Bollo auto: per UNRAE serve più trasparenza

L'associazione: bene la riduzione del carico fiscale, ma la soglia degli 80 kW non ha alcun legame con le emissioni di CO2

UNRAE commenta l'esenzione dal bollo auto fino a 80 kW: positiva la riduzione del carico fiscale, ma la misura è priva di criteri ambientali e non è stata concordata con la filiera automotive.
Bollo auto: per UNRAE serve più trasparenza

17 settembre 2026. Dopo l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri dell’esenzione dal bollo auto fino a 80 kW dal 2027, arriva la reazione di UNRAE, l’Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri: l’associazione valuta positivamente la riduzione del carico fiscale sulla mobilità delle famiglie, ma segnala l’assenza di criteri ambientali nella misura e chiede un confronto strutturale con la filiera automotive.

Esenzione limitata al 2027, non ancora abolizione strutturale

Per UNRAE è necessario “chiamare le cose con il loro nome”: sulla base delle informazioni disponibili, si tratta di un’esenzione limitata al 2027, non ancora di un’abolizione strutturale del bollo, anche se le intenzioni dichiarate dal Governo sono quelle di renderla tale nel tempo. L’associazione valuta comunque positivamente ogni intervento capace di ridurre il carico fiscale sulla mobilità delle famiglie italiane.

La scarsa attenzione alle emissioni di CO2

Il punto più critico sollevato da UNRAE riguarda la mancanza di collegamento tra la soglia degli 80 kW e i parametri ambientali. Guardando alle sole nuove immatricolazioni nei primi 8 mesi del 2026, secondo UNRAE appena il 2,6% delle vetture che rientrerebbero nell’esenzione si colloca sotto la soglia dei 60 g/km di CO2. La situazione, sottolinea l’associazione, è ancora più critica per il parco circolante italiano, mediamente molto anziano, che presenta una quota importante di vetture Euro 0 per le quali le emissioni sono addirittura ignote.

Una misura priva di valenza ambientale, secondo UNRAE

Con una soglia di 80 kW non collegata ad alcun parametro di emissioni o di anzianità del veicolo, per UNRAE il provvedimento risulterebbe privo di qualsiasi valenza ambientale. Secondo l’associazione, la misura non sarebbe in grado di produrre un rinnovo del parco circolante, né un’accelerazione della transizione energetica, né un miglioramento della sicurezza stradale, tre obiettivi che restano centrali per le politiche di mobilità.

La richiesta di confronto con la filiera e trasparenza sulle coperture

UNRAE esprime rammarico per il fatto che una decisione di questa rilevanza, con un impiego così significativo di risorse pubbliche, non sia stata preceduta da un confronto ufficiale con le rappresentanze della filiera automotive, utile a valutarne preventivamente l’efficacia e a compararla con interventi alternativi, tra cui quelli sulla fiscalità dell’auto aziendale, in discussione da anni. L’associazione chiede quindi piena trasparenza sulle coperture e sulla compensazione prevista per le Regioni, che perderebbero gettito dal bollo, e si dichiara pronta a mettere a disposizione di Governo, Parlamento e Istituzioni territoriali i propri dati e le proprie competenze tecniche.

L’obiettivo: da beneficio temporaneo a politica strutturale

Nella nota, UNRAE auspica che le successive interlocuzioni con le Istituzioni possano contribuire a trasformare un beneficio temporaneo in una politica della mobilità più efficace, strutturale e coerente con gli obiettivi di rinnovo e decarbonizzazione del parco circolante. Un obiettivo che, secondo l’associazione, è nell’interesse non solo degli automobilisti, che hanno bisogno di misure chiare, accessibili e durature per compiere scelte consapevoli, ma di tutti i cittadini, coinvolti dai temi dell’ambiente e della sicurezza stradale.

Domande frequenti sulla posizione di UNRAE sul bollo auto

Cosa pensa UNRAE dell’esenzione dal bollo auto fino a 80 kW?

UNRAE valuta positivamente la riduzione del carico fiscale sulla mobilità delle famiglie, ma sottolinea che si tratta di un’esenzione limitata al 2027 e non ancora di un’abolizione strutturale del bollo.

Perché UNRAE critica la soglia degli 80 kW?

Perché non è collegata ad alcun parametro di emissioni di CO2 o di anzianità del veicolo: secondo UNRAE appena il 2,6% delle vetture immatricolate nei primi 8 mesi del 2026 che rientrerebbero nell’esenzione si colloca sotto i 60 g/km di CO2.

La misura può favorire il rinnovo del parco circolante?

Secondo UNRAE no: la misura non sarebbe in grado di produrre un rinnovo del parco, né un’accelerazione della transizione energetica, né un miglioramento della sicurezza stradale, in assenza di criteri legati a emissioni o anzianità dei veicoli.

UNRAE è stata consultata prima dell’approvazione della misura?

No: l’associazione segnala che la decisione non è stata preceduta da un confronto ufficiale con le rappresentanze della filiera automotive, che avrebbe permesso di valutarne preventivamente l’efficacia e di compararla con interventi alternativi.

Cosa chiede UNRAE al Governo su questo provvedimento?

UNRAE chiede piena trasparenza sulle coperture e sulla compensazione prevista per le Regioni, che perderebbero gettito dal bollo, e si dichiara disponibile a fornire dati e competenze tecniche a Governo, Parlamento e Istituzioni territoriali.

Quale alternativa propone UNRAE alla soglia degli 80 kW?

UNRAE non propone un’alternativa unica, ma cita tra i possibili interventi da valutare anche quelli sulla fiscalità dell’auto aziendale, tema in discussione da anni, insieme a un confronto strutturale sulla politica di rinnovo e decarbonizzazione del parco circolante.

Fonte: nota stampa UNRAE, 17 settembre 2026.

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