Accordo UE-India: dazi sulle auto dal 110% al 10%, svolta per l’automotive europeo

L'intesa prevede anche il progressivo azzeramento delle tariffe doganali sulla componentistica

Accordo UE-India: dazi sulle auto dal 110% al 10%, svolta per l’automotive europeo

Dopo le indiscrezioni emerse nelle ultime ore, è arrivata la firma che ratifica ufficialmente l’accordo di libero scambio tra l’Unione Europa e l’India. Un’intesa commerciale, quella definita e siglata dai vertici di Bruxelles e Nuova Delhi, che ha un impatto positivo notevole sul settore automotive europeo, aprendo di fatto il mercato indiano, il terzo maggior al mondo per il comparto auto con 4,4 milioni di veicoli venduti all’anno (dietro Cina e Stati Uniti), alle Case produttrici europee che finora hanno faticato a farsi largo per gli elevati dazi, attualmente al 110%, che per anni hanno rappresentato un insormontabile barriera all’ingresso per i costruttori del Vecchio Continente.

Dazi al 10% aprono nuove prospettive per i costruttori europei

L’accordo tra Unione Europa e India riduce drasticamente le tariffe doganali, portandole dal 110% al 10%, per le auto prodotte in Europa, rimuovendo così uno dei principali ostacoli per l’approdo sul mercato indiano delle Case europee, che in questo modo vedono aprirsi grandi prospettive per pianificare il lancio dei propri veicoli in un Paese dalle enormi potenzialità in termini di volumi e di margini di crescita. Opportunità valide tanto per i costruttori generalisti, come Stellantis, Volkswagen e Renault, quanto per i brand di supercar come Ferrari e Lamborghini.

Le precisazioni della Commissione Ue

L’intesa, che dovrà essere approvata da parte del Parlamento e del Consiglio europei, prevede una riduzione “graduale” dei dazi indiani sulle auto fino al 10%, con la Commissione Ue che precisa che tale riduzione sarà limitata a un numero massimo di 250.000 veicoli a motore esportati in India, questo mentre l’export del 2024 di auto europee verso il mercato indiano si è fermato sotto le 100.000 unità (94.089 veicoli), per un valore complessivo di 1,6 miliardi di euro, nettamente inferiore a quello di altre aree geografiche proprio a causa delle pesanti misure protezionistiche del governo di Nuova Delhi.

Dazi ai componenti azzerati nei prossimi anni

Oltre alla riduzione delle tariffe doganali per le auto, l’accordo tra Unione Europa e India prevede il taglio, altrettanto significativo, dei dazi relativi alla componentistica. In questo caso, le tariffe saranno interessante da un riduzione progressiva, fino al completo azzeramento che sarà raggiunto “tra i 5 e i 10 anni”. Tale misura, ancora più della riduzione dei dazi sulle auto, potrebbe portare benefici consistenti per l’industria automobilistica del Vecchio Continente che ora può guardare al mercato indiano con prospettive completamente nuove.

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