BYD porta in tribunale il governo degli Stati Uniti per i dazi

Quattro filiali del produttore cinese negli Stati Uniti hanno fatto causa all'amministrazione di Donald Trump

BYD porta in tribunale il governo degli Stati Uniti per i dazi

I dazi imposti dall’amministrazione di Donald Trump sulle auto prodotte fuori dagli Stati Uniti, elettriche e non, hanno scosso l’industria globale. Ma mentre molti costruttori hanno reagito con prudenza, il colosso cinese BYD ha scelto la via legale. Il 27 gennaio 2026 quattro controllate statunitensi del gruppo hanno presentato ricorso presso la United States Court of International Trade (CIT), contestando gli ordini esecutivi sui dazi emanati ai sensi dell’International Emergency Economic Powers Act (IEEPA).

BYD: quattro filiali del produttore cinese negli Stati Uniti hanno fatto causa all’amministrazione di Donald Trump

Nel mirino non ci sono soltanto le tariffe sulle auto elettriche provenienti dalla Cina, ma fino a nove ordini esecutivi e relativi emendamenti, inclusi quelli su Messico, Canada, Brasile e India. BYD chiede ai giudici di stabilire se l’amministrazione avesse l’autorità legale per imporre tali misure e di dichiarare nulli i dazi, con rimborso delle somme versate più interessi.

Paradossalmente, la battaglia non riguarda direttamente le auto elettriche vendute negli Stati Uniti, dove BYD non è presente con le proprie vetture. Il nodo centrale è il business degli autobus elettrici e delle batterie per l’accumulo energetico. Dal 2013 l’azienda produce a Lancaster, in California, circa 1.500 autobus elettrici l’anno, in uno stabilimento che impiega oltre 750 persone. Due attività che generano ricavi tra 500 milioni e 1 miliardo di dollari annui.

Il procedimento resta però sospeso in attesa della decisione della Corte Suprema, chiamata a pronunciarsi su un caso analogo promosso dall’importatore VOS Selections. Se la linea di Trump fosse bocciata, per BYD si aprirebbero scenari strategici: minori costi di importazione, possibile accesso al mercato statunitense attraverso il Brasile e riapertura della partita messicana. E, sullo sfondo, l’ipotesi di vedere finalmente le sue auto elettriche sbarcare negli Stati Uniti.

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