Smart, svelato a Roma il Concept #2
Linea moderna con richiami alla fortwo, tanto spazio interno e una batteria per fare tanti km in città e fuori
Con oltre 2 milioni di smart delle generazioni precedenti che circolano in Europa e nel mondo e con Roma protagonista assoluta nelle vendite della “smartina” quella a due posti, la fortwo per gli addetti ai lavori, la capitale non poteva essere palcoscenico migliore per presentare il Concept #2, che prefigura la nuova #2 pronta per essere presentata al prossimo Salone di Parigi. L’abbiamo vista dal vivo, scoprendone anche gli interni, in anteprima, e la piattaforma con un modellino.
Smart Concept #2, nelle sue forme muscolose richiama la fortwo
Bianco e con tanti elementi dorati, il Concept #2 è stato pensato per esaltare le sue forme muscolose. La parte bassa della vettura più larga che va a restringersi in altezza, come hanno spiegato i designer, richiama alcune borse, perché una Smart deve essere comoda e alla moda, proprio come una borsa. In effetti gli elementi sul frontale sembrano fare il verso a delle borse di un noto brand di lusso, ma si tratta di un prototipo, dove l’accento per le stravaganze è normale, come si evince anche dalle ruote che non hanno i classici pneumatici, mentre i cerchi dal diametro importante enfatizzano l’impronta a terra dell’auto. Dietro c’è anche lo spazio per alcune scritte a LED che si ripetono e una di questa, COOL, la dice lunga sulla mission di questa vettura. Chiaramente attendiamo la versione definitiva, molto più sobria, che a Parigi esordirà in pubblico, ma intanto i fari anteriori raccontano un familiy feeling con gli altri modelli del brand, mentre le proporzioni sono quelle della “smartina” che tanto manca agli automobilisti che amano guidare in città con un’auto agile ma anche alla moda e personalizzabile come era la fortwo precedente.
Smart Concept #2 una piattaforma moderna con elementi che rimandano alla tradizione
Osservando il modellino della piattaforma della nuova Smart #2 è chiaro che si tratta di una vettura figlia dei nostri tempi, infatti è un’auto 100% elettrica, con una batteria al centro del pianale posizionata in maniera strategica per abbassare il baricentro. Gli uomini di Smart ci hanno raccontato che la sfida più grande è stata quella di miniaturizzare il più possibile le varie componenti, in particolare quelle dei sistemi di assistenza alla guida, i cosiddetti ADAS. Inoltre, anche su questa vettura ci sarà la famosa cellula tridium che rende rigida la struttura e si riallaccia alla tradizione, visto che era presente sul modello in questione sin dalla prima generazione della Smart a due posti, quella che ha portato la rivoluzione nella guida urbana. A proposito di guida, la nuova #2, che, in via ufficiosa, abbiamo appreso sarà lunga meno di 3 metri, potrà contare su una batteria dalla capacità prevista di 37,5 kWh, la quale dovrebbe garantirle un’autonomia di poco inferiore ai 300 km. Di sicuro un passo avanti importante rispetto all’ultima fortwo elettrica, soprattutto se si pensa che questa #2 potrà avere anche presa di ricarica a corrente continua. Chiaramente, si parla di informazioni che attendono la conferma dell’ufficialità, ma intanto possiamo farci un’idea sulla “sfruttabilità” dell’auto che potrebbe garantire un’autonomia tale da consentire senza problemi delle sortite in autostrada.
L’abitacolo ha la giusta tecnologia e soluzioni che amplificano lo spazio
Come l’esterno, anche l’interno del Concept #2, mostrato in grande segretezza in un’area a parte della location dell’evento, è chiaro e con elementi dorati. Quello che però ha accentrato la nostra attenzione è la particolare disposizione dei sedili, che non sono separati, ma uniti, con una soluzione di continuità tale da far pensare che, quasi quasi, ci si potrebbe stare in tre. Quindi sì, l’abitacolo della nuova #2 è spazioso, più di quanto l’esterno faccia pensare, anche se rimane da capire lo spazio per la testa, perché l’interno era dislocato fuori dal prototipo e non inglobato nello stesso. La sensazione di avere più spazio è enfatizzata anche dall’assenza, logica, del tunnel centrale, non una novità assoluta, ma che funziona. Inoltre, la plancia ha un andamento ad onda, sfalsata tra la zona di fronte al guidatore e quella relativa al passeggero, proprio come quella della prima Smart a due posti. Non mancano due schermi, uno specifico per la strumentazione ed un altro, al centro della plancia, in alto, per l’infotainment. Nessuna soluzione con “schermone” centrale o con due schermi uniti in un’unica soluzione, l’intento, a detta dei progettisti, è quello di tenere alta l’attenzione di chi guida. Per venire incontro anche all’utilizzo sempre più diffuso degli smartphone, oltre al collegamento con i vari device, ormai imprescindibile, ci sono ben 2 carica batteria ad induzione situati nella parte bassa della plancia, così né il guidatore, né il passeggero rimarranno con il telefono scarico al termine del viaggio. L’unico elemento che stona, per posizionamento, è il posizionamento dei comandi degli alzavetri elettrici al centro del divano unico, meno intuitivo dell’alloggiamento convenzionale, ma si tratta di un concept e non è detto che i tasti degli alzacristalli non tornino sugli sportelli nella versione definitiva, come ci hanno rivelato gli uomini di Smart nel corso del confronto con la stampa.
Una vettura che al prezzo giusto sarà competitiva
Il prezzo non è stato rivelato, ma da come parlavano gli uomini di Smart, la #2 dovrebbe costare meno di quanto si possa pensare, almeno nella sua versione d’accesso alla gamma. Oggi l’elettrico non è più per pochi e la Smart, per sua filsofosia, seppur mantenendo un certo grado di personalizzazione, con la variante a 2 posti si è sempre rivolta ad un’ampia platea di acquirenti. Originale, con tanto spazio interno e aggiornata nel suo powertrain elettrico, potrebbe riportare in auge in modello nato per la città e che in città ha ricevuto la sua consacrazione.
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