Patente a punti: come controllare il saldo e recuperare i punti
Ogni patente parte da 20 punti: guida a controllo del saldo, decurtazioni e modalità di recupero tramite corsi o buona condotta

La patente a punti, in vigore in Italia dal 2003 ai sensi dell’articolo 126-bis del Codice della Strada, assegna a ogni patente un proprio punteggio che diminuisce quando il conducente commette determinate violazioni. Il sistema parte da 20 punti e, a seconda della gravità dell’infrazione, possono essere sottratti da 1 a 10 punti. Sapere come controllare il saldo, quanti punti si rischiano e come recuperarli è utile per non arrivare impreparati a una revisione della patente.
Come controllare quanti punti ho sulla patente
Il saldo punti può essere verificato in qualsiasi momento attraverso i servizi ufficiali del Portale dell’Automobilista, accedendo all’area riservata con le modalità previste (SPID, CIE o CNS), oppure tramite l’app iPatente. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) indica anche la possibilità di rivolgersi a un Ufficio della Motorizzazione Civile per ottenere l’informazione. Controllare periodicamente il saldo è particolarmente utile dopo aver ricevuto verbali che prevedono una decurtazione, per verificare che la sottrazione sia stata correttamente registrata.
Quanti punti si possono perdere per ogni infrazione
La decurtazione dipende dal tipo di infrazione: il Codice della Strada associa una determinata sottrazione di punti alle violazioni per cui è prevista questa sanzione accessoria. Le violazioni più gravi, come l’eccesso di velocità oltre i 60 km/h o la guida in stato di ebbrezza grave, comportano la perdita massima di 10 punti, mentre infrazioni meno gravi, come la sosta in corsia riservata o alcune mancate precedenze, arrivano a sottrarre 2 punti. Se vengono commesse contemporaneamente più infrazioni in un’unica circostanza, esistono specifiche regole sul limite complessivo della decurtazione applicabile. Per i neopatentati, nei primi tre anni dal conseguimento della patente, sono inoltre previste disposizioni particolari: le decurtazioni standard vengono raddoppiate.
Chi perde i punti se l’auto non è mia
I punti vengono sottratti alla patente del conducente che ha materialmente commesso l’infrazione, non automaticamente a quella del proprietario del veicolo, se diverso. Quando il conducente non viene identificato immediatamente al momento dell’accertamento, il proprietario dell’automobile può essere tenuto a comunicare i dati di chi si trovava alla guida, secondo quanto indicato nel verbale: l’omessa comunicazione, entro i termini previsti, comporta a sua volta una sanzione autonoma a carico del proprietario.
Come si recuperano i punti persi
Se il saldo non è stato completamente azzerato, è possibile recuperare punti frequentando specifici corsi presso autoscuole o centri autorizzati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Per le patenti AM, A1, A2, A, B1, B e BE il corso, della durata di 12 ore, consente di recuperare fino a 6 punti; per le categorie superiori (C, C+E, D, D+E) la durata sale a 18 ore e i punti recuperabili arrivano a 9. Non è previsto alcun esame finale: è sufficiente rispettare l’obbligo di frequenza. Il recupero tramite corso, in ogni caso, non può mai far salire il saldo oltre i 20 punti iniziali, e per ogni singola infrazione è possibile frequentare un solo corso di recupero.
Il bonus per la buona condotta: fino a 30 punti
Oltre al recupero tramite corso, sono previsti meccanismi premiali automatici per chi guida senza commettere infrazioni che comportano decurtazioni: chi mantiene una condotta corretta accumula 2 punti ogni 2 anni, un accredito che si somma al saldo esistente fino a un tetto massimo di 30 punti complessivi, superiore quindi ai 20 punti iniziali. Questo bonus è automatico, non richiede domande o pratiche, e rappresenta il modo più sostenibile per ricostruire nel tempo un margine di sicurezza dopo decurtazioni lievi, anche se non compensa in tempi brevi una perdita consistente come quella derivante da un’infrazione da 10 punti.
Cosa succede quando arrivo a zero punti
L’azzeramento del saldo non comporta semplicemente l’attribuzione automatica di altri 20 punti. Il conducente è sottoposto alla revisione della patente e deve sostenere nuovamente gli esami previsti, entro i termini indicati nel provvedimento di convocazione. Se l’esame non viene superato, o se non viene presentata domanda di revisione entro i termini, la patente può essere ritirata o sospesa. Solo dopo il superamento dell’esame di revisione vengono riassegnati i 20 punti iniziali: in questa fase, a differenza di quanto avviene per il recupero da decurtazioni parziali, non è possibile ricorrere a un corso di recupero punti.
Domande frequenti sulla patente a punti
Da quanti punti parte la patente?
Ogni patente parte da 20 punti. Il saldo può successivamente aumentare fino a un massimo di 30 punti grazie ai bonus di buona condotta, oppure diminuire in seguito a infrazioni sanzionate con decurtazione.
Come si controlla il saldo punti della patente?
Tramite il Portale dell’Automobilista, accedendo all’area riservata, tramite l’app iPatente, oppure rivolgendosi a un Ufficio della Motorizzazione Civile.
Quanti punti si perdono per un eccesso di velocità?
Dipende dall’entità del superamento: si va da 3 punti per eccessi contenuti fino a 10 punti per i superamenti più gravi, oltre i 60 km/h rispetto al limite.
Chi guida un’auto non intestata a sé perde comunque i punti?
Sì, i punti vengono sempre sottratti alla patente di chi era effettivamente alla guida al momento dell’infrazione, non al proprietario del veicolo, che è però tenuto a comunicare i dati del conducente se non identificato subito.
Quanti punti si recuperano con il corso in autoscuola?
Fino a 6 punti per le patenti AM, A1, A2, A, B1, B e BE; fino a 9 punti per le categorie superiori. Il recupero non può mai far superare i 20 punti iniziali.
Cosa succede se arrivo a zero punti sulla patente?
Si viene sottoposti a revisione della patente, con obbligo di sostenere nuovamente l’esame. Solo dopo averlo superato vengono riassegnati i 20 punti iniziali; in questa fase non è possibile fare un corso di recupero.
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