Waymo: i robotaxi ora integrano l’assistente virtuale Gemini

L'intelligenza artificiale per i taxi a guida autonoma negli USA

Waymo: i robotaxi ora integrano l’assistente virtuale Gemini

Gli spostamenti con i robotaxi Waymo negli USA diventano più tecnologici. L’azienda americana, infatti, ha annunciato l’integrazione con l’assistente virtuale Gemini sulle proprie vetture, in particolare per il nuovo modello Ojai, quello sviluppato con il marchio cinese Zeekr. Mentre, almeno per il momento, non è disponibile sulle Jaguar I-Pace. Così gli occupanti del veicolo possono interagire e chiedere informazioni direttamente con l’intelligenza artificiale.

Quali sono le nuove funzioni

L’assistente Gemini è integrato direttamente negli schermi della vettura e può essere attivato toccando l’icona dedicata sul touchscreen. A quel punto, le richieste possono essere effettuate sia sempre tramite lo schermo oppure con un dialogo a voce. Il sistema gestisce i principali controlli di cabina, come climatizzazione e illuminazione, mostra e spiega il percorso, aggiorna su eventuali deviazioni e risponde a domande sul servizio e sul funzionamento del robotaxi.

Oltre a queste funzionalità, Gemini si comporta anche come un normale assistente di intelligenza artificiale, rispondendo a domande su cosa fare in zona, sui ristoranti, oppure anche a fare da traduttore per i passeggeri che non parlano la lingua locale. È anche possibile chiedere al robotaxi di accostare e terminare la corsa prima della destinazione, però l’assistente inoltrerà solamente la richiesta al sistema di viaggio, ma sarà quest’ultimo poi a gestirla.

Gemini non controlla e non gestisce alcuna funzione legata alla guida. Non può sterzare o pianificare le traiettorie, così come non può modificare le indicazioni del navigatore. Lo spostamento dell’auto è sempre gestito esclusivamente dal Waymo Driver, il software di guida autonoma dei robotaxi dell’azienda americana, che elabora i dati dei sensori e delle mappe in tempo reale, per poter portare il cliente a destinazione in sicurezza. In questo modo, viene evitato che qualche cliente possa lanciare funzioni sperimentali, che impattano sulla guida.

La nuova interfaccia a tre schermi

Waymo: i robotaxi ora integrano l’assistente virtuale Gemini

Oltre a questa funzionalità legata all’IA, Waymo ha anche aggiornato le funzionalità dei tre schermi nell’abitacolo. Il display di chi siede davanti ha una vista più legata al viaggio, con la mappa ed i tempi di arrivo, mentre chi occupa i posti posteriori ha una visione più semplificata del viaggio ed uno schermo principalmente dedicato alle funzioni di intrattenimento e comfort. Oltre alle indicazioni su come funziona e come opera il robotaxi su cui sono a bordo.

Inoltre, viene introdotta anche la modalità Calm Mode. Quest’ultima riduce al minimo le informazioni fornite ai passeggeri, con solo il tempo rimanente e la tappa successiva del viaggio, risultando così meno invadente. L’assistente Gemini, comunque, una volta finita la risposta alla richiesta dell’utente, rimane inattivo fino a quando non viene richiamato.

Waymo e la guida autonoma

Negli Stati Uniti la guida autonoma è ormai entrata nella fase della mobilità quotidiana. Il caso più avanzato è quello di Waymo, società di Alphabet, che ha trasformato i robotaxi in un vero servizio commerciale: le vetture possono essere prenotate tramite app e viaggiano senza conducente al volante. Il servizio è già attivo in diverse città, tra cui San Francisco, Los Angeles, Phoenix, Miami, Orlando, Dallas, Houston e San Antonio, con una continua espansione.

Il cuore del sistema è il Waymo Driver, arrivato nel 2026 alla sesta generazione. La tecnologia combina lidar, radar e telecamere e ha accumulato centinaia di milioni di chilometri di esperienza sulle strade pubbliche. L’obiettivo è rendere il servizio sempre più economico e scalabile, aumentando progressivamente il numero di città e di veicoli impiegati.

L’Europa, invece, procede con maggiore cautela. La normativa, la conformazione delle città e la necessità di armonizzare le regole tra diversi Paesi rendono più complessa una diffusione su larga scala. Waymo sta comunque preparando il debutto a Londra, dove nel 2026 ha iniziato a raccogliere esperienza con le proprie vetture e specialisti addestrati. L’azienda ha inoltre aperto società in diversi Paesi europei, tra cui Francia, Spagna, Paesi Bassi, Germania e Svizzera.

Il confronto con gli Stati Uniti mostra quindi due velocità diverse: mentre oltreoceano i robotaxi stanno diventando una realtà commerciale, in Europa il settore è ancora nella fase di test e preparazione normativa. Ma la corsa è già iniziata e l’azienda americana lavora con l’obiettivo di rendere sempre più sicuri e confortevoli i propri viaggi. Con l’ultima novità, appunto, dell’introduzione dell’assistente digitale Gemini nelle vetture.

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