Polestar 4: addio lunotto posteriore!
Prestazioni, comfort e design senza compromessi
Ed eccoci con Polestar 4, il suv-coupé della casa della stella polare. Un suv che si colloca nel mercato delle elettriche premium con una dotazione molto completa ed un design moderno caratterizzato dalla mancanza del lunotto posteriore in vetro. In prova oggi abbiamo la versione dual motor long range con batteria da 100 kWh e 400 kW di potenza massima.

Design
Polestar 4 ha un design governato da linee tese e superfici pulite e raccordate. Le dimensioni sono 4,84 metri di lunghezza, larghezza di 2,07 metri con specchi chiusi ed altezza di 1,53 metri. Il passo è di 3 metri. Il design anteriore è caratterizzato dalla presenza dei 4 fari a led uniti ad un frontale dal design molto pulito, che delega la sua parte inferiore, in colore nero, alla funzione di calandra. Le fiancate hanno linee definite con le maniglie a scomparsa e i cristalli laterali senza cornice superiore, che danno un tocco di sportività all’auto. L’aspetto di questo Polestar 4 è molto elegante e sportivo, con un senso di dinamicità notevole nonostante le dimensioni importanti. Ad enfatizzare questa dinamicità contribuiscono i cerchi opzionali da ben 22 pollici con gommatura 265/40, dal design tridimensionale e molto ad effetto con un bel contrasto tra il nero e la finitura diamantata. La coda scende poi con un andamento da coupé per chiudersi sul portellone posteriore, che sfoggia la particolarità di non avere il lunotto in vetro. Questa soluzione rende Polestar 4 sicuramente unica e ben riconoscibile, mentre la funzione visiva del lunotto è sostituita da una telecamera che ripropone le immagini nello specchio retrovisore che qui su Polestar 4 è uno schermo. Le luci posteriori sono realizzate con una lunga striscia a led molto ad effetto, soprattutto quando ci si avvicina all’auto con le chiavi e partono dei giochi luminosi un po’ alla supercar.

Abitacolo
Gli interni di Polestar 4 sono all’insegna della pulizia e del design moderno, con colori chiari e vari materiali tra di loro ben raccordati, come gli inserti portiera in tessuto riciclato uniti ai profili in alluminio e alle plastiche tutte morbide al tatto. Si nota poi la totale mancanza di tasti fisici per gestire tutti i parametri e le funzionalità dell’auto, dall’infotainment fino alle bocchette di aerazione. Tutto si gestisce dal grande schermo centrale da ben 15,4 pollici che integra Google con tutte le relativa app come Maps e l’assistente vocale che aiuta nella gestione dei servizi dell’auto. Gli unici tasti fisici sono relegati alla regolazione del volume dell’impianto audio e all’avvio delle tracce sonore. L’impianto Harman Kardon Premium Sound è potente e dal suono molto pulito e definito, unito ad una intensità del suono davvero notevole. Gli altri tasti fisici sono sulle razze del volante e servono a gestire il cruise control adattivo, il trip computer e la regolazione elettrica del volante stesso. Questi comandi sono piuttosto contrastati nell’azionamento e non molto pratici. Davanti a chi guida troviamo poi un altro schermo da 10,2 pollici che può essere configurato in più modi diversi, tra cui riportare le mappe del navigatore oppure riprodurre lo scenario circostante con i veicoli visti dalle telecamere dell’auto. E’ presente anche l’head up display a colori, molto chiaro da leggere e focalizzato solo sulle informazioni principali relative a velocità e segnaletica stradale.

Dicevamo della mancanza di tasti fisici, scelta questa che non ci convince mai in modo totale in quanto è sempre necessario agire tra i vari menù sullo schermo centrale con perdita di concentrazione alla guida piuttosto elevata. L’illuminazione dell’abitacolo si ispira al nostro sistema solare, e scegliendo (sempre dallo schermo centrale) il proprio pianeta preferito l’abitacolo si trasforma cambiando la colorazione dei moltissimi led presenti. Questa funzionalità è molto ad effetto e rende l’abitacolo davvero bello, molto più simile ad una business class di un aereo piuttosto che a quello di un’auto. I sedili anteriori sono chiaramente a regolazione elettrica e riscaldati, così come quelli al posteriore che sono anch’essi regolabili nell’inclinazione dello schienale e riscaldabili. Sempre per chi siede dietro sul tunnel centrale c’è uno schermo dedicato per regolare appunto le sedute e la climatizzazione. Lo spazio a bordo è elevato per tutti gli occupanti dell’auto, con i passeggeri posteriori che hanno gambe e piedi ben distanti dalle poltrone anteriori. La mancanza del lunotto porta ad avere una piccola “cappelliera” verticale che chiude l’abitacolo.

