Taxi: via libera al Milleproroghe con obbligo di licenze territoriali

Via i limiti per Uber e Ncc, seguirà un'ulteriore regolamentazione più dettagliata

Oggi via libera al Milleproroghe con l'emendamento che sospende le norme restrittive per gli autisti. Nel giro dei successivi 30 giorni il governo si è impegnato affinchè venga promulgato un decreto di riordino del settore: verranno molto probabilmente emanate delle autorizzazioni su base nazionale, rimanendo invariato il divieto assoluto di UberPop.
Taxi: via libera al Milleproroghe con obbligo di licenze territoriali

Nella giornata di oggi è stato confermato alla camera il via libera per il Milleproroghe, con il contestatissimo emendamento Lanzillotta sul trasporto. Il governo promette una legge di riordino del settore entro 30 giorni, che vada a disciplinare in modo inequivocabile la presenza di autorizzazioni regionali per gli autisti, eliminando l’assurdo obbligo di dover rientrare nelle autorimesse durante le pause, promuovendo una costante lotta contro l’abusivismo e confermando il divieto per UberPop.

Questi sono i cardini su cui si è discusso oggi, sottolineando inoltre una maggiore regolamentazione delle piattaforme online di trasporto.  Il ministro dei Trasporti Graziano Delrio ha promesso ai tassisti che le nuove norme verranno discusse con tutte le parti interessate.

Fin dal 2009 si attendeva un regolamento in merito alla legge 27/02/2009 n.14, che modifica la vecchia legge sul trasporto inserendo alcune regole talmente vincolanti da non essere mai state rispettate: la legge prevedeva infatti che gli autisti di noleggi privati dovessero sostare all’interno di autorimesse e posti di attracco riconosciuti, una volta terminato il servizio, aspettando in questi luoghi la successiva chiamata o il successivo cliente. Interviene in questa situazione il contestatissimo emendamento proposto dalla senatrice Linda Lanzillotta (Pd), che sospende l’efficacia di questa norma che limita l’operatività degli Ncc (e anche di Uber, rientrante nella categoria e soggetto alla stessa regolamentazione). Dal 2009 sono intervenute innumerevoli proroghe per aggiustare la legge originaria, mai applicata in quanto troppo vincolante.

Anche quest’anno si è seguita questa linea d’azione, cercando però di trovare una decisione unanime che riesca a soddisfare le parti e mantenga sotto controllo la situazione sul suolo italiano. Tuttavia la soluzione ora trovata si pensa non raggiunga le speranze dei tassisti inferociti, che auspicavano una maggiore limitazione nei confronti di autisti privati e Ncc. UberPop rimarrà vietato in Italia, il servizio che può far improvvisare tassisti anche dei privati, basta che essi siano provvisti di macchina.

Per quanto riguarda Uber, gli autisti dovranno essere in possesso di una patente KB e della licenza Ncc, le prenotazioni saranno effettuate solo dall’App e si pagherà solamente con carte di credito o Paypal. E infine possibile che le licenze e autorizzazioni saranno emesse dagli enti territoriali come Comuni e Regioni. Ed è possibile che il governo intervenga anche sulle piattaforme, imponendo maggiore trasparenza sulle tariffe.

Considerando le parti interessante, gli incontri con i rappresentanti e i vari procedimenti necessari per la promulgazione di un atto definitivo, i tassisti rimangono dubbiosi e scettici riguardo alla promessa del Governo di concludere la vicenda entro 30 giorni.

