CATL, celle LFP dopo 14 anni: capacità ancora all’85%
Il test su oltre 50 celle del progetto di accumulo di Zhangbei: in funzione dal 2011, potrebbero servire altri 10 anni
Dopo quasi 14 anni di funzionamento continuo, le celle LFP di CATL hanno mantenuto circa l’85% della capacità originaria. È l’esito dei test condotti dall’azienda cinese su oltre 50 celle prelevate da un grande sistema di accumulo in servizio dal 2011: un dato che racconta quanto possa durare la chimica litio ferro fosfato, anche se non si tratta di batterie per auto.
I test di CATL sulle celle del progetto Zhangbei
Le celle appartengono al progetto di accumulo di Zhangbei, un sistema da 63 MWh entrato in funzione nel 2011 e rimasto operativo fino a giugno 2025, con cicli continui di carica e scarica. In tutto questo tempo nessuna cella ha avuto bisogno di essere sostituita.
Nel 2025 CATL ha prelevato oltre 50 celle LFP prismatiche dall’enorme pacco batteria e le ha portate in laboratorio per ispezioni, test sulle prestazioni e smontaggi. Il risultato: dopo quasi 15 anni dall’avvio dell’impianto, le celle conservano circa l’85% della capacità e della funzionalità originarie.
Usura interna contenuta e altri 10 anni di servizio
L’analisi interna ha rilevato un’usura piuttosto contenuta: anodo e catodo risultano ancora ben allineati, con buona intercalazione del litio e nessun segno evidente di invecchiamento nella grafite. Secondo CATL, le celle potrebbero restare in servizio per circa altri 10 anni, ad esempio in sistemi di accumulo più piccoli o ausiliari, con circa 1.000 cicli di carica e scarica ancora disponibili.
Il dato si inserisce in una storia di controlli periodici: già dopo nove anni di funzionamento, nel 2020, i campioni mostravano la possibilità di circa 6.000 ulteriori cicli.
Cosa significa per le auto elettriche
Va chiarito un punto: il test riguarda celle usate in un sistema di accumulo stazionario, non il pacco batteria di un’auto. La percentuale dell’85% indica inoltre la capacità residua delle celle, non l’autonomia di un veicolo. Resta comunque un riscontro concreto sulla durata nel tempo della chimica LFP, sempre più diffusa anche nella mobilità elettrica, e smonta l’idea che le batterie siano da buttare dopo pochi anni.
Domande frequenti sulla durata delle celle LFP di CATL
Che cosa ha testato CATL?
Oltre 50 celle LFP (litio ferro fosfato) prismatiche, prelevate dal progetto di accumulo di Zhangbei, in funzione dal 2011 fino a giugno 2025 senza che nessuna cella sia stata sostituita.
Quanta capacità hanno mantenuto le celle dopo 14 anni?
Circa l’85% della capacità originaria.
Si tratta di batterie per auto elettriche?
No: sono celle impiegate in un sistema di accumulo stazionario da 63 MWh, non in un’auto. Il risultato resta però un’indicazione interessante sulla durata della chimica LFP.
Per quanto tempo potrebbero ancora funzionare?
Secondo CATL le celle potrebbero restare in servizio per circa altri 10 anni, ad esempio in sistemi di accumulo più piccoli o ausiliari, con circa 1.000 cicli di carica e scarica ancora disponibili.
In che condizioni sono risultati gli elettrodi?
Anodo e catodo sono risultati ancora ben allineati, con buona intercalazione del litio e nessun segno evidente di invecchiamento nella grafite.
Cosa era emerso dai controlli precedenti?
In un controllo effettuato dopo nove anni di funzionamento, nel 2020, i campioni mostravano la possibilità di circa 6.000 ulteriori cicli.
Seguici qui
