Audi: i Fari posteriori OLED che “parlano” con gli altri guidatori sulla strada

Un nuovo strumento di comunicazione e sicurezza sulle nostre strade

Audi: i Fari posteriori OLED che “parlano” con gli altri guidatori sulla strada

I gruppi ottici rappresentano sicuramente una delle più grandi innovazioni all’interno del mondo automobilistico, sia per quanto riguarda la tecnologia impiegata ma anche, e soprattutto, per la sfruttabilità che questi strumenti continuano a guadagnarsi nelle nostre auto. Da semplice elemento di illuminazione si è passati a catalogarli come uno strumento di sicurezza, unito ad una caratteristica estetica distintiva, nonché marchio di fabbrica di alcuni modelli e case automobilistiche.

Prima alogeni, poi allo Xeno, poi a Led, passando poi per i LED Matrix ed infine Laser. Le tecnologie sono molteplici e si è arrivati anche agli OLED con Audi. Dopo essere diventati anche strumenti di sicurezza (fari adattivi, intelligenti, predittivi) ora si parla anche di “strumenti di comunicazione”.

La tecnologia DMD per i fari

Si passa ora ad un nuovo step evolutivo per la tecnologia dei gruppi ottici. I fari, sopratutto posteriori, grazie alla digitalizzazione e alla maggior intelligenza di cui è ormai dotata la tencologia, saranno in grado di comunicare con l’esterno e con gli altri automobilisti sulla strada. Audi ci aveva già proposto fin dal 2003, sulla A8 le telecamere in grado di abbassare il fascio luminoso quando sopraggiungeva un’auto frontale, passando poi per le frecce dinamiche nel 2008 con l’Audi R8 e i fari HD LED Matrix nel 2017. Nel 2019 hanno poi debuttato i fari Led Matrix Digitali DMD sull’Audi e-tron, con un chip che integra 1,3 milioni di microspecchi capaci di modificare il fascio luminoso in funzione dello stile di guida e dell’ambiente circostante. Arriviamo oggi, nel 2020 ai fari OLED sulla nuova Audi Q5 2021, capaci di interagire con la tecnologia “Car-to-X”, mettendo in comunicazione automobili ed infrastruttura.

Fari OLED Audi, maggior importanza alle luci posteriori

Tutta la tecnologia debuttata per il frontale dell’auto è stata anche impiegata nel retro, dove fin dal 2006 sono stati introdotti i LED, integrati poi nel 2012 dalle frecce dinamiche e culminando nella tecnologia OLED, debuttata nel 2016 sulla TT RS. Si arriva ora ad un nuovo traguardo, lo schermo digitale all’interno del gruppo ottico. Grazie agli oltre 18 segmenti presenti per ogni parabola della nuova Audi Q5 2020, le luci cambiano forma e disegno in funzione della situazione. Possono mutare ad esempio la forma luminosa se un’altra auto dovesse avvicinarsi troppo, senza mantenere la distanza di sicurezza.

Cosa ci aspetta in futuro?

Chi può dirlo? Probabilmente avremo a che fare con una comunicazione più dettagliata da parte delle auto. Segnali di emergenza, di pericolo o di allerta a seconda delle situazioni. Audi porterà avanti questa sua continua ricerca nel mondo dell’illuminazione stradale, con nuovi progetti e nuove idee. Sappiamo già che i prossimi fari disporranno di oltre 60 segmenti, consentendo nuove forme e informazioni da proiettare nel retro della vettura.

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