltre 21 anni, ho avuto il privilegio di selezionare, allenare e far crescere un gruppo straordinario di persone. Gaetano Thorel è stata la mia mano destra e ha partecipato praticamente a ogni decisione importante: prodotto, design, ingegneria, pianificazione strategica, strategia commerciale e marketing. Conosce ogni angolo di questo settore e sarà una risorsa straordinaria per il mio successore”.
Anche nel marketing, ci sono numerosi ringraziamenti: “Piera Gallo, Ph.D., Anne Guillet, Randy Ortiz e Bruno Gisquet sono stati eccezionali guardiani della creatività. Insieme, e con molti altri, credo sinceramente di aver contribuito a fare la storia della pubblicità. Sono anche una delle più forti garanzie di successo per il mio successore, Arnaud Belloni, con cui ho avuto il piacere di lavorare quando guidava la Lancia in Francia circa un decennio fa”.
Ma come abbiamo scritto, Francois sarà ancora un consulente: “Come Consulente Strategico di Stellantis, continuerò a supportare Antonio Filosa e Emanuele Cappellano, e a mettere al loro servizio ciò che 21 anni mi hanno insegnato su questi marchi straordinari. Lascio questo ruolo con immenso orgoglio per ciò che abbiamo costruito e un senso ancora maggiore di gratitudine per le persone con cui l’ho costruito, sempre con l’Italia nel cuore”.
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