Esodo estivo 2026: rimosso l’83% dei cantieri su strade e autostrade
Previsti quasi mezzo miliardo di spostamenti in Italia

Le sospirate ferie estive si stanno avvicinando per la maggior parte degli italiani e si appresta ad iniziare l’esodo estivo 2026. Un ‘rito’ annuale con tantissimi compatrioti che si riversano su strade e autostrade per raggiungere il luogo di villeggiatura. Quest’anno, con l’impennata dei prezzi degli aerei, viene stimato un ulteriore aumento dell’utilizzo della propria auto per gli spostamenti, nonostante i pesanti aumenti degli ultimi giorni nei prezzi dei carburanti.
Quasi mezzo miliardo di spostamenti
Secondo quanto stimato da Anas, la società del Gruppo FS legata alla circolazione stradale, saranno oltre 440 milioni gli spostamenti di autoveicoli, previsti dal 20 luglio al 6 settembre, sulle nostre strade e autostrade. Un numero elevatissimo, facendo seguito a quanto annunciato anche dall’ACI nei giorni scorsi (tre italiani su quattro si sposterà in auto), che vivrà il clou nei primi due weekend di agosto per le partenze e negli ultimi due per i rientri.
“Avremo impegnate 2.500 risorse in turnazione, costituite da personale tecnico e di esercizio – sottolinea Andrea Gemme, l’amministratore delegato di Anas – oltre al personale delle Sale Operative Territoriali e della Sala Situazioni Nazionale, per assicurare il monitoraggio del traffico in tempo reale h 24”. Con l’obiettivo di rendere meno complicato e più sicuro questo periodo molto caldo dell’anno, dove il rischio di disagi e di incidenti è più elevato.
Rimosso l’83% dei cantieri
Per rendere più scorrevole il traffico, come di consuetudine, vengono ridotti al minimo i cantieri, soprattutto in autostrada. Secondo quanto annunciato da Anas, dal 24 luglio al 7 settembre saranno chiusi o sospesi 1.175 cantieri, l’83% di quelli attivi attualmente in Italia (1.414). Con l’esclusione solamente di quelli urgenti o che non possono essere rimossi. Un modo per rendere disponibili tutte le corsie, evitando quei lavori che possono creare ingorghi o difficoltà.
“Nell’ambito del Piano Estate sicura 2026 è stata posta particolare attenzione alla rimozione o alla sospensione dei cantieri lungo le principali arterie stradali e autostradali – ha spiegato Gemme – con l’obiettivo di fluidificare la circolazione, ridurre i tempi di percorrenza e limitare le situazioni di congestione, contribuendo così a rendere gli spostamenti più agevoli e sicuri”.
”La sicurezza non dipende solo dalle infrastrutture”
La riduzione dei cantieri ed il monitoraggio del traffico contribuiscono a rendere meno complicata la circolazione sulle nostre strade ed autostrade, ma da Anas c’è l’appello a tutti gli automobilisti che si metteranno in viaggio, nel corso di questo periodo estivo. “La sicurezza stradale, tuttavia, non dipende solo dalla qualità delle infrastrutture – conclude l’ad Gemme – Strade moderne, monitorate e ben mantenute rappresentano un elemento fondamentale, ma il primo presidio di sicurezza resta sempre il comportamento di ciascun utente della strada”.
Il rispetto del Codice della Strada ed un viaggio con i giusti comportamenti, rende più sicura la circolazione di tutti: “Rispettare i limiti di velocità, mantenere la distanza di sicurezza, evitare qualsiasi forma di distrazione alla guida, non mettersi al volante in condizioni psicofisiche non idonee e utilizzare correttamente tutti i dispositivi di protezione sono comportamenti essenziali per prevenire gli incidenti e tutelare la propria vita e quella degli altri”.
L’appello per gli animali
Durante l’estate, un altro fenomeno purtroppo è quello degli abbandono degli animali lungo le strade. Anas da sempre si impegna a garantire la sicurezza sulle strade non solo per gli automobilisti ma anche per gli animali in situazioni di pericolo. Questo fenomeno rappresenta una grave emergenza, che mette a rischio la loro vita e quella degli utenti. Anas salva, in media, un animale ogni cinque giorni dal pericolo di essere investito e ucciso.
Così la società ha pubblicato una campagna di sensibilizzazione su questo tema: “Non abbandonare una parte di te”. Attraverso un linguaggio visivo potente la campagna grafica mostra un volto diviso in due metà speculari: umana e animale. Il claim, poi, rafforza il messaggio trasformando l’abbandono in una riflessione personale e collettiva: non solo rispetto degli animali e delle regole, ma consapevolezza che ogni gesto può avere conseguenze irreversibili.
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