Sconto accise diesel: verso la proroga fino a settembre

Domani si terrà il Consiglio dei Ministri sul tema

Sconto accise diesel: verso la proroga fino a settembre

I prezzi dei carburanti continuano ad aumentare e domani è in scadenza lo sconto sulle accise del diesel. In caso di mancato rinnovo, il prezzo del gasolio salirà ad oltre 2,3 euro al litro, raggiungendo livelli record. Tuttavia, dopo una riunione tra alcuni esponenti del Governo tra cui la premier Giorgia Meloni, si va verso un’ulteriore proroga dello sconto di 17 centesimi al litro, in attesa di provvedimenti più a lungo termine, nelle prossime settimane.

Domani il Consiglio dei Ministri

Alla riunione odierna, oltre alla premier, erano presenti i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, il leader di Noi moderati Maurizio Lupi e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, che hanno discusso sulle misure da adottare per cercare di contrastare il caro carburanti, in vista della scadenza del 26 agosto. “Domani è previsto un nuovo Consiglio dei ministri – spiegano fonti di Palazzo Chigi, riportate dall’Ansa – che dovrebbe prorogare per alcuni giorni le misure già in vigore, così da consentire al Governo di lavorare a un intervento più mirato”.

Tuttavia, le fonti fanno sapere che “non sarà la misura definitiva, ma servirà a consentire di mettere a punto il provvedimento nei tempi che sono necessari. L’obiettivo è predisporre una misura maggiormente concentrata sulle fasce di reddito che hanno più bisogno del sostegno dello Stato, rendendo così l’intervento più efficace e selettivo”. Le conferme sono arrivate anche da Matteo Salvini, ministro dei Trasporti, che ha parlato anche di una tempistica sulla proroga: “Per alcuni giorni, fino a settembre, immagino. Poi io vorrei fare qualcosa di più continuativo”.

Il nodo, ovviamente, restano le coperture finanziarie: “Servono soldi”, ha concluso il leader della Lega. E non è semplice reperirli, dopo che le riduzioni delle accise sono costate circa 2,5 miliardi di euro allo Stato da maggio ad oggi, con uno sconto progressivamente ridotto: dai 25 centesimi al litro per benzina e diesel del primo taglio, fino all’ultimo provvedimento (in vigore da luglio) di un taglio di 17 centesimi solamente per il gasolio. L’ultima proroga di due giorni è avvenuta con l’accisa mobile ma, per poterla nuovamente utilizzare, servirà capire a settembre il maggior gettito dell’IVA generato dall’aumento del costo del petrolio nel mese di agosto.

Misure per i meno abbienti

Tra le ipotesi allo studio per i mesi a venire, secondo le indiscrezioni, ci sarebbero delle misure dedicate alle famiglie meno abbienti o ad alcuni settori specifici. Come un possibile contributo per l’acquisto di carburante, per chi ha un’ISEE fino a 15 mila euro. Per ora, comunque, si tratta appunto di ipotesi e nelle prossime settimane ci saranno discussioni più fitte nel Governo, per cercare di arrivare ad una soluzione più mirata e dilazionata nel tempo. Sempre con la speranza possa cambiare in positivo anche la situazione internazionale.

Intanto, da Bruxelles, è arrivata una bocciatura alla proposta di alcuni Paesi, tra cui l’Italia, su una tassazione europea sugli extraprofitti delle società petrolifere, rimandando la decisione ad ogni singolo Paese. Ma da Palazzo Chigi rilanciano su questo tema: “Portiamo avanti l’iniziativa sul tema del contributo sugli extraprofitti del settore energetico – si legge in una nota ufficiale – La Commissione Europea non è il destinatario di un’istanza formale di valutazione, ma la discussione attiene al dialogo politico sovranazionale tra Stati membri”.

I prezzi continuano a salire

Mentre in Italia si studiano le possibili misure per contrastare questa difficile situazione, i prezzi dei carburanti continuano a galoppare e stanno raggiungendo costi sempre più elevati. Sia la benzina che il diesel sono aumentati di 5 millesimi, rispetto a ieri, e sono così saliti rispettivamente a 2,015 e 2,136 euro al litro, nella media nazionale al self su rete stradale, sempre secondo la consueta rilevazione del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Anche in autostrada non si arresta la crescita, oggi di 3 millesimi sui due carburanti, con la verde quotata a 2,091 euro al litro ed il gasolio a 2,207 €/l. Con una situazione internazionale sempre molto, con continue minacce tra Stati Uniti ed Iran, che non fanno pensare ad una risoluzione a breve del conflitto. Tuttavia, nella giornata odierna c’è stato un calo del prezzo del petrolio, sperando possa, nei prossimi giorni, fermare la crescita dei prezzi ai distributori.

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