#FORUMAutoMotive 2026 | La Russa (ACI): “Automobilisti spaesati, l’ACI guiderà il cambiamento”

La parole del presidente dell'ACI durante il suo intervento nel corso del talk svoltosi a Milano

#FORUMAutoMotive 2026 | La Russa (ACI): “Automobilisti spaesati, l’ACI guiderà il cambiamento”

Il #FORUMAutoMotive, il movimento di opinione incentrato su automotive e mobilità che si è tenuto nei giorni scorsi a Milano, è stata anche l’occasione per il presidente dell’ACI Geronimo La Russa di delineare il quadro delle principali sfide che attendono il settore: dalla transizione ecologica all’impatto dell’intelligenza artificiale, fino a uno scenario internazionale sempre più competitivo con il crescente ruolo dei costruttori cinesi nel mercato europeo.

L’evoluzione dell’ACI delineata da La Russa

Come sottolineato da La Russa durante il suo intervento, nell’ambito del talk dal titolo “Automotive 2026, la svolta è adesso. Non c’è più tempo!“, l’ACI è chiamato a rinnovarsi, con un percorso di evoluzione che ambisce a trasformare l’ente, come più volte affermato dal suo presidente, da Automobile Club a Mobility Club, con l’obiettivo di essere sempre più vicino agli automobilisti e affiancarli tra innovazione, sostenibilità e sicurezza.

L’impegno dell’ACI, spiega La Russa, parte dalla consapevolezza che nell’attuale fase storica in cui ci troviamo gli automobilisti chiedono certezze, motivo per cui l’ACI si propone come interlocutore autorevole per guidare una transizione sostenibilità sotto il profilo economico, sociale e ambientale. In questo percorso evolutivo dell’ACI rimangono prioritarie una maggiore sicurezza stradale, a partire dai giovani, e la necessità di scelte equilibrate e condivise per la mobilità urbana.

Dominare l’incertezza è la sfida dell’ACI

Intervenendo a FORUMAutoMotive Geronimo La Russa ha affermato: “L’ACI ha compiuto 120 anni ed è chiamato a evolversi nell’attuale scenario di mobilità, come ha sempre fatto nella sua storia, per dialogare in maniera veloce e agile e offrire servizi a tutti gli automobilisti. L’obiettivo è diventare un vero Mobility Club. I cittadini oggi sono spaesati dall’assenza di regole chiare sul futuro: a dominare è l’incertezza. Come ACI, intendiamo essere interlocutori validi per poter incanalare un percorso di cambiamento della mobilità sostenibile dal punto di vista economico, sociale e ambientale. Il nostro sistema del PRA evita situazioni incresciose come quella recentemente registrata in Francia dove sono state scoperte diverse migliaia di auto fantasma”.

“Uno dei focus centrali della nostra attività – ha proseguito il presidente dell’ACI – resta la sicurezza, comunicando soprattutto con i giovani all’interno nelle scuole. La distrazione resta il nemico pubblico numero uno che ha prodotto una nuova impennata di incidenti. La norma che, invece, impone limiti di 30 km/h per intere città è pura demagogia, bene identificare aree specifiche con queste limitazioni, ma non è giusto generalizzare. L’auto storica è un’altra grande eccellenza italiana e abbiamo una responsabilità verso gli appassionati di tutto il mondo”.

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