David Durand: “Dacia Spring: stesso nome, ma tutto è cambiato”

Il capo del design: "Ha un carattere più forte e robusto"

David Durand: “Dacia Spring: stesso nome, ma tutto è cambiato”

La Dacia Spring è stata completamente rinnovata ed è stata presentata nei giorni scorsi. La piccola elettrica del marchio del Gruppo Renault mantiene il proprio nome, ma cambia praticamente in tutto il resto: dal design agli interni, passando anche per un passo avanti a livello tecnico, portando così l’autonomia a 250 chilometri. Quello che non cambiano, invece, sono i prezzi, rimasti quelli della generazione precedente: “Vogliamo rendere l’elettrico accessibile a tutti”.

”Un carattere più forte e robusto”

È il capo del design David Durand a parlare del rinnovato modello, sul proprio profilo Linkedin: “Pur mantenendo il nome iconico, tutto il resto è cambiato. Incarna il linguaggio di design in evoluzione di Dacia, portando un carattere più forte e robusto pur rimanendo fedele agli elementi essenziali che contano di più per i nostri clienti. Ogni linea, superficie e caratteristica è stata attentamente considerata per offrire il massimo valore e funzionalità, senza complessità”.

I costi ridotti hanno permesso di mantenere i prezzi identici a quelli precedenti: “Fedeli al nostro DNA, abbiamo creato la nuova Spring utilizzando i programmi più recenti del Gruppo Renault, accelerandone lo sviluppo a meno di due anni e riducendo i costi. Dal 2021, Spring ha attirato più di 210.000 clienti. Soprattutto, il 93% dei nostri clienti retail era alla prima esperienza con un veicolo elettrico, dimostrando il nostro ruolo nel rendere la mobilità elettrica accessibile a tutti”. La nuova Spring, infatti, parte sempre da 17.900 euro con la versione d’ingresso, per poi salire a 19.500 euro per la variante top di gamma, con più tecnologia al suo interno.

Ma non è finita qui: “A marzo, come parte del nostro piano FutuREady, abbiamo tracciato una chiara tabella di marcia per il 2030, incluso un fermo impegno per la mobilità elettrica con il lancio di quattro nuovi veicoli elettrici. La nuova Dacia Spring è la prima di questi”. Con un obiettivo ben preciso da parte del gruppo francese: “Lanciare la mobilità elettrica con uno scopo, progettato per la vita reale. La squadra ed io siamo orgogliosi di farne parte”.

La nuova Dacia Spring

David Durand: "Dacia Spring: stesso nome, ma tutto è cambiato"

La nuova Spring è più lunga e più larga, rispetto alla generazione uscente, ma mantiene le sue tradizionali proporzioni compatte adatte agli spostamenti cittadini. Ora, però, c’è un po’ più di spazio per qualche tragitto più lungo, con un’autonomia aumentata, come dicevamo, a 250 chilometri. A livello estetico, l’elettrica del marchio del Gruppo Renault si propone più squadrata e spigolosa, soprattutto nel frontale, dove troviamo anche l’inedita firma luminosa ispirata al Dacia Link. Non mancano ampie zone di protezione, per mantenere lo spirito outdoor, ed i cerchi da 15 o 16 pollici, arrivando ad un posteriore con la scritta Dacia integrata nella fascia.

Ci sono aggiornamenti anche all’interno dell’abitacolo, pur mantenendo il suo DNA con un ambiente essenziale. Il quadro strumenti da 7 pollici è di serie per tutti, mentre il sistema di infotainment da 10,1 pollici, con compatibilità Apple CarPlay e Android Auto, è di serie solamente per la versione top di gamma. Per la variante d’ingresso, c’è il Media Control per gestire le funzioni tramite il proprio smartphone. La plancia riprende la tonalità degli esterni, con la tinta Agave, e sono presenti 20 litri di vani portaoggetti, oltre ai punti di fissaggio YouClip per fissare gli accessori. Non mancano le prese USB-C per la ricarica dei dispositivi.

Come dicevamo, anche a livello tecnico ci sono novità importanti per la nuova Spring. È disponibile esclusivamente con il motore elettrico da 80 cavalli e 175 Nm di coppia massima, abbinato ad una batteria LFP da 27,5 kWh, per un’autonomia dichiarata fino a 250 chilometri. Grazie ad un peso di soli 1.212 chilogrammi, uno dei più bassi dl mercato per un modello a zero emissioni, il consumo dichiarato è di 12,7 kWh/100 km (WLTP). Può essere ricaricata fino a 11 kW in corrente alternata, mentre con quella continua arriva a 50 kW e, con quest’ultima, può recuperare fino all’80% della capacità della batteria e dell’autonomia in 28 minuti.

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