Bollo auto 2026: come calcolarlo, quando pagarlo e come risparmiare
Guida completa al bollo auto 2026: calcolo per kW e classe Euro, scadenze per Regione, superbollo, esenzioni auto elettriche e tutti i metodi di pagamento

Il bollo auto 2026 è una delle tasse più odiate dagli automobilisti italiani, eppure in pochi sanno esattamente come calcolarlo, quando pagarlo o come approfittare delle esenzioni previste dalla legge. Questa guida risponde a tutte le domande più cercate su Google.
Cos’è il bollo auto e chi deve pagarlo
Il bollo auto (formalmente “tassa automobilistica regionale”) è un’imposta di possesso: si paga semplicemente per il fatto di essere titolari di un veicolo immatricolato in Italia, indipendentemente dall’uso effettivo. La tassa è di competenza delle Regioni (tranne Friuli-Venezia Giulia e Valle d’Aosta, che la gestiscono autonomamente) ed è dovuta da proprietari, usufruttuari e acquirenti con patto di riservato dominio.
Come calcolare il bollo auto 2026
Il calcolo del bollo auto si basa su due elementi principali: la potenza del motore in kW e la classe Euro del veicolo. La tariffa base varia da Regione a Regione, ma il riferimento nazionale è:
Auto Euro 0, 1, 2: 2,90 € per kW
Auto Euro 3 e 4: 2,58 € per kW
Auto Euro 5 e 6: 2,58 € per kW (con possibili riduzioni regionali per Euro 6)
Per un’auto da 70 kW Euro 6 il bollo indicativo è circa 180 euro l’anno (70 × 2,58), ma ogni Regione può applicare una maggiorazione fino al 10% o una riduzione. Per il calcolo esatto usa il simulatore sul sito dell’ACI (aci.it) o della tua Regione.
Superbollo 2026: chi deve pagarlo
Il superbollo è un’imposta aggiuntiva per i veicoli con potenza superiore a 185 kW (circa 252 CV). L’importo è di 20 euro per ogni kW eccedente i 185. Per un’auto da 220 kW il superbollo vale 700 euro (35 kW × 20 €). Il superbollo si riduce del 40% dopo 5 anni dall’immatricolazione, del 70% dopo 10 anni e del 60% dopo 15 anni. Oltre 20 anni il veicolo è esente.
Esenzioni bollo auto 2026
Sono esenti dal bollo auto nel 2026:
Le auto elettriche pure (BEV) per i primi 5 anni dall’immatricolazione (alcune Regioni estendono l’esenzione a vita, come la Lombardia). I veicoli destinati a persone con disabilità (esenzione permanente). I veicoli storici con più di 30 anni di anzianità. I veicoli ibridi godono di riduzioni parziali in alcune Regioni.
Come pagare il bollo auto 2026
Il bollo auto si può pagare in molti modi:
Online tramite il sito della propria Regione, il portale ACI (aci.it), il sito dell’Agenzia delle Entrate o app come IO e PagoPA. Fisicamente presso ricevitorie, tabaccherie convenzionate (lottomatica), sportelli ACI, CAF e banche. Il pagamento non richiede più il bollettino cartaceo: basta conoscere targa, codice fiscale e anno di competenza.
Scadenza bollo auto: quando si paga
La scadenza del bollo auto coincide con l’ultimo giorno del mese corrispondente a quello di prima immatricolazione del veicolo. Hai 30 giorni di grazia per il pagamento senza sanzioni. Quindi un’auto immatricolata a maggio ha bollo in scadenza il 31 maggio, con possibilità di pagare entro il 30 giugno senza sanzioni.
Domande frequenti sul bollo auto 2026
Il bollo auto si può pagare a rate nel 2026?
No, il bollo auto non è rateizzabile: va pagato in un’unica soluzione entro la scadenza. Tuttavia alcune Regioni stanno sperimentando formule di pagamento mensile per importi elevati. Per il superbollo non è prevista alcuna dilazione.
Cosa succede se vendo l’auto con il bollo già pagato?
In caso di vendita, il bollo auto non è rimborsabile né trasferibile all’acquirente. Il nuovo proprietario deve pagare il bollo per l’anno successivo sulla base del periodo di possesso.
Le auto ibride sono esenti dal bollo auto?
Le auto ibride non sono generalmente esenti dal bollo, ma alcune Regioni applicano riduzioni del 25-50%. Le uniche totalmente esenti sono le auto elettriche pure (BEV) per i primi 5 anni dall’immatricolazione.
Come verificare se ho pagato il bollo auto?
Puoi verificare il pagamento del bollo auto accedendo al sito della tua Regione con codice fiscale e targa, oppure tramite il Portale dell’Automobilista (motorizzazione.gov.it) con SPID o CIE.
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