Peugeot e l’Italia: una storia lunga oltre 100 anni

Il 2 gennaio 1893 una Peugeot Tipo 3 fece la sua comparsa sulle nostre strade

Peugeot e l’Italia: una storia lunga oltre 100 anni

La storia tra Peugeot e l’Italia inizia quando l’automobile era ancora una curiosità per pochi. Il 2 gennaio 1893 una Peugeot Tipo 3 fece la sua comparsa sulle nostre strade: un episodio che oggi può sembrare marginale, ma che allora rappresentava un vero atto di coraggio e modernità.

Il 2 gennaio 1893 una Peugeot Tipo 3 fece la sua comparsa sulle nostre strade

Pochi anni dopo, il marchio del Leone era già protagonista nelle prime competizioni italiane. Nel 1898 il dottor Lanza partecipò alla Torino-Asti-Torino con un triciclo Peugeot, mentre l’avvocato Guido Prato si presentò all’inaugurazione della sede ACI di Torino alla guida dello stesso mezzo. L’auto non era ancora un oggetto comune, ma stava già accendendo entusiasmo e curiosità. Prima della Grande Guerra fu l’imprenditore torinese Picena a importare diversi modelli, tra cui la celebre Peugeot Bébé, di cui ben 108 esemplari trovarono casa in Italia. Numeri piccoli rispetto agli standard odierni, ma significativi per l’epoca.

Negli anni Venti, tra dazi e protezionismi, Peugeot scelse di assemblare le vetture direttamente a Milano, collaborando con Isotta Fraschini. Il 1° febbraio 1926 nacque la “S.A. Italiana dei Cicli e Automobili Peugeot”, nuovo capitolo della presenza del marchio francese nel nostro Paese. Alla presidenza fu nominato Robert Peugeot, affiancato dal consigliere Lucien Rosengart, convinto sostenitore dello sviluppo internazionale. La sede venne fissata in Viale Umbria 32, a Milano, in un edificio ancora oggi esistente, seppur riconvertito.

Peugeot e l'Italia: una storia lunga oltre 100 anni

Dopo un rapido cambio alla direzione generale, tra aprile e agosto arrivarono circa 250 vetture da assemblare con componenti italiani, tra cui pneumatici Pirelli e strumentazione Magneti Marelli. Oggi sopravvivono meno di dieci esemplari.

Le 5CV costruite con componenti italiani – dagli pneumatici Pirelli agli impianti Magneti Marelli – dimostrarono subito affidabilità e competitività. L’avventura si interruppe nel 1930, frenata dalle politiche economiche del tempo. Ma il legame non si spezzò. Nel 1954 tornò l’importazione ufficiale con la Peugeot 203, seguita dalla Peugeot 403, nata anche grazie alla collaborazione con Pininfarina. Una relazione fatta di passione, industria e visione condivisa, che continua ancora oggi.

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