Suzuki e-Sky: la kei car elettrica pronta ad arrivare in Europa

Lo sbarco nel Vecchio Continente è atteso nel 2027

Le kei car sono uno dei pilastri della mobilità giapponese. Dimensioni molto ridotte, con limiti imposti dalla legislatura, ma con agevolazioni fiscali per chi le acquista. Anche in Europa sta crescendo l’interesse verso questo tipo di veicoli, tanto che l’Unione Europea le ha inserite in una norma, seppur con il nome di ‘E-Car’. Ed un modello è pronto ad arrivare anche dalle nostre parti: si tratta della Suzuki e-Sky, presentata in Giappone e attesa in Europa nel 2027.

Meno di 3,40 metri

Suzuki e-Sky: la kei car elettrica pronta ad arrivare in Europa

Un elemento chiave sono, come dicevamo, le dimensioni e questa elettrica del marchio giapponese è ultra-compatta: la lunghezza è di appena 3,395 metri. Ideale per muoversi nel traffico cittadino e per parcheggiare quasi ovunque. Anche le altre misure sono, ovviamente, ridotte: la e-Sky è larga 1,48 metri ed è alta 1,63 metri, con un passo di 2,46 metri. Quest’ultimo è piuttosto generoso e permette di avere un discreto spazio, ovviamente in rapporto alla categoria della vettura. Anche la massa a vuoto è di soli 1.030 chilogrammi, molto limitata per un veicolo elettrico.

La parte estetica richiama la Vision e-Sky, il prototipo visto lo scorso anno al Japan Mobility Show, con linee squadrate e pulite. Il frontale propone, al centro, il nuovo logo piatto, con fari a LED anteriori con un disegno distintivo, mentre lateralmente i passaruota vogliono omaggiare l’iconica Suzulight del 1956, per arrivare ad un posteriore anch’esso squadrato, con un piccolo spoiler al tetto e fanali a LED orizzontali, ma con uno sviluppo in verticale.

Non manca la tecnologia

L’abitacolo è, ovviamente, essenziale, ma senza rinunciare a molta tecnologia. La Suzuki e-Sky, infatti, propone un doppio schermo digitale: quello dietro al volante per il quadro strumenti ed uno da 10,1 pollici centrale per la gestione dell’infotainment. Quest’ultimo è anche completo di navigatore connesso, per pianificare i tragitti, in base alla carica residua della batteria. Non mancano un po’ di comandi fisici, per raggiungere le funzioni principali.

Suzuki e-Sky: la kei car elettrica pronta ad arrivare in Europa

Il tunnel centrale propone una classica leva del cambio (per aiutare i giapponesi nel passaggio dalla benzina all’elettrico), con una buona dote di vani portaoggetti, sempre utili nel quotidiano. Ci sono numerosi dettagli eco-friendly e sono presenti il poggiatesta integrato nei sedili ed anche alcuni elementi spesso di categoria superiore, come il volante ed i sedili riscaldati. Ed il raggio di sterzata è di soli 4,4 metri, appunto per manovrare al meglio in città.

Autonomia fino a 310 km

L’efficienza è sempre in primo piano, in questo tipo di vetture. E la e-Sky non fa certo eccezione, con la presenza di una batteria al litio-ferro-fosfato (LFP) da 26 kWh, posizionata sotto il pianale, per abbassare il baricentro e recuperare spazio interno. La vettura è dotata di trazione anteriore e, secondo quanto annunciato dalla casa giapponese, consuma davvero pochissimo: solo 97 Wh/km, garantendo così un’autonomia massima fino a 310 chilometri.

Una percorrenza decisamente interessante, considerando si tratti di un modello destinato soprattutto ad un utilizzo cittadino, che permetterebbe la maggior parte degli utenti di effettuare una ricarica a settimana, considerando la media del tragitto giornaliero casa-lavoro. Comunque, si ricarica in corrente alternata fino a 6 kW in circa quattro ore e mezza, oppure è possibile utilizzare la corrente continua fino a 50 kW, per passare dal 10 all’80% in circa 25 minuti.

L’anno prossimo in Europa

Suzuki e-Sky: la kei car elettrica pronta ad arrivare in Europa

La Suzuki e-Sky arriverà nelle concessionarie giapponesi a partire dall’autunno, per poi espandersi anche fuori dai confini nazionali. Rispettando le indicazioni già avute qualche tempo fa, la kei car è attesa sui mercati europei nel corso del 2027, anche in Italia. Probabilmente con l’obiettivo di andare a battagliare con alcuni modelli di dimensioni simili, già presenti nel Vecchio Continente, come la Leapmotor T03, la Renault Twingo o la Dacia Spring.

Il prezzo sarà sicuramente un tema chiave, ma per ora non ci sono indicazioni precise. Quindi è necessario aspettare le prime informazioni anche per i mercati continentali. Ma la sfida giapponese sta per essere lanciata. Riusciranno le kei car a prendere piede anche nel Vecchio Continente? I modelli di piccole dimensioni, nel nostro mercato, hanno avuto spesso un discreto successo. Ma, come dicevamo, molto si giocherà sull’aspetto economico.

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