Suzuki: la kei car si avvicina, l’arrivo in Europa è atteso nel 2027
Richiamerà la concept Vision e-Sky vista l'anno scorso

Le auto elettriche molto compatte sono una delle nuove frontiere della mobilità europea. La nuova regolamentazione del Vecchio Continente mette in primo piano le E-Car, la nuova categorie di piccole vetture a zero emissioni a prezzi accessibili, che sono le ‘sorelle’ delle kei-car asiatiche, che hanno grande successo in particolare in Giappone. Così Suzuki è prossima a lanciare anche sui mercati continentali un suo nuovo modello, basato sulla concept Vision e-Sky.
La concept Vision e-Sky
Quest’ultima era stata presentata lo scorso ottobre, al Japan Mobility Show 2025. Un modello con dimensioni ridotte di questo tipo di vetture (3,40 metri di lunghezza e 1,63 metri di altezza), con forme squadrate e cofano corto. A livello estetico, in primo piano erano presenti i fari con la firma luminosa a C, una griglia centrale con tema a pixel all’anteriore ed il logo di Suzuki al centro. La stessa forma dei fari viene ripresa anche al posteriore, dove il disegno è pulito e spunta anche un piccolo spoiler dal tetto. Possibile qualche modifica sul modello che sarà di serie, ma non dovrebbe discostarsi troppo da questo, che non propone elementi particolarmente fuori dal comune.
Lo stesso si può dire anche per l’abitacolo, che le immagini avevano mostrato semplice, con un doppio schermo digitale per quadro strumenti e sistema di infotainment e con un volante a tre razze. A bordo sono presenti anche alcuni comandi fisici, come quello per la climatizzazione, mentre più in basso è collocato il selettore del cambio. Non erano stati comunicati dati tecnici, la casa giapponese si era limitata ad anticipare che la vettura offrirà un’autonomia massima intorno ai 270 km e potrà essere ricaricata sia in corrente alternata che in corrente continua.
I test di collaudo
Nei giorni scorsi, alcuni media stranieri hanno pubblicato alcune immagini, in cui la versione di serie di questo modello era su strada, per i consueti test di collaudo, con le consuete coperture estetiche, ma con un disegno praticamente identico a quello della concept car. A dare la conferma del prossimo arrivo di serie della kei-car Suzuki, ci sono anche le parole di David Kateley, capo di Suzuki UK ai colleghi di Autocar: “Il BEV del segmento A è di vitale importanza. Entreremo in un segmento diverso per noi e sono molto entusiasta delle sue prospettive”.
Dunque, è tutto apparecchiato per la versione di serie della Vision e-Sky. Il nome deve essere ancora annunciato e l’arrivo sul mercato in Europa è atteso l’anno prossimo, per andare a battagliare con alcuni modelli di dimensioni simili, già presenti nel Vecchio Continente, come la Leapmotor T03, la Renault Twingo o la Dacia Spring.
Le kei car tra Giappone ed Europa
Le kei car rappresentano una categoria unica nel panorama automobilistico mondiale e sono da decenni uno dei pilastri della mobilità in Giappone. Nate nel secondo dopoguerra per favorire la motorizzazione del Paese, queste microcar devono rispettare precisi limiti dimensionali e tecnici: lunghezza massima di 3,40 metri, larghezza di 1,48 metri, altezza di 2 metri e motore fino a 660 cc con una potenza massima di 64 CV. In cambio, i proprietari beneficiano di agevolazioni fiscali, costi assicurativi ridotti e procedure di immatricolazione semplificate.
Nonostante le dimensioni compatte, le moderne kei car offrono un’abitabilità sorprendente grazie a soluzioni intelligenti di progettazione. Molti modelli dispongono di porte scorrevoli, interni modulari, sistemi avanzati di assistenza alla guida e, sempre più spesso, anche di versioni elettriche. Marchi come Suzuki, Daihatsu, Honda e Nissan continuano a investire in questo segmento, che in Giappone rappresenta una quota molto importante del mercato.
Anche in Europa cresce l’interesse verso vetture di dimensioni ridotte, complice la necessità di ridurre emissioni, traffico e consumi nelle grandi città. La nuova normativa europea ha parlato di ‘E-Car’ con un’idea simile, per cui l’evoluzione della mobilità urbana e la diffusione delle citycar elettriche potrebbero favorire l’arrivo di modelli ispirati a questa filosofia. Più che una semplice automobile, la kei car rappresenta infatti un concetto di mobilità efficiente, accessibile e sostenibile, sempre più in linea con le esigenze delle città del futuro.
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