Bollo auto abolito: per Meloni la misura è strutturale

La premier chiarisce sui social che l'esenzione non è limitata al 2027. Le stime di Altroconsumo e Unione Nazionale Consumatori sui risparmi reali, tra polemiche politiche e dubbi sulla copertura Pnrr

Giorgia Meloni ribadisce che l'abolizione del bollo auto è una misura strutturale. Altroconsumo stima risparmi tra 113 e 142 euro l'anno, mentre l'Unione Nazionale Consumatori li confronta con l'inflazione. Critiche dal governatore toscano Eugenio Giani sulla copertura Pnrr.
Bollo auto abolito: per Meloni la misura è strutturale

Roma, 17 settembre 2026 – «L’abolizione del bollo auto non vale solo per il 2027. Come il Governo ha già ampiamente garantito e ribadito, la misura è pensata per essere strutturale, quindi definitiva». Lo ha affermato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni sui social, rilanciando il video della sua intervista di ieri a “10 minuti”, su Rete 4, e provando così a fare chiarezza sulla portata della misura approvata dal Consiglio dei ministri.

Le parole di Meloni: “una misura strutturale”

Con un messaggio diffuso sui social, Giorgia Meloni ha voluto chiarire che l’abolizione del bollo auto non riguarda solo l’anno 2027, ma è stata concepita fin dall’inizio come una misura strutturale, quindi destinata a restare in vigore in modo definitivo. La precisazione arriva a distanza di un giorno dal via libera del Consiglio dei ministri alla norma, che prevede l’esenzione dal pagamento del bollo per le vetture di piccola e media potenza, fino a 80 kW, e per i motoveicoli, con un’esenzione limitata a un solo veicolo per cittadino.

La polemica politica non si ferma

Nonostante le rassicurazioni della premier, la polemica politica sulla nuova misura non accenna a placarsi, coinvolgendo anche diversi governatori di Regione. Tra le voci più critiche c’è quella del presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, secondo cui il provvedimento andrebbe letto come un “decreto tarpa-sanità”: nel mirino c’è la copertura finanziaria della misura, che secondo Giani utilizzerebbe risorse del Pnrr destinate agli investimenti per finanziare invece spesa corrente, con un possibile profilo di incostituzionalità. «Si sta dicendo che dall’Europa prendo qualcosa che doveva servire per gli investimenti, per dare copertura a una parte totalmente diversa, la parte corrente con cui si finanzia la sanità – ha dichiarato Giani – È evidente e palese l’incostituzionalità».

Quanto risparmieranno gli automobilisti secondo Altroconsumo

Mentre prosegue il dibattito politico, le associazioni dei consumatori hanno iniziato a calcolare i vantaggi concreti per le famiglie italiane. Secondo le stime di Altroconsumo, il risparmio annuo per gli automobilisti varierà tra 113,52 e 141,90 euro, a seconda del modello. Il metodo di calcolo si basa sulla potenza in kW del veicolo moltiplicata per 2,58 euro al kW, la tariffa base applicata alle vetture Euro 4, Euro 5 ed Euro 6 fino a 100 kW. Tra gli esempi calcolati da Altroconsumo: 113,52 euro per Volkswagen Up, Skoda Citigo e Seat Mii; 123,84 euro per Dacia Sandero, Renault Twingo e Renault Clio; 126,42 euro per Hyundai i10 e Kia Picanto; 131,58 euro per Fiat Panda e Fiat 500; 136,74 euro per Toyota Aygo X; 141,90 euro per Citroen C3 e Peugeot 208.

Il bollo è regionale: come cambia il calcolo effettivo

Altroconsumo precisa che si tratta di stime indicative, non dell’importo garantito a tutti i proprietari, perché il bollo auto è un tributo regionale e alcune amministrazioni applicano importi differenti, riduzioni o agevolazioni particolari. Anche la classe ambientale del veicolo incide sul calcolo: per le vetture Euro 0, Euro 1, Euro 2 ed Euro 3 la tariffa unitaria è più elevata rispetto a quella base. Per conoscere il risparmio effettivo, spiega l’associazione, occorre verificare quanto sarebbe dovuto nella propria Regione per il 2027, eventualmente utilizzando il servizio di calcolo del bollo messo a disposizione dall’Aci.

Il confronto con l’inflazione secondo l’Unione Nazionale Consumatori

Una lettura più critica arriva dal presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, Massimiliano Dona, secondo cui, prendendo per buoni i dati forniti dal governo su stanziamento e platea dei beneficiari, il risparmio sul bollo auto sarà pari in media a poco meno di 163 euro a veicolo. Dona sottolinea però che l’inflazione, cresciuta del 3,3% su base annua, costa mediamente 882 euro a famiglia, ossia 719 euro in più rispetto al risparmio stimato. Nel caso di famiglie con due veicoli intestati a persone diverse, il taglio del bollo arriverebbe a 325 euro, ma per una coppia con un figlio – tipologia familiare più probabile con due auto – la maggiore spesa dovuta all’inflazione salirebbe comunque a 795 euro. Nel caso limite di una famiglia con tre veicoli intestati a tre persone diverse, a fronte di uno sgravio fiscale di 488 euro, l’aumento del costo della vita di 1.199 euro lascerebbe comunque 711 euro in più da coprire.

Il contesto: esenzione fino a 80 kW e proroga del taglio accise

La misura approvata dal Consiglio dei ministri prevede l’esenzione dal bollo per le vetture di piccola e media potenza, fino a 80 kW, e per i motoveicoli, con un’agevolazione limitata a un solo veicolo per cittadino. Il costo complessivo, stimato in 2,3 miliardi di euro, sarebbe coperto dai risparmi sul Pnrr. Dallo stesso Consiglio dei ministri è arrivato anche il via libera alla proroga del taglio delle accise sul gasolio.

Domande frequenti sull’abolizione del bollo auto

Il bollo auto è abolito solo per il 2027?

No. Secondo quanto chiarito dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, l’abolizione del bollo auto è pensata come una misura strutturale e quindi definitiva, non limitata al solo anno 2027.

Quali veicoli rientrano nell’esenzione dal bollo?

Rientrano nell’esenzione le vetture di piccola e media potenza, fino a 80 kW, e i motoveicoli, con un’agevolazione limitata a un solo veicolo per cittadino.

Quanto risparmieranno gli automobilisti secondo Altroconsumo?

Secondo le stime di Altroconsumo il risparmio annuo varierà tra 113,52 e 141,90 euro a seconda del modello, calcolato moltiplicando la potenza in kW per la tariffa base di 2,58 euro al kW.

Perché il risparmio effettivo può variare da Regione a Regione?

Il bollo auto è un tributo regionale: alcune amministrazioni applicano importi, riduzioni o agevolazioni diverse dalla tariffa base, quindi il risparmio reale va verificato caso per caso, ad esempio tramite il servizio di calcolo del bollo dell’Aci.

Come viene coperto il costo dell’abolizione del bollo?

Il costo della misura, stimato in 2,3 miliardi di euro, sarebbe coperto dai risparmi sul Pnrr, una scelta contestata da alcuni governatori regionali, tra cui il presidente della Toscana Eugenio Giani.

Cosa contesta il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani?

Giani ritiene che utilizzare risorse del Pnrr destinate agli investimenti per coprire una misura di spesa corrente come l’abolizione del bollo sollevi un problema di incostituzionalità, definendo il provvedimento un “decreto tarpa-sanità”.

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