Germania, industria auto in crisi: investimenti all’estero e posti di lavoro ai minimi da 15 anni
La VDA denuncia come investimenti in fuga e occupazione in calo stanno erodendo la competitività dell'automotive tedesco
Se l’industria automobilistica italiana non vive uno dei suoi momenti migliori, lo stesso può dirsi di quella tedesca. La Verband der Automobilindustrie (VDA), principale associazione dell’industria automotive in Germania, sottolinea la fase di grave difficoltà che il settore sta attraversando, con investimenti e occupazione che si stanno spostando in maniera sempre più significativa fuori dai confini nazionali.
Investimenti all’estero e tagli di posti di lavoro in Germania
A delineare il preoccupante quadro della situazione dell’industria automobilistica tedesca è una recente indagine della VDA che ha coinvolto 124 aziende del settore, tra fornitori di auto e componenti, facendo emergere che più di 7 imprese su 10, il 72%, prevede di ridurre i propri investimenti in Germania, con quasi un terzo di questi, il 28%, che si dice intenzionato a trasferirli all’estero, il 25% a posticiparli e il 19% a cancellarli completamente. Tale revisione dei piani di investimento ha già provocato conseguenze concrete all’occupazione: nell’ultimo anno quasi due terzi delle aziende hanno tagliato posti di lavori in Germania, con il 49% che continua a licenziare attualmente, a discapito di appena il 7% delle imprese che riducono i posti di lavoro all’estero.
Diverse le cause della crisi
Sono diverse le cause che stanno compromettendo la competitività dell’automotive tedesco, con la VDA che attribuisce le difficoltà del comparto alla domanda in calo, alla crescente concorrenza internazionale e ad un percorso di transizione verso i veicoli elettrici che si è rivelato molto più complicato di quello che si era ipotizzato qualche anno fa. A conferma della crisi dell’industria automobilistica tedesca, oltre ai recenti tagli di forza lavoro attuati sia da Case auto, come Volkswagen e Mercedes, che da fornitori come Bosch e ZF, c’è il dato, da fonti governative di Berlino, che il numero di addetti nel comparto automotive non è mai stato così esiguo negli ultimi 15 anni.
Crisi diventa terreno fertile per le forze politiche più estreme
La migrazione di investimenti e forza lavoro verso l’estero, oltre che sull’economia, rischia di avere pesanti ripercussioni anche sulla coesione sociale e politica della Germania, con le forze politiche più estreme e radicali che, come avverte il presidente della VDA Hildegard Mueller, allargano il loro consenso nei territori colpiti dai tagli all’occupazione. Alla luce di tutto questo, la VDA chiede alle istituzioni tedesche ed europee più flessibilità sulla transizione energetica e interventi più incisivi per incentivare la crescita e attrarre investimenti.
Seguici qui
