Prezzi benzina: i costi sono raddoppiati negli ultimi 30 anni

Ancora più pesante il rincaro per il diesel, quasi triplicato

Prezzi benzina: i costi sono raddoppiati negli ultimi 30 anni

Il prezzo dei carburanti è uno dei temi caldi di questa estate 2026. La guerra tra USA ed Iran ed il contestuale blocco dello Stretto di Hormuz ha portato i costi alle stelle, come non accadeva da anni e con la soglia dei 2 euro al litro superata a più riprese, nonostante lo sconto sulle accise stanziato dal Governo in due diversi periodi. Un salasso che ha colpito gli automobilisti da marzo in poi, rendendo anche molto più costosi i trasporti per quanto riguarda le merci.

Un incremento del 100%

Se l’aumento è stato molto sensibile in questi ultimi mesi, quanto è accaduto in questo secolo è stato ancora più pesante. Il Codacons ha fatto una ricerca sui prezzi dei carburanti negli ultimi 30 anni, confrontando i dati del secondo semestre 1996 con quelli del 2026 ed ha scoperto che il costo della benzina è praticamente raddoppiato. Il prezzo medio della verde era di 0,929 euro al litro: facendo un calcolo legato al cambio, visto che era ancora la Lira la moneta italiana.

Il prezzo medio del secondo trimestre di quest’anno, invece, è stato 1,854 euro al litro (anche se ora stiamo tornando verso i 2 euro al litro). Significa un aumento del 99,7%, appunto praticamente il doppio. Per fare un raffronto su un pieno di 50 litri: nel 1996 costava 46,43 euro (sempre effettuando il cambio dalla Lira), mentre attualmente si è saliti a 92,72 euro. Praticamente un aumento di oltre 46 euro per un pieno. Un salasso pesantissimo.

Ancora peggio il diesel

Chi guida una vettura diesel, è ancora più penalizzato. E non solo perché, da quando il 1° gennaio 2026 sono state riallineate le accise, costa più della benzina. Un litro di gasolio nel 1996 costava 0,730 euro al litro, mentre la media del secondo semestre 2026 è di 2,019 euro/litro. Dunque, l’incremento è stato decisamente più pesante, di ben il 176,6%. Significa che oggi il diesel costa quasi tre volte in più, rispetto al prezzo medio di trent’anni fa.

Facendo il conto sul pieno da 50 litri, nel 1996 costava 36,50 euro, mentre attualmente si superano i 100 euro, nel dettaglio 100,97 euro. Il costo è, dunque, aumentato di oltre 64 euro per ogni pieno. Considerando che il gasolio è il carburante utilizzato principalmente da parte degli autotrasportatori, non è solo una stangata per gli automobilisti privati che hanno una vettura con questa alimentazione, ma anche per il trasporto e la distribuzione delle merci.

Verso nuovi record

La situazione non pare destinata a migliorare nei prossimi giorni, visto che la situazione in Medio Oriente si fa sempre più tesa, anche con il rischio di un allargamento del conflitto ad altri paesi della zona, in particolare dell’Oman. Così la benzina verde si sta rapidamente avvicinando nuovamente alla soglia dei 2 euro al litro. Secondo il classico rilevamento del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, infatti, la quotazione media odierna del self su rete stradale è di 1,994 euro al litro, con un incremento di 2 millesimi rispetto a quanto registrato ieri.

Soglia già ampiamente superata dal diesel che, invece, nei prossimi giorni salirà presumibilmente sopra i 2,1 euro al litro. La quotazione odierna, infatti, è di 2,099 euro/litro (+6 millesimi rispetto a ieri). Sempre più cari i costi dei carburanti anche in autostrada, mentre si apprestano ad arrivare i due weekend più caldi per il controesodo estivo: la benzina ha una quotazione odierna di 2,073 euro al litro, mentre il gasolio propone una media di 2,173 euro al litro.

”Serve un intervento del Governo”

L’associazione dei consumatori chiede un intervento da parte della politica, per riuscire a calmierare, in maniera più stabile, questi aumenti continui dei costi dei carburanti: “Il Governo deve intervenire sui prezzi alla pompa con misure strutturali – si legge nel comunicato del Codacons – individuando strumenti realmente in grado di contenere i listini e tutelare gli automobilisti. Il confronto con il 1996 dimostra che il caro-carburanti non è più un’emergenza occasionale, ma un problema strutturale che negli ultimi trent’anni ha assunto dimensioni sempre più pesanti per le famiglie italiane”.

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