Stellantis: al via i test su strada per le batterie allo stato solido
Con una Dodge Charger Daytona sperimentale
Le batterie allo stato solido promettono di rivoluzionare le auto elettriche: più densità energetica, più autonomia e ricarica molto più rapida, rispetto alla tecnologia agli ioni di litio. Stellantis ha fatto un passo avanti importante in questa direzione ed ha iniziato i test su strada di queste batterie. Sono state installate su una Dodge Charger Daytona, con l’obiettivo di una serie di prove per verificarne prestazioni, sicurezza ed affidabilità per un futuro di serie.
“Questo traguardo dimostra che stiamo portando le batterie allo stato solido sempre più vicino ai nostri clienti, offrendo una maggiore autonomia, una ricarica più rapida e costi inferiori – sono le parole di Ned Curic, Chief Engineering and Technology Officer di Stellantis – Altrettanto importante, la forte compatibilità di Fest con i processi di produzione delle batterie agli ioni di litio è determinante per portare questa tecnologia su scala industriale”.
Le caratteristiche
Queste batterie allo stato solido Fest (Factorial Electrolyte System Technology) sono state realizzate dall’azienda statunitense Factorial, con cui Stellantis ha completato un processo di investimento nel gennaio 2022, proprio con l’obiettivo dello sviluppo e della successiva diffusione su larga scala di questa tecnologia. Rispetto alle tradizionali batterie agli ioni di litio, queste batterie si distinguono in quanto offrono una maggiore densità energetica e una ricarica più rapida.
Le batterie allo stato solido, rispetto a quelle tradizionali, utilizzano un materiale solido anziché un liquido, cosa che le rende più leggere e capaci di immagazzinare più energia senza aumentare le dimensioni. L’anodo e il catodo sono separati da un materiale fisico che impedisce il contatto diretto, mentre un elettrolita in gel facilita la conduzione dell’energia. Queste batterie sono meno reattive, riducendo il rischio di incendi in caso di danni o surriscaldamento. Inoltre, l’assenza di liquido migliora la resistenza a temperature estreme e permette una ricarica più veloce, rappresentando un avanzamento significativo per le auto elettriche.

Nel 2025, le due aziende hanno validato le celle Fest da 77Ah, con una densità energetica di 375 Wh/kg con oltre 600 cicli. Le celle consentono una notevole riduzione dei tempi di carica: dal 15% a oltre il 90% di carica in soli 18 minuti a temperatura ambiente. Inoltre, garantiscono elevate prestazioni e sono affidabili in un intervallo termico compreso tra -30 e +45° C, supportando anche i requisiti di potenza più elevati dei veicoli elettrici. Inoltre, nei test su strada con Mercedes, hanno raggiunto oltre 1.200 km di autonomia con una singola carica.
“Questa innovazione ci posiziona in prima linea nella rivoluzione delle batterie allo stato solido, ma il nostro impegno non si ferma – aveva dichiarato lo stesso Curic, dopo la validazione del 2025 – Stiamo proseguendo il lavoro congiunto per spingerci oltre i confini attuali e realizzare tecnologie ancora più evolute. Il nostro obiettivo è quello di sviluppare soluzioni più leggere ed efficienti, capaci di abbattere i costi e di offrire benefici concreti ai nostri clienti”.
Dal laboratorio alla strada
Il passaggio da questi risultati dei test delle celle a un veicolo sperimentale ha richiesto soluzioni ingegneristiche avanzate da parte degli ingegneri di Stellantis e Factorial. Le celle di batterie allo stato solido avanzate sono state integrate nel pacco batterie esistente utilizzando una nuova architettura meccanica innovativa, progettata e brevettata da Stellantis, per rendere più efficaci le prestazioni delle celle allo stato solido e, di conseguenza, della vettura.
Gli ingegneri hanno inoltre adattato i sistemi di controllo e il design dei pacchetti per ottimizzare le prestazioni delle celle, soddisfacendo al contempo i rigorosi requisiti automobilistici per la sicurezza e la durata nel tempo. Questi progetti e adattamenti tecnici sono essenziali per garantire le prestazioni delle celle in tutte le condizioni. Dopo aver integrato la batteria nella vettura, le due aziende hanno avviato un programma di test e calibrazione su strada.
”Un nuovo standard per le batterie”
La Dodge Charger Daytona sperimentale, dedicata allo sviluppo di questa tecnologia, è basata sulla piattaforma STLA Large di Stellantis: “Dalla chimica delle celle all’architettura del pacco batteria, sviluppata per consentire test su strada in condizioni reali, ciò che abbiamo costruito insieme rappresenta esattamente il tipo di collaborazione profonda e integrata di cui la tecnologia allo stato solido ha bisogno – sono le parole di Siyu Huang, CEO di Factorial, sul lavoro con Stellantis – Questo traguardo non si limita a convalidare Fest, ma definisce un nuovo standard per le batterie allo stato solido in ambito automotive e supporta lo sviluppo di veicoli futuri”.
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