BYD e Ferrari, la sfida corre sui social: il post Instagram che fa discutere
Nel nuovo post social BYD Italia prende di mira Ferrari Luce
BYD ha ormai capito che, per conquistare l’Europa, non basta portare sul mercato auto elettriche competitive. Serve anche parlare la lingua del pubblico europeo, costruire modelli pensati per il Vecchio Continente e, soprattutto, saper usare i social network. Il recente post dedicato alla Ferrari Luce conferma questa strategia: poche parole, un’immagine mirata e un riferimento abbastanza chiaro da accendere subito la discussione.
Nel nuovo post social BYD Italia prende di mira Ferrari Luce
Rispetto al debutto europeo di qualche anno fa, il colosso cinese sembra aver cambiato passo. La comunicazione è diventata più diretta, più ironica e molto più adatta ai ritmi delle piattaforme digitali. BYD Italia, in particolare, ha già firmato campagne capaci di farsi notare: dalla presa in giro della lavatrice per promuovere la funzione V2L, al manifesto vuoto alimentato dall’auto parcheggiata altrove, fino alla campagna sulla “super rottamazione” della cinghia in bagno d’olio di Stellantis, poi bloccata.
Ora il marchio torna a colpire cavalcando il tema della Ferrari Luce. L’obiettivo, questa volta, è promuovere le nuove stazioni BYD Flash Charging, le colonnine ad altissima potenza dalla forma a T, già presenti in Cina e attese anche in Europa. Un’infrastruttura che, nelle intenzioni del gruppo, punta a cambiare la percezione stessa della ricarica elettrica.
Il post pubblicato da BYD Italia gioca tutto sul doppio senso: «Anche i cavalli, ogni tanto, hanno bisogno di fermarsi a ricaricare prima della prossima corsa. Noi il posto l’abbiamo già preparato». Nell’immagine si vede una stazione Flash Charging con un cavallino rampante stampato a terra, alla base dello stallo. Il riferimento non è esplicito, ma è difficile non coglierlo.
La scelta comunicativa è efficace perché unisce provocazione, attualità e prodotto. Non si limita a cercare attenzione: usa il linguaggio dei social per mettere al centro una tecnologia precisa. BYD promette infatti tempi di ricarica molto ridotti, con la possibilità di passare dal 10 al 70% in circa cinque minuti sulle batterie compatibili.
Se queste prestazioni verranno confermate su larga scala, il tema dei lunghi tempi di ricarica potrebbe perdere buona parte della sua forza critica. Per anni è stato uno degli argomenti più utilizzati contro l’auto elettrica. BYD, invece, prova a ribaltare la narrazione: non più attese interminabili, ma soste brevi, quasi paragonabili a quelle tradizionali.
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