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4 commenti

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  • Max C ha detto:

    PER FAVORE non continuate a confondere Ncc con Uber, NON E’ LA STESSA COSA! E tantomeno possiamo paragonare i servizi offerti dai taxi a quelli offerti dagli Ncc: sono tipologie completamente diverse e rivolte ad una clientela totalmente differente. I taxi operano su piazza prevalentemente per trasporti di corto raggio all’interno del comune, l’Ncc può trasportare in tutta Italia. La clientela tipica di un Ncc è straniera e richiede un servizio di prestigio con vetture adeguate, autista parlante inglese e spesso sono ingaggiati per più giorni dallo stesso cliente per rappresentanza o turismo. A bordo dei veicoli lo standard prevede spesso quotidiano in lingua del cliente, bevande fresche, wi-fi, salviette rinfrescanti. Le prenotazioni sono effettuate all’ Ncc generalmente con largo anticipo il quale ha con sè copia della prenotazione (voucher o email) in cui si evince che il cliente ha riservato la vettura ANTICIPATAMENTE. Cosa c’entra quindi questo tipo di servizio con il taxi?….Se poi vogliamo parlare di ncc ABUSIVI allora apriamo un’ altro discorso: tutte le categorie commerciali sono PURTROPPO afflitte da questo male ed è questo che va combattuto ma non generalizzare con l’equazione NCC = ABUSIVI (…o Uber!). Nella lotta contro gli abusivi, l’Ncc onesto sarà sempre in prima fila affianco dei tassisti – riguardo la faccenda Uber, l’Ncc onesto sarà sempre 100% contrario a qualsiasi forma di collaborazione in quanto crede fermamente che questi servizi siano UNICAMENTE a favore dei tassisti!

  • Daniele Villa ha detto:

    Caro Lettore Max C.
    concordiamo perfettamente con il tuo commento, in quanto siamo perfettamente consapevoli che la qualità e la dinamica dei sue servizi è ben differente. Hai perfettamente spiegato come in qualsiasi settore ci sia la presenza dell’abusivismo, tuttavia noi ci siamo limitati a diffondere una notizia di cronaca. Non abbiamo preso posizione nel dibattito in merito alla questione, e non siamo noi a decidere che gli autisti e il servizio Ncc vengano trattati a pari livello e disciplinati ugualmente ad altri servizi come ad esempio Uber, bensì la legge. Continua a seguirci per ulteriori aggiornamenti.

  • Alessio ha detto:

    Avevo una agenzia viaggi e fino al 2000 le cose andavano egregiamente…poi è arrivata l’esplosione di internet e di siti (spesso internazionali) che vendevano viaggi-on-line. Le stesse compagnie aree usavano molto l’intermediazione delle agenzia viaggi riconoscendo commissioni..poi tramite i propri siti web hanno iniziato a vendere biglietti riducendo a zero le ns commissioni. In molti ci eravamo indebitati fino al collo investendo spesso tutti i risparmi in questa attività…che dovevamo fare, andare a manifestare a Roma (magari violentemente) per rivendicare il ns diritto di dare da mangiare ai ns figli? Tanti hanno chiuso, tanti altri si sono rimboccati le maniche e convertito la loro agenzie adeguandosi alla nuova situazione: personalmente ho investito quel poco che rimaneva per creare un sito web e vendere i miei viaggi on-line…piano piano, con dedizione e perseveranza, sono riuscito a crearmi una mia visibilità e un parco clienti sparsi ion Italia ed estero. La cosa più assurda in questa storia? Ho deciso anche di acquisire, tramite regolare bando di gara, una autorizzazione NCC per trasportare i miei clienti a cui organizzo gite ed escursioni in Toscana, attività che è poi diventata la principale della mia agenzia viaggi.
    Attività che i taxi vogliono farmi chiudere con le loro assurde pretese e proteste che spaventano i politici italiani…ecco l’ Italia.

  • Uomoplacido ha detto:

    Sarebbe tutto estremamente semplice: più CONTROLLI!!! Obbligare l’NCC ad avere sempre a bordo copia della prenotazione ricevuta dal cliente (email o voucher) da esibire alle autorità competenti. Una volta dimostrato che il cliente lo si è acquisito NON accalappiandolo per strada ma a seguito di una regolare prenotazione ricevuta, qual’è il problema? Sono un Ncc e francamente non condivido colleghi che operano per Uber.

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