Fusilli: “Lo stop ai dazi cinesi è un fallimento strategico di Bruxelles”

L'ex CEO Renault Italia: "Finanziamo concorrenti già molto forti"

Fusilli: “Lo stop ai dazi cinesi è un fallimento strategico di Bruxelles”

Le nuove linee guida della Commissione Europea sulla Cina, con lo stop ai dazi alle elettriche se vendute ad un prezzo concordato, stanno facendo discutere il mondo dell’automotive del Vecchio Continente. “Questo accordo, che sulla carta sembra un onorevole compromesso – commenta Raffaele Fusilli, ex CEO di Renault Italia – è invece l’ennesimo fallimento strategico di Bruxelles”.

Le nuove linee UE

L’accordo, in pratica, prevede che ogni modello avrà un prezzo minimo concordato con Bruxelles e, se l’azienda cinese vende sopra quel prezzo, vengono azzerati i dazi aggiuntivi. Inoltre, le aziende cinesi che apriranno le fabbriche in Europa, come sta facendo BYD in Ungheria ad esempio, potranno ricevere delle condizioni più favorevoli da parte dell’Unione Europea.

”Finanziamo concorrenti già molto forti”

La posizione di Fusilli, esposta sul proprio profilo Linkedin, è molto critica nei confronti di questo accordo. “Con i dazi, i soldi andavano nelle casse dell’Unione Europea – sono le sue parole – Con il prezzo minimo, il sovrapprezzo va direttamente nei bilanci delle aziende cinesi”. Ed i prezzi minimi elevati “significano che l’auto elettrica rischia di rimanere un giocattolo per ricchi”.

Gli stabilimenti in Europa vengono definiti un “Cavallo di Troia” perché le “fabbriche non porteranno il know-how tecnologico (che resta ” al calduccio ” a Shenzhen o Shanghai), ma solo l’assemblaggio finale. Svuotando di valore la nostra filiera storica”. Infine, si tratta di una situazione di difficile monitoraggio: “La Cina è maestra nel trovare scappatoie, e Bruxelles si ritroverà a rincorrere un mercato che corre a una velocità tripla rispetto alla burocrazia europea”.

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