Trump, nuovo attacco alle auto elettriche: “Chi le guida è malato”
Il presidente USA fa riferimento all'ansia da autonomia che attanaglierebbe i possessori dei veicoli a batteria

Il fatto che il presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump non sia un sostenitore della mobilità elettrica è cosa nota e nelle scorse ore, nel caso in cui qualcuno se lo fosse dimenticato, è tornato a ribadirlo con una serie di dichiarazioni sulle auto elettriche con toni, come spesso gli spesso gli accade, decisamente sopra le righe.
La “malattia” di chi guida un’elettrica
Durante un comizio a Las Vegas, Trump ha parlato di un vera e propria “malattia” che affligge coloro che guidano le auto elettriche, facendo riferimento alla cosiddetta “ansia da autonomia“, ovvero il timore timico di chi guida un veicolo elettrico di rimanere senza carica lontano da un punto di ricarica.
Secondo il presidente americano, alcuni automobilistici iniziare a preoccuparsi, e di conseguenza a dover far i conti con uno stato ansioso, di dover ricaricare quando la batteria è ancora carica per tre quarti della sua capacità massima, un comportamento che Trump ha definito “folle”.
Elettriche incentivate ma ma imposte
Nello stesso intervento pubblico, l’attuale inquilino della Casa bianca ha rivendicato di aver “posto fine all’obbligo delle elettriche”, sostenendo che la precedente amministrazione avrebbe imposto a tutti gli americani di acquistare un veicolo a batteria in tempi brevi. In realtà, nessuna norma federale degli Stati Uniti ha mai obbligato i cittadini statunitensi a comprare un’auto elettrica, con la politica dell’amministrazione Biden che si è limitata a fissare l’obiettivo, comunque non vincolante per il singolo acquirente, del raggiungimento del 50% di vendite di veicoli a zero emissioni, sulla spinta anche di regole più stringenti in termini di emissioni e consumi.
Il calo delle BEV negli USA
Trump ha anche citato una quota di mercato delle elettriche del 7% negli Stati Uniti, in realtà sovrastimandola considerando che i dati più recenti relativi al secondo trimestre 2026 parlano di un più contenuto 5,8% di quota rappresentato dai veicoli BEV. In ogni caso la contrazione della domande di veicoli elettrici è confermata dai dati con una flessione significativa rispetto al 2025, legato anche alla decisione dello stesso Trump di porre fine agli incentivi governativi fino a 7.500 dollari che avevano contribuito a spingere la domanda di auto elettriche sul mercato statunitense.
Rete di ricarica pubblica ancora carente
Al di là della retorica trumpiana, l’infrastruttura di ricarica pubblica degli Stati Uniti, pur contando oltre 250.000 punti di ricarica secondo il Dipartimento dell’Energia, è ancora carente fuori della grandi aree metropolitane e lungo alcune tratte rurali. Ma derubricare tutto questo a “malattia” per chi guida un’auto elettrica, come ha fatto Trump, appare quantomeno riduttivo.
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