Furti auto: l’Italia è la maglia nera d’Europa, oltre 132.000 veicoli rubati
Sono in aumento anche le vetture recuperate

L’Italia si conferma il paese europeo con il maggiore numero di furti d’auto, con oltre 132.000 veicoli rubati nel 2023. Un numero nettamente superiore rispetto agli altri principali mercati continentali, praticamente il doppio rispetto a Francia e Regno Unito. Un fenomeno sempre più legato alla tecnologia, con tecniche sempre più sofisticate e difficili da contrastare. Anche se, in maniera parallela, sono in aumento anche i veicoli recuperati.
Italia maglia nera
Il fenomeno, quindi, conferma una situazione particolarmente critica per il nostro Paese, secondo i dati riportati nel dossier LoJack, che si riferisce al 2023. La Francia si è fermata a circa 71.000 furti, il Regno Unito a 64.000, mentre Spagna e Germania hanno registrato rispettivamente 31.000 e 30.000 casi. Di conseguenza, sono stati registrati quasi il doppio dei furti rispetto al territorio francese ed oltre quattro volte rispetto allo stesso dato spagnolo e tedesco.
Il quadro europeo va comunque inserito in una prospettiva temporale più ampia. Nell’Unione Europea, nel 2020 erano state rubate circa 450.000 automobili, un dato dimezzato rispetto al 2008. La diminuzione complessiva non ha però interessato tutti i Paesi nella stessa misura e l’Italia continua a occupare la posizione più alta nella classifica dei furti delle vetture. Che continua ad essere una delle attività più rilevanti per la criminalità organizzata.
La tecnologia sempre più sofisticata
Se i sistemi di sicurezza sono stati migliorati, i passi avanti li hanno fatto anche i ladri, con tecniche sempre più sofisticate e legate alla tecnologia. Infatti, le tecniche tradizionali basate sulla forzatura delle serrature vengono sempre più affiancate da strumenti elettronici in grado di sfruttare le vulnerabilità dei sistemi digitali delle vetture. Il furto può così avvenire in maniera molto rapida, in pochi minuti e, in alcuni casi, senza lasciare evidenti segni di effrazione.
Non sono più solamente le porte ed i sistemi di avviamento ad essere coinvolti nella sicurezza dell’automobile, ma anche l’intero ecosistema digitale della vettura: dalle chiavi elettroniche alle centraline, passando per i sistemi di accesso ed i dispositivi connessi. La conseguenza è una vera e propria evoluzione della sfida tra criminalità e industria automotive, con i costruttori impegnati nello sviluppo di sistemi sempre più avanzati per rendere più difficile l’accesso a chi non è autorizzato. Ma, nello stesso tempo, anche i criminali fanno passi avanti.
Aumentano i veicoli recuperati
Se questi numeri sono piuttosto preoccupanti, c’è stato anche un passo avanti nell’attività di recupero dei veicoli rubati. Secondo i dati di LoJack, infatti, nel primo semestre del 2026 sono stati ritrovati 1.230 veicoli tra automobili, SUV, motociclette, veicoli commerciali e macchine movimento terra, con un incremento del 20%, rispetto allo stesso periodo del 2025. Il valore complessivo di questi recuperi è superiore a 46 milioni di euro.
I SUV sono i modelli più facilmente recuperati, arrivando al 60% del totale, con Toyota, Peugeot e BMW come marchi con maggiori ‘ritrovamenti’. A livello territoriale, il maggior numero di recuperi si concentra nelle regioni dove il fenomeno dei furti risulta più rilevante, come abbastanza normale. In testa c’è la Campania, seguita da Puglia, Lazio, Lombardia e Piemonte. Complessivamente, queste cinque regioni rappresentano l’88% dei recuperi effettuati.
La tempestività è un elemento chiave per riuscire a recuperare il veicolo. Secondo i dati LoJack, l’83% dei veicoli recuperati nel primo semestre 2026 è stato ritrovato entro le prime 24 ore dalla denuncia. Il 3% è stato recuperato tra le 24 e le 48 ore, mentre il restante 14% oltre i due giorni. Il tempo medio tra la segnalazione del furto e il ritrovamento è stato di appena 10 ore. Di conseguenza, è fondamentale fare immediatamente denuncia, in caso di furto.
Non solo l’Europa
Quello dei furti d’auto non è, comunque, un problema esclusivamente europeo. Negli Stati Uniti sono stati registrati circa 851.000 furti di veicoli nel 2024, mentre in Brasile la stima raggiunge circa 350.000 casi. In Canada sono stati circa 57.000 e in Australia oltre 72.000 nel periodo compreso tra luglio 2023 e giugno 2024. Numeri che confermano la dimensione globale di un fenomeno capace di adattarsi rapidamente all’evoluzione delle automobili.
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