BYD contro Tesla: “Siamo migliori su tutti i fronti”, parla Stella Li
La dirigente di BYD rivendica il primato su prodotto, industria e diversificazione

BYD sostiene di fare meglio di Tesla su tutti i fronti della propria attività. È la risposta che Stella Li, vicepresidente esecutiva del gruppo cinese, ha dato alla rivista spagnola AutoBild quando le è stato chiesto un confronto diretto con la casa americana, il cui modello di riferimento resta la Model Y, prima tra le elettriche in Europa nel cumulato di gennaio-luglio 2026 con 115.957 immatricolazioni.
“Quello che diciamo, lo realizziamo”
Il primo argomento portato dalla dirigente riguarda il rapporto tra gli obiettivi dichiarati da un costruttore e ciò che poi viene effettivamente consegnato ai clienti: secondo Li, BYD non si limiterebbe ad annunciare traguardi futuri, ma li realizzerebbe concretamente. L’esempio citato è la garanzia che il gruppo offre sul proprio sistema di guida intelligente God’s Eye: BYD si è impegnata a coprire i danni causati dalle funzioni di parcheggio intelligente e di guida assistita urbana Urban NOA, un impegno che al momento riguarda l’uso in ambito urbano e non quello autostradale. Secondo Li, si tratterebbe di un impegno che nessun altro costruttore avrebbe finora assunto in prima persona.
Capacità industriale e chip proprietario
Il secondo terreno di confronto indicato dalla dirigente è quello industriale: secondo quanto dichiarato da Li, BYD produrrebbe internamente una quota molto elevata dei componenti delle proprie vetture, e sosterrebbe di poter ampliare la propria capacità produttiva di svariate centinaia di migliaia di unità l’anno, un ritmo che la dirigente definisce fuori dalla portata della concorrenza a parità di qualità. Su questa struttura industriale si innestano gli investimenti nell’intelligenza artificiale applicata alla guida, tra cui il nuovo chip Xuanji A3, processore a 4 nanometri sviluppato internamente da BYD per supportare in modo nativo la guida assistita di livello 3 e 4, presentato dal gruppo come uno dei processori più potenti oggi disponibili nel settore automotive.
Un gruppo nato dalle batterie
Il ragionamento di Li si chiude sul perimetro delle attività del gruppo, che non nasce come costruttore di automobili ma come produttore di batterie ricaricabili, ed è oggi presente anche nell’accumulo di energia, negli autobus e nei camion elettrici, oltre a fornire componenti per una quota rilevante degli smartphone venduti nel mondo. Una diversificazione che, nella lettura della dirigente, distinguerebbe BYD dai concorrenti diretti e che il gruppo intende usare come leva anche nel mercato europeo, dove nell’ultimo periodo ha già superato Tesla nelle vendite cumulate dei cinque maggiori mercati del continente.
Va precisato che le dichiarazioni riportate sono affermazioni della dirigente di BYD rilasciate nel corso dell’intervista, e non dati certificati in modo indipendente da terze parti: alcuni elementi, come la garanzia sul sistema di guida assistita e il chip Xuanji A3, trovano riscontro in comunicazioni ufficiali BYD, mentre le cifre su percentuale di componenti autoprodotti e capacità produttiva restano affermazioni della sola azienda.
Fonte: dichiarazioni di Stella Li alla rivista spagnola AutoBild.
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