Sconto accise: proroga di 2 giorni sul diesel, vale fino al 26 agosto
I prezzi dei carburanti continuano a salire

Due giorni in più di sconto sulle accise per il diesel, in attesa di capire se ci saranno le risorse per un nuovo provvedimento più lungo e che possa coinvolgere anche la benzina. Il Governo ha deciso di prorogare fino al prossimo 26 agosto, dunque fino a mercoledì, lo sconto di 17 centesimi al litro sul gasolio, che sarebbe scaduto nella giornata odierna. Questi due giorni in più di taglio delle accise è arrivato attivando il meccanismo delle accise mobili.
Attivate le accise mobili
L’impennata dei prezzi dei carburanti, da quando è iniziata la guerra in Medio Oriente e lo stretto di Hormuz è chiuso o aperto in maniera molto limitata, ha portato il Governo a questo sconto sulle accise. Nei primi mesi sia per benzina che diesel, poi l’accordo tra Usa e Iran pareva aver riportato la situazione vicina alla normalità, con una discesa dei prezzi alla pompa. Ma le rinnovate tensioni hanno fatto nuovamente crescere i costi ed a luglio è arrivata la nuova misura dell’esecutivo, questa volta riguardante esclusivamente il diesel, con il citato sconto di 17 centesimi al litro.
Lo scorso 4 agosto era stato approvato un prolungamento della misura sino ad oggi e, nella serata di ieri, il ministro Giorgetti ha annunciato questa mini proroga fino al 26 agosto. In questa occasione, non con i tagli ai ministeri, ma utilizzando le accise mobili. Questa norma permette di utilizzare il maggior gettito dell’IVA, generato dall’aumento del prezzo internazionale del petrolio, per ridurre temporaneamente le accise sui carburanti. La misura è ridotta, però, a soli due giorni, perché servirebbe reperire altre risorse, per allungare ulteriormente lo sconto.
”Una presa in giro”
Le associazioni dei consumatori sono insorte, per questa proroga molto breve e ridotta, senza considerare la verde: “È una presa in giro per gli italiani – è molto duro il Codacons, nella sua nota – Nonostante i prezzi record raggiunti dalla benzina, il governo ha deciso di non adottare alcun provvedimento in favore dei 17 milioni di automobilisti proprietari di auto alimentate a verde e che quindi andranno incontro ad una maxi stangata in occasione del controesodo estivo. La proroga dello sconto solo sul gasolio e solo per la durata di appena due giorni è un provvedimento del tutto inadeguato, insufficiente e vergognoso che dimostra come l’esecutivo non abbia minimamente capito che i listini record dei carburanti rappresentano una emergenza nazionale che sta impoverendo giorno dopo giorno le tasche di milioni di famiglie”. Anche le altre associazioni ed i partiti dell’opposizione hanno criticato questa misura, ritenendola insufficiente.
E dopo il 26 agosto?
La vera partita, però, si giocherà nei prossimi giorni. Difficilmente la situazione internazionale cambierà da oggi a mercoledì e, di conseguenza, o il Governo riuscirà a reperire nuove risorse, altrimenti da giovedì 27 agosto ci sarà un’ulteriore stangata sulle tasche degli italiani, con il diesel che volerà a circa 2,3 euro al litro. Un prezzo record, nel mezzo del controesodo, con milioni di italiani che torneranno il prossimo weekend dalle vacanze estive.
Intanto, è stata presentata una proposta all’Unione Europea per introdurre una tassa a livello continentale sugli extraprofitti per le compagnie petrolifere, potendo poi utilizzare le maggiori risorse per introdurre misure a favore di consumatori e imprese, nei periodi di caro energetico. Il documento è stato firmato dai ministri delle Finanze di Italia, Germania, Spagna, Austria, Polonia e Portogallo, per sollecitare l’introduzione di questa tassa nell’ordine del giorno della riunione dei ministri delle Finanze, in programma il mese prossimo a Dublino.
I prezzi continuano a salire
Nel frattempo, i prezzi dei carburanti proseguono a salire, seppur in maniera un po’ meno elevata dei giorni scorsi. La rilevazione odierna, sempre con i dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, vedono la benzina quotata 2,010 euro al litro al self su rete stradale, mantenendo lo stesso prezzo di ieri, ma con un aumento di 5 millesimi rispetto a venerdì scorso. Il diesel è quotato 2,131 euro/litro, +1 millesimo rispetto a ieri e +9 millesimi rispetto al prezzo di venerdì.
Situazione simile per quanto riguarda i prezzi in autostrada: la verde è oggi quotata 2,088 euro al litro (+1 millesimo) ed il diesel 2,204 euro/litro (+1). Mentre la situazione in Medio Oriente non cambia e resta sempre particolarmente incerta, non facendo presagire a cambi di rotta imminenti sia sul fronte della guerra sia, di conseguenza, sul fronte del petrolio. Anche se, dopo due settimane di rialzi, oggi c’è stata una frenata per quanto riguarda il prezzo del greggio.
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