Revisione auto: quando farla, quanto costa e sanzioni
Scadenze, costi aggiornati al 2026 e sanzioni per chi circola con la revisione non effettuata

La revisione dell’auto è uno dei controlli obbligatori più importanti per poter circolare regolarmente sulle strade italiane. Non va confusa con il tagliando: la prima è prevista dalla normativa e serve a verificare l’idoneità del veicolo alla circolazione, mentre il secondo riguarda la manutenzione programmata stabilita dal costruttore. Vediamo quando va fatta, cosa viene controllato, quanto costa nel 2026 e cosa rischia chi circola con la revisione scaduta.
Quando fare la revisione auto: le scadenze
Per una normale autovettura, la prima revisione deve essere effettuata entro quattro anni dalla prima immatricolazione, nel mese corrispondente a quello in cui è stata rilasciata la carta di circolazione. Successivamente la revisione va ripetuta ogni due anni, sempre entro il mese corrispondente a quello dell’ultima revisione effettuata. La stessa cadenza – quattro anni dalla prima immatricolazione e poi ogni due anni – vale anche per moto e ciclomotori, oltre che per gli autocarri fino a 3.500 kg e per i rimorchi leggeri di massa non superiore ai 3.500 kg. Per i rimorchi con massa complessiva superiore a 3.500 kg, invece, la revisione ha cadenza annuale.
Cosa viene controllato durante la revisione
La revisione serve a verificare che il veicolo mantenga determinate condizioni di sicurezza e rispetti i requisiti previsti dalla normativa. Tra gli elementi sottoposti a verifica rientrano l’impianto frenante, lo sterzo, i pneumatici, i dispositivi di illuminazione, la visibilità e altri componenti rilevanti ai fini della sicurezza stradale. Vengono inoltre effettuati i controlli previsti sulle emissioni del veicolo, per verificarne la conformità ai limiti stabiliti.
Dove fare la revisione auto
Negli ultimi anni il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha sospeso, nella gran parte del territorio, le revisioni di autovetture presso gli sportelli della Motorizzazione Civile: per questo motivo, nella pratica, ci si deve rivolgere a un centro di revisione privato autorizzato dal Ministero. Prima di prenotare la revisione è possibile verificare la data dell’ultima revisione effettuata e le informazioni disponibili sul veicolo attraverso i servizi ufficiali del Portale dell’Automobilista (ilportaledellautomobilista.it), particolarmente utile anche per chi sta valutando l’acquisto di un’auto usata.
Quanto costa la revisione auto nel 2026
Nei centri privati autorizzati la tariffa per la revisione di un’autovettura è pari a 79,02 euro, un importo uguale in tutta Italia e comprensivo di IVA al 22%, dei diritti di Motorizzazione (fissi per legge a 10,20 euro) e del costo di incasso. Un emendamento al decreto Milleproroghe prevede un aumento della tariffa a 88,20 euro, ma ad agosto 2026 tale aumento non è ancora in vigore, in attesa della pubblicazione del relativo decreto attuativo del MIT: è quindi consigliabile verificare la tariffa effettivamente applicata al momento della prenotazione, anziché affidarsi a cifre trovate in articoli meno recenti.
Revisione scaduta: sanzioni e conseguenze
Con il nuovo Codice della Strada, introdotto dalla Legge n. 177/2024 ed entrato in vigore il 14 dicembre 2024, circolare con un veicolo che non è stato sottoposto alla revisione prevista comporta, ai sensi dell’articolo 80, una sanzione amministrativa da 183 a 735 euro, senza alcun periodo di tolleranza. In caso di seconda violazione nell’arco di due anni, l’importo della sanzione viene raddoppiato, arrivando fino a 1.470 euro. Oltre alla multa, viene disposto il divieto di circolazione del veicolo, con la possibilità di spostarsi soltanto per raggiungere il centro di revisione autorizzato più vicino e sottoporre l’auto al controllo obbligatorio. Proprio per queste conseguenze è consigliabile verificare periodicamente la scadenza della revisione, soprattutto quando si acquista un’auto usata.
Revisione e tagliando: sono la stessa cosa?
No. Il tagliando è un intervento di manutenzione effettuato secondo le indicazioni del costruttore e può comprendere il cambio dell’olio, dei filtri e altri controlli previsti dal piano di manutenzione del veicolo. La revisione, invece, è un controllo previsto dalla legge, finalizzato a verificare l’idoneità del veicolo alla circolazione in sicurezza. Avere effettuato regolarmente il tagliando, quindi, non sostituisce in alcun modo l’obbligo della revisione periodica.
Domande frequenti sulla revisione auto
Quando va fatta la prima revisione dell’auto?
La prima revisione di un’autovettura va effettuata entro quattro anni dalla data di prima immatricolazione, nel mese corrispondente a quello riportato sulla carta di circolazione. Le revisioni successive vanno poi ripetute ogni due anni.
Quanto costa la revisione auto nel 2026?
Nei centri privati autorizzati la revisione costa 79,02 euro in tutta Italia, cifra che comprende IVA, diritti di Motorizzazione (10,20 euro) e costo di incasso. Un aumento a 88,20 euro è stato previsto ma non risultava ancora in vigore ad agosto 2026.
Cosa succede se si circola con la revisione scaduta?
Si rischia una sanzione amministrativa da 183 a 735 euro prevista dall’articolo 80 del Codice della Strada, senza tolleranza, oltre al divieto di circolazione fino all’esecuzione della revisione. In caso di reiterazione entro due anni, la sanzione raddoppia.
Dove si può fare la revisione dell’auto?
La revisione va effettuata presso un centro privato autorizzato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dato che le revisioni di autovetture presso gli sportelli della Motorizzazione Civile risultano sospese nella gran parte del territorio.
Come si controlla la scadenza della revisione di un’auto?
È possibile verificare la data dell’ultima revisione effettuata e le informazioni disponibili sul veicolo attraverso i servizi ufficiali del Portale dell’Automobilista, utile in particolare prima di acquistare un’auto usata.
La revisione ha la stessa cadenza per moto e rimorchi?
Moto, ciclomotori e rimorchi leggeri fino a 3.500 kg seguono la stessa cadenza delle autovetture (prima revisione dopo quattro anni, poi ogni due anni). I rimorchi con massa superiore a 3.500 kg devono invece essere sottoposti a revisione con cadenza annuale.
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