BMW richiama 744.234 auto per rischio incendio

Coinvolte Serie 3, Serie 5, X5 e la elettrica i3: sostituzione gratuita del motorino d'avviamento nelle officine autorizzate

Richiamo BMW per 744.234 auto nel mondo: rischio incendio al relè del motorino di avviamento. I modelli coinvolti e come verificare la propria auto.
BMW richiama 744.234 auto per rischio incendio

La BMW ha avviato un richiamo che coinvolge 744.234 auto in tutto il mondo per un possibile guasto al relè del motorino di avviamento, un componente che in alcuni casi può surriscaldarsi fino a innescare un principio di incendio nel vano motore. Tra i modelli coinvolti figurano la Serie 3, la Serie 5, la X5 e persino l’elettrica i3. La sostituzione del motorino d’avviamento presso le officine autorizzate sarà gratuita per tutti i proprietari interessati.

Il richiamo BMW per rischio incendio

Il richiamo annunciato da BMW è tra i più estesi della storia recente del marchio bavarese: secondo la ricostruzione del magazine tedesco Auto Bild, sono 744.234 le vetture coinvolte sui principali mercati mondiali, con la sola Germania che conta circa 42.300 unità. Al centro della vicenda c’è un componente apparentemente marginale ma delicato: il relè che regola il passaggio di corrente dalla batteria al motorino di avviamento, cioè l’elemento che ogni volta permette al motore di accendersi.

L’origine del guasto al relè di avviamento

Il difetto individuato da BMW nasce da un’usura meccanica interna al relè, che spiega in larga parte anche il carattere progressivo del problema. Con il passare del tempo si accumulano piccoli detriti all’interno del componente, che alzano gradualmente la sua resistenza elettrica. Quando la resistenza sale oltre una certa soglia, il relè può surriscaldarsi in modo repentino proprio nel momento dell’accensione, aprendo la strada, nei casi più gravi, a un corto circuito e a un principio di incendio nel vano motore. Al momento non risultano confermati incidenti, danni a cose o persone coinvolte riconducibili a questa anomalia, ma la casa di Monaco ha scelto comunque la via del richiamo preventivo.

I modelli BMW coinvolti nel richiamo

La finestra produttiva interessata dal richiamo è molto ampia e va dal 31 luglio 2020 al 26 febbraio 2026, un arco di quasi sei anni che attraversa gran parte della gamma del marchio. Rientrano nella campagna le berline, le coupé e le wagon delle Serie 2, 3, 4, 5 e 6 oltre all’ammiraglia Serie 7, l’intera famiglia SUV che comprende X3 e X4 fino ai più grandi X5, X6 e X7, la roadster Z4 e l’elettrica compatta i3. Non tutti gli esemplari di queste serie risultano automaticamente difettosi: l’inclusione nel richiamo dipende dalla data di produzione precisa e dall’allestimento montato su ogni singola vettura, motivo per cui è necessario verificare il proprio veicolo tramite il numero di telaio.

Cosa fare se la propria BMW è coinvolta nel richiamo

Per i proprietari delle vetture interessate, l’intervento previsto è la sostituzione completa e gratuita del motorino di avviamento presso la rete di assistenza autorizzata BMW. Chi rientra nella campagna riceverà una comunicazione scritta diretta da BMW; chi ha acquistato l’auto usata, o vuole semplicemente togliersi il dubbio, può inserire il proprio numero di telaio (VIN) a 17 cifre sul portale ufficiale dedicato ai richiami del costruttore. Ignorare la convocazione, trattandosi di una misura di sicurezza sotto la vigilanza delle autorità dei trasporti, può portare nei casi estremi al fermo amministrativo del veicolo.

BMW tra richiami e crisi di vendite

La tempistica non è delle migliori per BMW: il richiamo arriva a ridosso della decisione con cui la casa bavarese ha rinunciato al Salone dell’Auto di Parigi 2026, scelta legata al profit warning diffuso a metà giugno e al calo delle vendite in Cina, pari a -20,4% nel primo semestre 2026. Il dato negativo cinese è stato solo parzialmente compensato dalle crescite registrate in Europa (+5,4%) e negli Stati Uniti (+3,9%) nello stesso periodo, a conferma di un mercato globale ancora molto disomogeneo per il costruttore tedesco.

Altri richiami auto per rischio incendio nel 2026

BMW non è l’unica casa automobilistica alle prese con una grana di questo tipo nel corso del 2026. A giugno Stellantis ha richiamato oltre 1,3 milioni di Jeep Wrangler e Gladiator prodotte tra il 2021 e il 2025 per un difetto nel cablaggio della pompa del servosterzo elettroidraulico, capace di innescare fiamme anche a veicolo spento. Poche settimane prima, sempre Stellantis aveva richiamato circa 420.000 Jeep Grand Cherokee per un problema software agli airbag laterali. Anche BMW, va detto, non è nuova a criticità sul motorino d’avviamento: già nel febbraio 2026 una precedente campagna aveva coinvolto circa 500.000 veicoli per un problema simile.

Domande frequenti sul richiamo BMW

Quante auto BMW sono coinvolte nel richiamo?

Il richiamo BMW per il rischio incendio al motorino di avviamento coinvolge 744.234 veicoli in tutto il mondo, di cui circa 42.300 unità immatricolate in Germania secondo i dati diffusi da Auto Bild.

Quali modelli BMW sono interessati dal richiamo?

Sono coinvolte le Serie 2, 3, 4, 5, 6 e 7, i SUV X3, X4, X5, X6 e X7, la roadster Z4 e l’elettrica i3, prodotte tra il 31 luglio 2020 e il 26 febbraio 2026.

Qual è la causa del rischio incendio?

La causa è l’usura meccanica del relè che collega la batteria al motorino di avviamento: l’accumulo di detriti interni ne aumenta la resistenza elettrica, favorendo un surriscaldamento che nei casi peggiori può portare a un corto circuito.

Cosa devono fare i proprietari delle BMW richiamate?

Devono portare l’auto presso un’officina autorizzata BMW, che sostituirà gratuitamente il motorino di avviamento. BMW invierà una comunicazione scritta a tutti i proprietari coinvolti.

Come faccio a sapere se la mia BMW è coinvolta nel richiamo?

Basta inserire il proprio numero di telaio (VIN) a 17 cifre sul portale ufficiale dei richiami BMW per verificare se il veicolo rientra nella campagna.

Cosa succede se non porto l’auto in officina dopo il richiamo?

Ignorare la convocazione, trattandosi di una misura di sicurezza sotto il controllo delle autorità dei trasporti, può portare nei casi estremi al fermo amministrativo del veicolo.

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