Alla guida
La versione in prova oggi è la long range dual motor, il che suggerisce extra potenza e batteria più capiente. La potenza infatti è di ben 400 kW grazie ai due motori da 200 kW l’uno posizionati sui due assi, mentre la coppia massima è di 686 Nm per uno zero-cento coperto in 3,8 secondi e 200 km/h di velocità massima. La batteria, agli ioni di litio, ha una capacità nominale di 100 kWh e funziona con un voltaggio di 400 V. La potenza massima di ricarica è di 200 kW, con un tempo di ricarica dal 10% al 80% di circa 30 minuti. Questi sono i freddi numeri di Polestar 4 ma vediamo insieme come si guida questo suv-coupé. La seduta è più da auto che da suv, con un’altezza dal suolo che permette comunque un ingresso molto agevole. Il sedile è completamente regolabile e permette di trovare una postura comoda, anche se lo schienale è piuttosto stretto nella zona lombare a causa della configurazione sportiva delle sedute. La regolazione del volante richiede un minimo di apprendimento e si effettua con i tasti presenti sulle razze del volante stesso. L’utilizzo dell’auto poi è pensato per essere pratico, infatti non c’è nessun tasto di accensione così come il comando del freno di stazionamento che è solo nello schermo centrale. In pratica si sale, si mette la marcia in drive tramite la leva sul piantone dello sterzo e si parte. L’accelerazione è impetuosa e fa volare i numeri indicati dal tachimetro ad una velocità che Kitt di supercar può solo sognare. Quando serve rallentare i freni sono potenti e modulabili, con un feeling pedale consistente e piacevole (grazie Brembo). L’auto è silenziosa ma qualche fruscio proviene dagli specchi retrovisori e si percepisce il rotolamento dei grandi pneumatici da 22 pollici. Il comfort è comunque molto buono. Le sospensioni con il performance pack opzionale sono attive e il telaio ha regolazioni dedicate per la guida più dinamica. Il funzionamento di questi ammortizzatori a controllo elettronico è molto buono sulle piccole sconnessioni (tipo pavé) ma solo discreto quando la strada presenta avvallamenti o superficie irregolare, dove l’auto tende a essere poco precisa e ad amplificare i propri movimenti verticali. Questo comportamento probabilmente è dovuto alla massa piuttosto elevata (oltre 2300 kg) che aumenta il lavoro degli ammortizzatori stessi. Questo è l’unico neo perché comunque l’auto rimane comunque assolutamente sicura e gestibile.

La visibilità posteriore è realizzata grazie ad una telecamera che invia le immagini allo specchio retrovisore centrale, una soluzione sicuramente ad effetto ma non molto pratica perchè l’occhio perde sempre qualche istante a mettere a fuoco le immagini riprodotte rispetto a vederle direttamente come di consuetudine sulle auto. Molto buoni i fari con abbaglianti a matrice di led a dal funzionamento automatico. Sul fronte consumi i valori di Polestar 4 vanno da 22 kWh/100 km fino a 26 kWh/100 km per una autonomia totale che varia da 440 km a 380 km. Questo dato è inferiore a quanto dichiarato da Polestar che è di 590 km. La ricarica si può fare sia in corrente alternata che in corrente continua dove la potenza massima di carica dichiarata è di 200 kW, anche se durante la nostra prova non siamo riusciti a caricare a più di 100 kW di potenza massima.

Prezzi
Il listino di Polestar 4 parte da 65.100 euro per la versione single motor. La dual motor parte invece da 72.100 euro mentre per avere l’auto con l’allestimento come quello della vettura in prova la cifra da sborsare è di 84.200 euro.
Polestar 4 Dual Motor Long Range 2026: scheda tecnica
Dimensioni: lunghezza 484 cm; larghezza 207 cm; altezza 153 cm; passo 300 cm
Carrozzeria: suv-coupé cinque porte
Motori: 2 a magneti permanenti da 200 kW ciascuno
Trazione: integrale
Accelerazione: da 0 a 100 km/h in 3.8’’
Velocità massima: 200 km/h
Numero di posti: 5
Consumi dichiarati: 19.0 – 21.7 kWh/100 km
Autonomia dichiarata: 590 km (ciclo WLTP)
Prezzo: Da 65.100 €
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