Lewis Hamilton a Monza con la sua Ferrari F40 restaurata
L'arrivo nel paddock con il cappotto, nonostante i 30 gradi

Nei giorni scorsi vi avevamo raccontato la storia della Ferrari F40 restaurata di Lewis Hamilton, dopo 30 anni rinchiusa in un garage a prendere polvere. Il fuoriclasse inglese non ha perso tempo ed ha subito voluto ‘testarla’ su strada, arrivando proprio con questo iconico modello all’Autodromo di Monza, dove da domani a domenica si disputerà il Gp d’Italia di Formula 1. E, nonostante il grande caldo, Sir Lewis si è presentato con un cappotto color cammello.
L’eleganza in primo piano
Il pilota britannico, da sempre un fan della moda oltre che delle belle auto, ha voluto quindi mixare le sue due passioni, mettendo l’eleganza in primo piano. Da una parte uno dei modelli più iconici della storia della casa di Maranello, l’ultimo approvato direttamente dal Drake, dall’altra un abbigliamento di grande classe, con abito nero, camicia bianca e cravatta nera. Nonostante, in questi giorni, a Milano e dintorni ci siano ancora temperature estive, oltre i 30 gradi.
Uno dei primi viaggi, dunque, al volante della sua ‘nuova’ F40, risalente al 1991, ma appunto rimasta chiusa in un fienile per oltre trent’anni e quasi dimenticata. Ed anche poco utilizzata, visto che il contachilometri segnava appena 69 chilometri. Il ritrovamento, secondo le ultime notizie, è stato possibile grazie al fondo d’investimento di auto storiche Aizmut Ahe. E, dopo l’acquisto, Hamilton l’ha fatta restaurare dai tecnici di Ferrari Classiche a Maranello.
Il pilota britannico era stato visto, nei giorni scorsi, al volante proprio di questo modello per le vie della città sede della Ferrari, per poi utilizzarla per raggiungere Monza, dove questa mattina si è presentato per la classica conferenza stampa di inizio del weekend di Formula 1. Un arrivo che non è passato ovviamente inosservato, con tanti appassionati e curiosi a vedere sia uno degli idoli del circus sia uno dei modelli più iconici della storia dell’automobile.
L’auto dei sogni
Lo stesso Hamilton, mostrando nei giorni scorsi con orgoglio la sua F40 restaurata, aveva spiegato sui social come questo modello sia stato nei suoi pensieri sin da quando ha iniziato ad appassionarsi al mondo delle automobili: “Questa è l’auto dei miei sogni, da sempre. Da bambino sognavo di averne una. Quando sono entrato in Ferrari l’anno scorso, mi sono assicurato di averne una con me il mio primo giorno a Maranello. Ecco quanto significa per me”.
La F40 è un modello rimasto nella storia della Ferrari e nella mente di tanti appassionati. La supercar del Cavallino venne prodotta in 1.311 esemplari tra il 1987 ed il 1982. Un modello spinto dal motore V8 da 3.0 litri, sovralimentato con due turbo, con una potenza di 479 cavalli ed una coppia massima di 577 Nm. Per raggiungere delle prestazioni superlative, come lo scatto da 0 a 100 chilometri orari in 4,1 secondi ed una velocità massima di ben 324 chilometri orari. Che, all’epoca fu l’auto più veloce del mondo, poi superata negli anni successivi dalla Bugatti EB 110.
A caccia del trionfo a Monza in ‘rosso’

Dopo aver sfoggiato la F40, però per il pilota inglese è tempo di concentrarsi sul prossimo weekend di gara. Il più atteso dell’anno dai tifosi della Ferrari e, di conseguenza, anche dai piloti di Maranello: “È la gara di casa ed è la sensazione più bella essere un pilota Ferrari in Italia. Correre una gara così iconica con il team più iconico è fenomenale. È il secondo anno di fila che vivo tutto questo, ma per me è ancora qualcosa di nuovo, a cui non mi sono abituato”. Lo scorso anno stava vivendo, però, la peggior stagione della sua carriera, mentre ora l’inglese è secondo in classifica nel Mondiale, all’inseguimento di Kimi Antonelli.
Inoltre, quest’anno Hamilton ha una monoposto che dovrebbe essere molto competitiva all’Autodromo, anche grazie ad un nuovo motore: “Quando vado in fabbrica vedo come stanno lavorando tutti e noto una concentrazione diversa. Vedo un nuovo inizio e sono fiero di loro. L’anno scorso non c’era la stessa ambizione e direzione che vedo quest’anno”. E vincere a Monza, con la tuta rossa, gli darebbe probabilmente un’emozione raramente provata in carriera. Nonostante i sette titoli mondiali vinti e i 106 trionfi nei Gran Premi.
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