Prezzi carburanti: via al tetto Eni, code e benzina esaurita
Costi ridotti anche in alcuni distributori IP

Oggi è diventato effettivo il tetto al prezzo dei carburanti annunciato da Eni venerdì scorso e si sono visti gli effetti ai distributori. Il prezzo della benzina è sceso a 1,99 euro al litro, mentre quello del diesel a 2,19 euro al litro e si sono formate code agli impianti del marchio italiano, sin dalle prime ore del mattino, quando è scattato lo ‘sconto’. Anche in alcuni distributori Ip è scattato lo sconto, ma non ancora con un prezzo omogeneo negli impianti a livello nazionale.
Qualche ‘esaurito’ nei distributori
Come abbastanza prevedibile, molti automobilisti si sono messi alla ricerca dei distributori Eni per effettuare il rifornimento e, come dicevamo, si sono formate delle code in più di un impianto. Una situazione però più legata ai distributori nei paesi più piccoli, dove il numero è più limitato, rispetto alle grandi città, dove le code sono state più limitate o non presenti. Qualche distributore preso d’assalto ha anche già finito il carburante ed è stato costretto a esporre il biglietto ‘esaurito’. Ma con l’intenzione di rimuoverlo presto, con l’arrivo di un nuovo rifornimento.
Il tetto calmierato dei prezzi, insomma, ha fatto breccia negli automobilisti italiani, che stanno approfittando di un costo un po’ più ridotto, anche se sempre molto elevato, rispetto ai valori precedenti l’inizio della guerra. Anche IP ha annunciato un provvedimento simile, seppur senza comunicare un prezzo fisso, ma legato all’andamento del mercato. Stamattina alcuni distributori avevano effettuato la riduzione, in altri era ancora elevato: però a Milano, in zona Barona, un impianto ha posto il prezzo della benzina a 1,839 euro/litro. Più basso anche di Eni.
”Bene così, ma estendiamoli a tutto il mercato”
Mentre gli autotrasportatori ed i taxisti sono sul piede di guerra, per l’inarrestabile caro carburanti, Assopetroli-Assoenergia accoglie con un plauso questa riduzione dei prezzi: “È un segnale positivo, che ora va esteso anche alle vendite all’ingrosso per raggiungere famiglie e imprese che oggi ne restano escluse e garantire condizioni di concorrenza equilibrate tra tutti gli operatori – si legge nella nota – Chiediamo quindi al governo di aprire immediatamente un confronto con l’intera filiera distributiva per individuare insieme le soluzioni necessarie affinché le misure contro il caro carburanti siano generalizzate, realmente efficaci e non discriminatorie”.
I prezzi di lunedì 28 settembre
Questa riduzione dei costi di alcune compagnie ha avuto un effetto anche sulla media nazionale dei prezzi dei carburanti, tornata a scendere dopo giorni di continui rialzi. Secondo la consueta rilevazione del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, infatti, il costo medio in modalità self su rete stradale è oggi di 2,152 euro al litro per la benzina e di 2,369 euro/litro per il diesel, con un calo rispettivamente di 7 e 8 millesimi, rispetto ai prezzi registrati ieri.
Nettamente più alta la riduzione, per quanto riguarda la rete autostradale: la verde è quotata 2,214 euro al litro, con un risparmio di 40 millesimi rispetto a ieri, mentre il gasolio a 2,420 euro/litro, con un ribasso di 39 millesimi. Mentre il prezzo del petrolio è tornato a salire, nonostante le voci di possibili incontri tra Stati Uniti ed Iran, Nel dettaglio, Il petrolio Usa Wti guadagna il 2% a 94,25 dollari al barile, il Brent del Marte del Nord il 2,27% a 106,7 dollari al barile.
Quali sono i prezzi fissati da Eni con il nuovo tetto sui carburanti?
Il tetto entrato in vigore il 28 settembre porta il prezzo della benzina a 1,99 euro al litro e quello del diesel a 2,19 euro al litro. La riduzione ha attirato numerosi automobilisti verso gli impianti Eni, provocando code soprattutto nei centri più piccoli.
Si sono verificati problemi di disponibilità del carburante?
In alcuni distributori particolarmente affollati il carburante è temporaneamente terminato. Gli impianti hanno esposto la dicitura “esaurito”, in attesa dell’arrivo di nuove forniture.
Anche IP ha ridotto i prezzi dei carburanti?
Sì, anche IP ha avviato una riduzione, ma senza fissare un prezzo unico a livello nazionale. In alcuni impianti il prezzo era già più basso, mentre in altri risultava ancora elevato. A Milano, in zona Barona, un distributore ha portato la benzina a 1,839 euro al litro.
Quali sono le medie nazionali del 28 settembre?
Secondo la rilevazione MIMIT, in modalità self sulla rete stradale la benzina era a 2,152 euro al litro e il diesel a 2,369 euro. In autostrada i prezzi erano rispettivamente 2,214 e 2,420 euro al litro.
Seguici qui
