De Rosa (SMET): il tetto Eni non risolve i carburanti

L'imprenditore e CEO di SMET commenta il price cap Enilive su benzina e gasolio, tra il precedente degli anni Settanta USA e i profitti eccezionali del settore nel 2022

Domenico De Rosa (SMET) analizza il tetto Eni ai carburanti: sollievo temporaneo per gli automobilisti, ma servono concorrenza e minore dipendenza energetica per una soluzione duratura.
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Il tetto Eni ai prezzi dei carburanti dà un sollievo immediato alla pompa, ma per Domenico De Rosa, CEO del Gruppo SMET, racconta anche quanto sia diventato difficile sostenere il costo del pieno in Italia. L’imprenditore, attivo nella logistica, torna a commentare il tema con un’analisi che va oltre la misura annunciata da Eni.

Il tetto Enilive: 1,99 euro per la benzina, 2,19 per il gasolio

Da oggi, 28 settembre, Enilive applica per 30 giorni un limite di 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 euro al litro per il gasolio. Secondo quanto indicato da Eni, si tratta di una riduzione di circa 17 centesimi rispetto ai prezzi medi attuali. La misura, spiega De Rosa, potrà essere estesa fino a fine anno in base all’andamento del mercato e degli approvvigionamenti, ma resta «una scelta utile, limitata però alla rete Eni».

Un tetto temporaneo, ma la storia invita alla prudenza

Per De Rosa la storia dei tetti ai prezzi «invita alla prudenza». L’imprenditore richiama il precedente degli Stati Uniti durante la crisi petrolifera degli anni Settanta, quando i controlli sui prezzi contribuirono ad aggravare le carenze di carburante e le code ai distributori. «Un tetto temporaneo può proteggere chi compra», scrive De Rosa, «se resta scollegato dai costi e dalla disponibilità del prodotto, però, il problema rischia di spostarsi dal prezzo alla fornitura».

I profitti eccezionali del 2022 e la domanda sulla distribuzione dei costi

Nell’analisi di De Rosa c’è anche un richiamo ai dati sui margini del settore petrolifero. Nel 2022 le cinque maggiori compagnie petrolifere private occidentali registrarono profitti eccezionali: l’organizzazione Global Witness stimò in 134 miliardi di dollari gli utili eccedenti rispetto a un anno normale. De Rosa precisa che si tratta di «una stima riferita a quel periodo» e che non dimostra che ogni litro venduto oggi generi margini straordinari, ma ritiene che renda «inevitabile una domanda su come si distribuiscono costi e benefici quando il mercato attraversa una crisi».

L’impatto del prezzo alto sull’economia reale

Secondo De Rosa il prezzo alto dei carburanti «non pesa soltanto sul portafoglio»: riduce gli spostamenti evitabili, incide sui costi delle imprese e rende più fragile la domanda di beni e servizi. «Ci siamo abituati a vedere cifre fuori scala, ma l’abitudine non rende sostenibile il costo», osserva l’imprenditore, secondo cui l’assuefazione ai prezzi alti «spesso significa che famiglie e aziende hanno già iniziato a tagliare altrove».

La soluzione duratura secondo De Rosa: concorrenza e minore dipendenza energetica

Per De Rosa il price cap «può essere un argine per qualche settimana», ma la risposta duratura al caro-carburanti passa da più concorrenza, maggiore capacità di raffinazione e minore dipendenza energetica. In assenza di questi interventi strutturali, conclude l’imprenditore, «il tetto attenua il conto, mentre la pressione continua a scaricarsi sull’economia reale».

Domande frequenti sul tetto Eni ai prezzi dei carburanti

Quanto dura il tetto Enilive ai prezzi dei carburanti?

Il limite di 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 euro al litro per il gasolio si applica per 30 giorni dal 28 settembre, con possibile estensione fino a fine anno in base al mercato.

Di quanto scendono i prezzi con il tetto Eni?

Secondo i dati indicati da Eni, il tetto comporta una riduzione di circa 17 centesimi al litro rispetto ai prezzi medi attuali sulla rete Enilive.

Perché De Rosa (SMET) invita alla prudenza sui tetti ai prezzi?

De Rosa richiama il precedente della crisi petrolifera statunitense degli anni Settanta, quando i controlli sui prezzi contribuirono ad aggravare carenze e code ai distributori se scollegati da costi e disponibilità del prodotto.

Quanto hanno guadagnato le grandi compagnie petrolifere nel 2022?

Secondo una stima di Global Witness, nel 2022 le cinque maggiori compagnie petrolifere private occidentali hanno registrato circa 134 miliardi di dollari di utili eccedenti rispetto a un anno normale.

Quali sono, secondo De Rosa, le soluzioni durature al caro-carburanti?

De Rosa indica più concorrenza, maggiore capacità di raffinazione e una minore dipendenza energetica come le leve strutturali per affrontare il costo dei carburanti oltre il tetto temporaneo.

Chi è Domenico De Rosa?

Domenico De Rosa è il CEO del Gruppo SMET, azienda attiva nella logistica, che commenta periodicamente le dinamiche del settore automotive ed energetico italiano.

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