Omoda&Jaecoo per l’ambiente: rimossi 716 kg di rifiuti in mare
Con l'utilizzo dei Seabin a Venezia, Rimini e Palermo
L’aiuto all’ambiente non solo producendo vetture elettriche o elettrificate, ma anche con iniziative dedicate al green. È il caso di Omoda&Jaecoo, che ha annunciato il risultato del primo anno di collaborazione con la Water Defender Alliance di LifeGate, con 716 chilogrammi di rifiuti rimossi dai mari italiani. Grazie all’utilizzo dei Seabin, i cestini di raccolta dei rifiuti galleggianti, che sono stati installati nei mesi scorsi nei porti di Venezia, Rimini e Palermo.
Rifiuti plastici ed organici
Secondo la rendicontazione aggiornata al 31 maggio scorso, tramite lo staff LifeGate, circa il 60% dei materiali intercettati è costituito da rifiuti plastici, di cui circa il 30% microplastiche con diametro fino a 2 mm. Il restante 40% è materiale organico, in larga parte anch’esso contaminato da microplastiche e oli. Tra i rifiuti più frequenti figurano bottiglie e tappi, contenitori e confezioni alimentari, frammenti di polistirolo, flaconi e sacchetti.
Il totale, come dicevamo, è stato di 716 chilogrammi di rifiuti rimossi. Un risultato importante, per contribuire a rendere meno inquinati i mari italiani. Infatti, la rimozione delle microplastiche, pur rappresentando una quota minore in peso, ha un beneficio ambientale particolarmente rilevante. Se non vengono tolte dall’acqua, continuerebbero a frammentarsi fino a diventare nanoplastiche, con effetti sugli ecosistemi marini e sulla catena alimentare.
L’importanza dei Seabin
Per rimuovere questi rifiuti, sono stati utilizzati i Seabin. Si tratta di un cestino di raccolta dei rifiuti galleggianti che, filtrando 25.000 litri di acqua all’ora, è in grado di catturare circa 500 chili di rifiuti all’anno, comprese le microplastiche fino a 2 mm di diametro. Può funzionare 24 ore al giorno, 7 giorni su 7 e risulta efficace nei porti dove si formano naturalmente dei “punti di accumulo”, in cui convergono la maggior parte dei rifiuti in mare.
Questi tre speciali cestini sono stati attivati progressivamente da parte di Omoda&Jaecoo nei porti italiani: a luglio 2025 al Venezia Certosa Marina, sull’Isola della Certosa; a ottobre 2025 al Marina Blu di Rimini; a novembre 2025 nel porto turistico La Cala di Palermo. Ciascun dispositivo filtra l’acqua ed opera dove venti e correnti convogliano la maggior parte dei rifiuti galleggianti. Potendo così raccogliere un numero rilevante di questi scarti dannosi per l’ambiente.
L’obiettivo delle Nazioni Unite
Questo progetto sui rifiuti marini contribuisce a tre obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite: l’SDG 14 (Vita sott’acqua), con la riduzione dell’inquinamento marino e la tutela degli ecosistemi costieri; l’SDG 13 (Lotta al cambiamento climatico), attraverso la protezione degli habitat naturali; e l’SDG 17 (Partnership per gli obiettivi), come esempio di collaborazione tra impresa privata e organizzazioni ambientali su soluzioni misurabili.
Omoda&Jaecoo e l’ambiente
La partnership con la Water Defender Alliance di LifeGate è solo uno dei progetti ambientali di Omoda&Jaecoo. Quello principale del marchio cinese riguarda direttamente le vetture, con lo sviluppo di modelli elettrici ed elettrificati, con l’obiettivo del raggiungimento di emissioni Net Zero. Tra queste nuove tecnologie c’è il sistema ibrido SHS (Super Hybrid System), che permette di ridurre consumi ed emissioni, in promozione alla mobilità sostenibile.
Il sistema Super Hybrid System della casa cinese è disponibile sia in versione full hybrid (SHS-H) che plug-in (SHS-P) ed è composto da un motore a benzina di ultima generazione, una trasmissione specifica dedicata alle vetture ibride, una batteria ad alta capacità e, ovviamente, uno o due motori elettrici. La vettura può viaggiare in modalità termica (dove solo il motore benzina muove le ruote), in 100% elettrico (con solo il motore a zero emissioni a muovere le ruote) oppure in parallelo, sfruttando così l’intera potenza del sistema ed utilizzando entrambi i motori.
Omoda&Jaecoo è uno dei brand del gruppo Chery. Con 2,4 milioni di vetture prodotte e più di un milione destinate ai mercati esteri, Chery corporation è il primo gruppo automotive cinese per esportazioni nel mondo. Fondata nel 1997 con headquarter a Wuhu, Chery è sul mercato italiano con il brand Omoda&Jaecoo, proponendo soluzioni di mobilità che spaziano dai tradizionali motori a combustione interna, passando a soluzioni elettrificate super hybrid e 100% elettriche.
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