Rimac (Bugatti): “Il futuro delle supercar è con motore benzina”
Il CEO paragona il mercato con quello degli orologi svizzeri

Mate Rimac ha fondato il suo successo sull’elettrico. Sin da quando era poco più che un ragazzo, ha realizzato modelli a zero emissioni, a partire dalla trasformazione di una sua BMW Serie 3 con le batterie, per fondare l’omonima casa croata, con l’obiettivo di costruire hypercar a zero emissioni. È ora il CEO di Bugatti e la sua idea è un po’ cambiata: “Il futuro delle supercar è con il motore benzina”, sono le sue sorprendenti dichiarazioni in un’intervista con CNBC.
”Come gli orologi svizzeri”
L’imprenditore croato non ha improvvisamente rinnegato la sua passione per l’elettrico, ma ha spiegato come, secondo lui, il mercato delle supercar sia entrato nella “fase degli orologi svizzeri”. Il paragone è con quel mercato, infatti, dove la tecnologia ha portato una buona parte di utenti ad avere uno smartwatch, ma i clienti più facoltosi continuano ad essere appassionati agli orologi tradizionali. E lo stesso avverrà per il mondo delle automobili.
“Per le auto normali, per le persone normali, la stragrande maggioranza sarà elettrica – ha affermato Rimac – Il segmento di fascia alta, come le auto sportive e superiori, rimarrà a combustione interna ancora per molto tempo, esattamente come gli orologi. Solo il 5% circa degli orologi viene prodotto in Svizzera, ma è lì che si realizza il 90% dei profitti. Un Apple Watch o qualsiasi altro smartwatch può fare molte più cose. Ma nessuno pagherà 200.000 dollari per averlo”.
I dettagli artigianali e le emozioni, compreso anche il sound del motore, resteranno gli elementi chiave per le vetture più costose: “Si può acquistare un’auto più veloce di qualsiasi auto sportiva di 10 anni fa per circa 50.000 dollari dalla Cina – ha proseguito a CNBC – Le prestazioni stanno davvero diventando secondarie. Si tratta piuttosto di ciò che io chiamo la celebrazione delle capacità umane. Quando si guardano queste auto, si nota la quantità di ingegno, arte e bellezza. L’auto è, per così dire, l’oggetto più complesso che si possa acquistare”.
La Bugatti Tourbillon come esempio
Non solo parole, ma è una vera e propria convinzione, perché Rimac ha realizzato la Bugatti Tourbillon. Una supercar alimentata da uno dei più grandi motori a combustione interna mai realizzati per un’auto di serie: un V16 da 8,3 litri, che eroga 1.000 cavalli ed è accoppiato ai motori elettrici, per una potenza complessiva di circa 1.800 cavalli. Per realizzare la combinazione dei due mondi, ma mettendo in primo piano l’emozione del termico.
“È quasi ironico che ora stia costruendo il motore a combustione interna più grande del mondo – ha proseguito, parlando proprio di questo modello, che verrà realizzato in soli 250 esemplari esclusivi – Ci troviamo in una situazione incredibile nel nostro stabilimento in Croazia. Sulla stessa linea di produzione, accanto al motore a combustione più grande del mondo, viene costruita l’auto elettrica più potente al mondo. La vita a volte è strana”.
Ma non c’è solamente la parte tecnica, perché la personalizzazione sta diventando un fattore chiave per questo settore. Tutte le più grandi case, come Ferrari e Lamborghini, stanno puntando molto su questo programma e anche la Tourbillon viene resa unica dai propri clienti. “Questi clienti desiderano qualcosa che sia veramente loro, che sia legato alla loro personalità – ha affermato Rimac – Racconta la loro storia, la loro personalità, le loro preferenze, non è solo un’auto”.
Il futuro di Bugatti
Nel corso dell’intervista al media americano, il CEO di Bugatti ha parlato anche del futuro dell’azienda. L’obiettivo, ha spiegato, è quello di aumentare la produzione, la qualità ed i profitti, ma mantenendo l’esclusività del brand. Per questo motivo, la produzione “non supererà mai le tre cifre” e, ovviamente, i prezzi saranno sempre molto elevati. Come quello della Tourbillon, il cui costo è di poco meno di 4 milioni di euro (3,8 milioni per la precisione).
“Quello che voglio fare è costruire le migliori auto al mondo, le auto più emozionanti al mondo e avere la casa automobilistica più redditizia al mondo in termini percentuali”, ha concluso Rimac. Un obiettivo ambizioso, ma i risultati degli ultimi anni stanno dando ragione all’imprenditore croato. Che, dopo aver puntato solo sull’elettrico ad inizio della sua carriera, ora vede i motori termici con il futuro del mondo delle supercar e dell’alta gamma.
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