Decreto autovelox: 850 dispositivi non possono più fare multe

Entrano in vigore le nuove regole del MIT: solo 3.150 apparecchi sono omologati

Dal 12 luglio il decreto MIT sugli autovelox è in vigore: 850 dispositivi non omologati non possono più generare segnalazioni per le multe.

Il decreto entra in vigore dalla mezzanotte del 12 luglio 2026

Roma: in arrivo 60 nuovi autovelox sulle strade della Capitale

Il Ministero dei Trasporti (MIT) ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale un decreto sugli autovelox dislocati nelle strade italiane, entrato in vigore dalla mezzanotte del 12 luglio 2026. Il provvedimento definisce per la prima volta i criteri per ottenere l’omologazione ufficiale dei dispositivi di rilevazione della velocità, completando norme del Nuovo Codice della Strada risalenti al 1992.

Lo stato dei dispositivi: 3.150 attivi, 850 senza omologazione

Secondo i dati del MIT, i dispositivi attivi e corrispondenti ai requisiti richiesti per l’omologazione sono circa 3.150. Per circa 850 unità, invece, i produttori dovranno richiedere l’omologazione del prototipo. Da questi apparecchi non possono più partire segnalazioni utilizzabili ai fini delle multe.

Il MIT ha pubblicato sul proprio sito il censimento completo di tutti gli autovelox presenti in Italia, con indicazione dello stato di omologazione di ciascun dispositivo.

La sentenza della Cassazione che ha aperto il dibattito

Il decreto giunge in seguito alla sentenza della Corte di Cassazione del 2024 (n. 10505), con cui la Suprema Corte aveva stabilito che le multe per eccesso di velocità provenienti da autovelox non omologati sono illegittime. La pronuncia aveva generato un ampio dibattito legale sul territorio nazionale.

Le preoccupazioni delle polizie locali

Luigi Altamura, Comandante della Polizia Locale di Verona e referente Anci, ha dichiarato al Corriere della Sera: “Siamo all’inizio dell’esodo estivo, speriamo che non passi il messaggio che si può correre. Il rischio è che spegnerli dove servono diventi un liberi tutti.”

Altamura ha inoltre fornito un dato diverso da quello ufficiale del MIT: secondo il Comandante, i dispositivi di fatto inattivi sarebbero 1.204.

Come verificare se un autovelox è omologato

Per sapere se un determinato autovelox è omologato, è possibile seguire due strade:

  • Consultare il sito del comune dove si trova il dispositivo, dove deve essere pubblicato l’elenco con i dettagli sull’omologazione
  • Effettuare un accesso agli atti presso l’ente competente

Domande frequenti

Da quando il decreto sugli autovelox è in vigore?

Il decreto del Ministero dei Trasporti è entrato in vigore dalla mezzanotte del 12 luglio 2026, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Quanti autovelox non possono più emettere multe?

Secondo il MIT, circa 850 dispositivi non possono più emettere segnalazioni utilizzabili per le multe, poiché i produttori devono ancora richiedere l’omologazione del prototipo. Luigi Altamura, referente Anci, stima invece che i dispositivi di fatto inattivi siano 1.204.

Perché è stato emesso questo decreto?

Il decreto è arrivato in seguito alla sentenza della Corte di Cassazione n. 10505 del 2024, che aveva dichiarato illegittime le multe provenienti da autovelox non omologati, generando un ampio dibattito legale. Il provvedimento completa norme del Nuovo Codice della Strada del 1992.

Come si verifica se un autovelox è omologato?

È necessario consultare il sito del comune in cui si trova il dispositivo, dove deve essere pubblicato l’elenco con i dettagli sull’omologazione. In alternativa, è possibile fare un accesso agli atti. Il MIT ha inoltre pubblicato sul proprio sito il censimento completo degli autovelox italiani con indicazione dello stato di omologazione.

Rate this post
Motorionline.com è stato selezionato dal nuovo servizio di Google News, se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre notizie
Seguici qui
Leggi altri articoli in Auto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

TI POTREBBE INTERESSARE