Sasga Menorquin 54 FB: la prova dell’imbarcazione per veri lupi di mare [VIDEO]

Maurizio Bulleri ci porta alla scoperta della barca a motore

Sasga Menorquin 54 FB: la prova dell’imbarcazione per veri lupi di mare [VIDEO]

Vi è mai capitato di pensare che il passato fosse migliore del presente? Nel progredire abbiamo forse perso qualcosa di prezioso? Le risposte a queste domande probabilmente le troviamo qui, a bordo di Menorquin 54 FB di Sasga Yachts.

Basta uno sguardo per capire che questa barca rievoca la tradizione, lo stile nautico di un tempo, l’arte marinara. È così diversa dalle altre barche che la noti immediatamente, sembra dire: “Guardatemi, io sono la storia, io sono una vera barca disegnata dal mare, dai marinai, dai maestri d’ascia, non da un designer che non ha mai navigato. Io sono stata costruita e arredata da chi ha sempre fatto barche. non ville o showroom”.

Nata per navigare

Non usatela come casa al mare, anche se si presta benissimo per questo scopo. Fatela navigare: ha un serbatoio del carburante da 2.800 litri, molto grande in rapporto alla potenza e quindi ai consumi dei motori. Ha un serbatoio dell’acqua da 970 litri che vi permette di fare rada, cioè di non toccare i porti per alcuni giorni. Quanti giorni? Beh, dipende da quanti siete a bordo e se sapete risparmiare l’acqua dolce.

Qui sotto, un pozzo catena così grande che può essere addirittura trasformata in una cabina per il marinaio. Il verricello da 1700 watt, la catena da 12 mm e questa pernace di prua, che nei pescherecci era collegata all’asse di chiglia e veniva usato come betta robustissima. Intendo dire che questa è una barca che vi rappresenta, che fa dire a chi vi guarda: “Il proprietario deve essere un vero lupo di mare”.

Prue e masconi sono disegnati per affrontare anche le onde formate, il detto verticale funziona bene quando le velocità non sono elevate. Il ponte sale dolcemente verso prua, sì per superare meglio le onde, ma anche per drenare meglio i frangenti che dovessero arrivare in coperta. Falchette e battagliola permettono di muoversi in sicurezza, anche sul mosso.

Sasga Menorquin 54 FB

Anche con flying bridge

La barca viene proposta anche con il flying bridge, vediamo i vantaggi: l’incremento delle aree all’aperto, una postazione di pilotaggio all’esterno, la vista del panorama dall’alto, un prendisole più riservato. Gli svantaggi? L’elevazione del baricentro e l’aumento del peso che però sono minimizzati perché le dimensioni di questo ponte sono ridotte ed è spostato verso poppa. Splendido l’albero di tech. Al prendisole di prua si aggiunge un divanetto. I parabordi trovano posto nei masconi. Sulla plancia bagno si possono aggiungere le selle per il tender. Nel pozzetto il tavolo è a scelta, questo può ospitare fino a 8 persone e in un giardinetto si potrebbe aggiungere un delizioso angolo per la colazione. La porta finestra e il cielino della tuga di tech sono rari e molto belli.

Interni personalizzabili e spaziosi

Il cantiere è disponibile a personalizzare gli interni secondo le richieste dell’armatore. Per esempio, il salone vede due possibili layout: sul fianco di dritta sempre un divano a C con tavolo centrale estendibile, sul fianco sinistro un lungo divano oppure la cucina, ma sono possibili anche altre variazioni sul tema.

Sotto coperta propongono tre diversi layout, personalmente preferirei quello con la cabina armatoriale a centro scafo, da fianco a fianco, dove adesso troviamo due cabine ospiti. Però devo dire che anche questo esemplare con la cabina armatoriale a prua non è male, perché le dimensioni non risentono dello stringimento dello scafo. Sui fianchi ci sono due armadi a doppia anta, lo spazio è davvero tanto e il bagno molto comodo.

