Sicurezza stradale, Salvini: “Meno morti sulle strade, meno multe, più buonsenso” [VIDEO]
Il ministro dei Trasporti sottolinea i risultati ottenuti con l'introduzione del nuovo Codice della Strada
Il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Matteo Salvini rivendica l’operato degli ultimi mesi sul fronte della sicurezza stradale, a partire dalla riforma del Codice della Strada introdotta a dicembre 2024. Lo ha fatto nei giorni scorsi dal palco di “Idee in Movimento”, intervenendo all’iniziativa organizzata dalla Lega, dove Salvini ha ricordato i risultati ottenuti nell’ultimo anno in termini di sicurezza sulle strade italiane, sottolineando come nel 2025 si siano ridotti sia il numero dei morti sulle strade, sia quello delle multe stradali.
I risultati rivendicati dal ministro dei Trasporti
“Nel 2025 – ha affermato Salvini, – grazie alla battaglia della Lega costruita con le associazioni dei familiari delle vittime della strada, con la polizia stradale, coi sindaci, con la polizia locale, abbiamo avuto, secondo i dati delle forze dell’ordine, non solo 121 morti in meno sulle strade italiane, ma l’abbiamo ottenuto con 100 milioni di euro in meno di multe stradali sulla pelle degli italiani e migliaia di autovelox irregolari tolti dalle strade”.
I dati del primo semestre 2025
I dati citati da Salvini sottolineano un trend positivo per la riduzione della mortalità legata agli incidente stradali, emerso dai dati ACI-Istat relativi al primo semestre 2025. Nei primi sei mesi dello scorso anno i morti sulle strade italiane sono stati 1.310, facendo registrare un calo del 6,8% rispetto allo stesso periodo del 2024, quando le vittime da incidenti stradali erano state 1.406. Una riduzione dei morti sulle strade che nel primo semestre 2025 è stato affiancato da un calo anche dei feriti, che sono stati 111.090 (-1,2% rispetto all’anno precedente) e degli incidenti stradali con lesioni, 82.344, ovvero l’1,3% in meno rispetto ai primi sei mesi del 2024.
Numeri che raccontano una tendenza positiva accertata nel primo semestre dello scorso anno, aspettando la pubblicazione dei dati dell’intero 2025 che potrebbero consolidare il trend, in linea con l’obiettivo di ridurre la mortalità stradale. Dati che in ogni caso vanno interpretati con cautela, ricordando che non c’è prova scientifica di una correlazione diretta tra recenti cambiamenti normativi e diminuzione di incidenti e vittime della strada, con diversi altri fattori (stagionalità, condizioni climatiche, traffico) a incidere sulle variazioni.
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