Peugeot: 100 anni di storia alla 24 Ore di Le Mans

La prima partecipazione del Leone è datata nel 1926

Peugeot: 100 anni di storia alla 24 Ore di Le Mans

La 24 Ore di Le Mans è una delle competizioni più iconiche del mondo dell’auto. Ogni anno le hypercar più veloci si sfidano sull’iconico tracciato francese, per entrare nella storia. Molti marchi di primo livello si sono succeduti nell’albo d’oro, ma Peugeot ha un legame speciale con questa gara. Il Leone vanta una tradizione addirittura di 100 anni, visto che la prima partecipazione risale al 1926 e, nell’edizione disputata lo scorso weekend, ha celebrato il centenario.

Il debutto sul circuito francese

Il marchio transalpino fece il suo debutto nella quarta edizione assoluta della 24 Ore di Le Mans e portò in pista due modelli della 174 Sport, che pagarono un po’ nell’affidabilità e si ritirarono entrambe, anche se una era al secondo posto a metà gara. Dopo quell’apparizione, Peugeot decise per un po’ di abbandonare questa competizione, anche se uno dei suoi concessionari parigini, Emile Darl’mat portò alcune vetture in gara prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale.

Peugeot: 100 anni di storia alla 24 Ore di Le Mans

Fu necessario attendere fino alla metà degli anni ’60 per vedere il ritorno ufficiale del marchio del Leone sul circuito di Le Mans, anche se negli anni ’50 il francese Alexandis Constantin si registrò come squadra indipendente per quattro anni consecutivi (1952-1955) con una Peugeot 203C. Il ritorno vero e proprio fu datato 1966, quando fu in gara il team di Charles Deutsch, che partecipò anche l’anno successivo. Gérard Welter, con forti legami Peugeot dagli anni ’60, responsabile di progetti come la 205, prese parte attiva a Le Mans negli anni ’70 e ’80.

Le alte velocità e le prime vittorie

La seconda parte degli anni ’80 vide in primo piano un progetto particolare, da parte di WM Racing: superare la soglia dei 400 km/h a Le Mans. Il 1987 vide portare la P87 a 381 km/h, mentre l’anno successivo, uno degli ultimi in cui il rettilineo di Mulsanne fu privo delle nuove chicane per ridurre le velocità massime, riuscì nell’impresa. La nuova P88, equipaggiata con un motore V6 da 2.664 cm³ (500 CV a 7.700 giri/min) con iniezione indiretta e due turbocompressori, riuscì a raggiungere la storica soglia dei 407 km/h. Un record ancora imbattuto.

Dopo questi tentativi esterni ed estremi, il Leone sarebbe tornato a ruggire negli anni ’90, in un progetto nato in seguito ai risultati ampiamente vittoriosi nel mondo dei rally. Nel 1991, vennero introdotti i nuovi regolamenti del Campionato Mondiale di Endurance, con l’uso di motori aspirati da 3,5 litri. Nacque così il progetto Peugeot 905, con Jean Todt, con cui nel 1992 arrivò il primo successo assoluto nell’iconica gara, con anche una seconda vettura al 2° posto.

Peugeot: 100 anni di storia alla 24 Ore di Le Mans

L’anno di maggior successo, però, fu il 1993. Furono iscritte tre Peugeot 905 Evo 1 Bis, in una lotta serrata contro Toyota, dopo i ritiri di Mazda, Porsche e Jaguar. La situazione che rimase indefinita fino al calar della notte e all’alba, poi le tre vetture francese presero il largo. Alla fine, dominando la gara e mostrando la competitività di un progetto realizzato da zero, la squadra francese non solo conquistò la vittoria, ma occupò tutti e tre i posti sul podio.

Gli anni 2000

Dopo quel trionfo, il marchio del Leone diede addio temporaneo alla 24 Ore di Le Mans. Ci furono alcuni team esterni, con meccanici Peugeot, ma il ritorno avvenne solo nel 2007, con le vetture diesel. La 908 HDi FAP, con motore V12 biturbo da 5,5 litri, riuscì a conquistare una doppietta nel 2009, dopo una buona competitività ma scarsa affidabilità, negli anni precedenti. Il cambio di normative nel 2011 portò nuovamente la casa del Leone a staccarsi da Le Mans.

L’ultimo ritorno, quello attualmente definitivo, è datato 2023. Dodici anni dopo l’ultima partecipazione del marchio, in un progetto nuovo e senza precedenti circondato da grandi aspettative, debuttò la Peugeot 9×8. I risultati non sono stati esaltanti, con l’ottavo posto assoluto del 2023 come miglior risultato, anche se, in quella stessa edizione, la vettura guidò per diverse ore la competizione, prima di avere problemi meccanici. L’edizione del centenario del Leone, quella del 2026, ha visto in pista due 9×8, che hanno chiuso in 11.a e 12.a posizione. Per una storia destinata a continuare nei prossimi anni.

5/5 - (1 vote)
Motorionline.com è stato selezionato dal nuovo servizio di Google News, se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre notizie
Seguici qui
Leggi altri articoli in Auto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

TI POTREBBE INTERESSARE