Le cabine

La cabina vip di questo esemplare ha il letto aggirabile e molto spazio per il guardaroba. La cabina ospiti con due letti affiancati ha anch’essa una notevole altezza. È costruita in modo solido, non c’è nulla che vibri o che dia la sensazione di una scarsa robustezza. E poi molti dettagli ricordano l’arredamento navale come il passo d’uomo delle porte, le doghe orizzontali degli sportelli, gli oblò d’acciaio. C’è la possibilità di dedicare un bagno anche alla terza cabina, spostando questa paratia e riducendo leggermente le dimensioni della cucina. Tutto il legno che vedete a bordo è massello: altri cantieri con la stessa quantità realizzerebbero due barche.

Sasga Menorquin 54 FB

Vano tecnico

Abbiamo visto quanto sono grandi le cabine per un 54 piedi e questo potrebbe farci pensare che hanno sacrificato i vani tecnici e invece no. Guardate questa sala macchine quanto è grande: qui potete installare tutto quello che volete. Menorquin 54 è larga più di 5 metri, ma il fronte d’impatto contro l’onda è ridotto da una prua molto fine: è stata disegnata, questa nuova carena, da Inigo Toledo, un designer piuttosto noto che ha lavorato a tantissimi progetti anche per la Coppa America, il suo studio è Barracuda Yacht Design.

Spinto da due motori Volvo Penta D6

Questo esemplare è equipaggiato con due motori Volvo Penta D6 da 440 CV, ma la versione standard in realtà ora monta due motori, sempre D6 Volvo Penta, ma da 480 CV. Quindi le prestazioni che avremo con la nuova motorizzazione più potente saranno ovviamente superiori a quelle di oggi.

La ruota di timone è molto demoltiplicata, come se fossimo su una nave, ma basta dare un po’ più di velocità alle mani e l’azione è efficace. Ecco una velocità di trasferimento notturna: sì, 8 nodi potete navigare tranquillamente anche nell’oscurità. Il consumo è inferiore ai 2 litri miglio, per l’esattezza 1,7 litri per ogni miglio. Siamo a 2.000 giri, 9 nodi e mezzo, il consumo però è cresciuto: 2,3 litri per miglio. Capite l’importanza della scelta di una giusta velocità di trasferimento per aumentare l’autonomia, cioè per fare viaggi più lunghi con lo stesso carburante, e questa è proprio una barca fatta per lunghe navigazioni. Notate che ci sono due eliche di manovra, una prua e una poppa, e questa doppia elica ci permette manovre facili e semplici anche per questo tipo di scafo e propulsione.

La prova in mare a Sestri Levante

Giornata meravigliosa sulla costa ligure, mare quasi calmo, vento assente. La prua è imponente, sembra dominare il mare. Quando si incontrano le onde, in questo caso la scia di un’altra barca, si ha proprio la sensazione di essere su qualcosa di diverso, su uno yacht che è molto dolce, molto rilassante anche quando il mare non è calmo. Vorrei farvi notare la silenziosità di questa imbarcazione, dovuta a due elementi: una sala macchine, ben coibentata e poi separata dalle zone abitabili dai serbatoi e da due paratie che precedono e seguono i serbatoi, ma non è solo questo. È anche l’assemblaggio, come è stata costruita, come hanno fissato le tappezzerie. il mobilio, tutto l’arredo e questo non fa sentire gli scricchiolii, i rumori che spesso invece troviamo a bordo.

Sasga Menorquin 54 FB

Adesso stiamo navigando in planata: siamo a 2.700 giri e la velocità è di 14 nodi. È chiaro, più aumenta la velocità più i timoni rispondono meglio e la manovra di accostata è più rapida. Vediamo l’evoluzione in quanti metri si compie: il raggio di un’evoluzione completa è di circa un centinaio di metri, e adesso spingiamo al massimo l’acceleratore. Velocità massima 22 nodi, togliendo completamente l’effetto dei flap.

Ora dobbiamo pensare a qual è lo scopo di una barca di questo tipo, ci hanno pensato anche quelli che l’hanno disegnata e costruita. Eh sì, perché hanno scelto di realizzarla nella categoria CE A, cioè la più alta. Insomma hanno voluto fare in modo che questo scafo potesse affrontare qualsiasi condizione. Beh, certo meglio non incappare in una condizione difficile ma se capitasse potete superarla. E poi in fondo queste sono barche fatte proprio per navigare sempre e ovunque, senza limiti.

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